Raffica di condanne per la morte di Hélène Pastor

| La ricchissima ereditiera monegasca fu assassinata quattro anni fa davanti ad un ospedale di Nizza. Le indagini hanno permesso di risalire a tutti i componenti del piano, condannati con pene pesanti dal tribunale

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
Ha atteso fino all’ultimo istante, quando la corte stava per pronunciare la sentenza, poi Wojciech Janowski, genero di Hélène Pastor, ha voluto chiedere perdono alla moglie e i suoi figli. Si aspettava un finale amaro, per una vicenda che dal 2014 tiene con il fiato sospeso Montecarlo, il fiabesco regno in Costa Azzurra, punto d’incontro per yacht, capitali, casinò e bel mondo. Un finale che la corte di Aix-en-Provence ha marchiato a fuoco, riconoscendo l’uomo e i suoi complici di tutti i capi d’accusa. Ergastolo per Janowski, mandante dell’assassino di Hélène Pastor, Samine Said Ahmed e Al Hair Hamadi, i due killer. Trent’anni di reclusione a Pascal Dauriac, ex personal trainer di Janowski, organizzatore dell’omicidio, 15 anni a Abdelkader Belkhatir, cognato di Duriac, considerato l’intermediario, 12 a Salim Youssouf, ex agente di polizia, colui che fornì armi e munizioni ai killer, e due anni a Francis Pointu per falsa testimonianza. Assolti Omer Lohore ed Anthony Colomb.

I fatti risalgono al 6 maggio 2014, quando Hélène Pastor, 77 anni, ereditiera, considerata la donna più ricca del Principato di Monaco, esce dall’ospedale “L’Archet” di Nizza, dove è andata a trovare il figlio Gildo, ricoverato per un ictus. L’auto su cui viaggia, condotta dall’autista, viene affiancata da un’altra vettura da cui partono alcuni colpi di fucile che la colpiscono insieme al suo autista, Mohamed Darwich, 54 anni. Hélène Pastor si sveglia dal coma 10 giorni dopo, per morire il 21 maggio successivo all’ospedale “St. Roch” di Nizza.

I sospetti della polizia si concentrano subito sul genero, Wojciech Janowski, che neanche un mese dopo, nel giugno 2014, ammette il suo coinvolgimento nell’assassinio.

Cronaca
La spazzatura bianca di Huddersfield
La spazzatura bianca di Huddersfield
Così erano chiamate 15 ragazzine stuprate per anni da un gruppo di 20 pakistani che le aveva indotte in schiavitù. Nel Regno Unito è il secondo caso di enorme portata che coinvolge minori
Manicure, ma sai cosa rischi?
Manicure, ma sai cosa rischi?
La storia di Anna, simbolo di un modo di procedere sbagliato e pericoloso da parte di numerosi centri estetici. Personale non qualificati e prodotti scadenti. Così inizia un calvario di cure lunghe e non sempre efficaci
Individuati i mandanti dell’omicidio di Daphne Caruana
Individuati i mandanti dell’omicidio di Daphne Caruana
Secondo le rivelazioni di un quotidiano locale, gli inquirenti avrebbero individuato i mandanti della molte della giornalista maltese, uccisa lo scorso anno con un’autobomba
Ursula, suicida a 11 anni
Ursula, suicida a 11 anni
Una ragazzina inglese intelligente e problematica, in cura da medici che l’avevano considerata in una situazione non preoccupante. Si è tolta la vita lasciando poche parole alla mamma
Uccide i due figli e si suicida
Uccide i due figli e si suicida
Un'infermiera di 48 anni ha iniettato narcotici ai figli di 7 e 9 anni e poi si 'è tolta la vita nello stesso modo. E' accaduto ad Aymavilles, ad Aosta. I corpi scoperti dal marito, guardia forestale. Era depressa da tempo
"Sciopero contro il governo dalle false promesse"
"Sciopero contro il governo dalle false promesse"
Proteste in 70 città per i tagli ai finanziamenti e per chiedere più investimenti. Al loro fianco anche i sindacati e le associazioni degli insegnanti
Si getta dal balcone dopo l'omicidio
Si getta dal balcone dopo l
Nel centro storico di Avellino, un uomo si è gettato nel vuoto dall’appartamento in cui aveva appena ucciso un 25enne e ferito alla gola una ragazza di 18. La polizia sta cercando di ricostruire le dinamiche dell'accaduto
Caso Magherini, carabinieri assolti
Caso Magherini, carabinieri assolti
"Il fatto non sussiste" per i giudici della Cassazione. L'ex calciatore, sotto effetto della cocaina, era stato fermato nel 2014. Morì sdraiato sul selciato
In Irlanda scoppia la guerra del tanga
In Irlanda scoppia la guerra del tanga
Il tribunale di Cork ha assolto un uomo accusato di violenza su una 17enne. Motivo: lei indossava un perizoma. E l’Irlanda è scesa in piazza
La fine di Maggy, simbolo della polizia francese
La fine di Maggy, simbolo della polizia francese
Non si stancava mai di denunciare l’ondata d’odio verso la polizia che serpeggia in Francia e l’altissimo tasso di suicidi fra i suoi colleghi. Ma poche ore fa ha scelto di fare la stessa fine