Porsche e Mercedes svizzere o romene in arrivo stangate sino a trentamila euro

| Torinese sorpreso dalla Finanza alla guida di un'Audi con targa di Lugano: multa da 15 mila euro. Gli stratagemmi per non pagare bollo e assicurazione italiani, immatricolavano auto di lusso all'estero. Ma è contrabbando

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Comprare auto di lusso in Paesi al di fuori dell'Unione europea aggirando le norme sull'ammissione nel territorio italiano è una forma di contrabbando. Ne sanno qualcosa i cittadini piemontesi e lombardi che nell'ultimo mese si sono visti sequestrare la vettura dalla Guardia di finanza. Gli investigatori del Gruppo Torino, durante una serie di servizi di controllo, hanno preso in consegna e sequestrato otto mezzi con targhe svizzere, moldave e libanesi (fra cui una Porsche Carrera 4) e irrogato sanzioni per più di trentamila euro. "Queste modalità di acquisto - spiegano al comando - permettono di risparmiare sul bollo, sull'assicurazione, sui diritti doganali. Per le autorità è anche più complicato procedere al recupero e alla riscossione delle multe. Ma per gli automobilisti non è un buon affare. Senza le autorizzazioni doganali e delle condizioni necessarie per l'ammissione temporanea, il veicolo immatricolato in un Paese extra-Ue risulta di contrabbando. Con tutte le conseguenze che ne derivano". Oltre a Porsche, Mercedes e Range Rover, la Finanza ha fermato a Torino una Audi A8 con targa svizzera. Alla guida un torinese, apparentemente cittadino svizzero ma di fatto residente in Italia e sprovvisto dell'autorizzazione all'utilizzo in Italia del mezzo. L'auto è stata sequestrata e il proprietario, per tornare in suo possesso, dovrà versare alle casse erariali circa 15 mila euro, tra imposte evase e sanzioni. L'operazione "targhe low cost" è ancora in corso e altri sequestri sono già in vista.
   
Cronaca
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