Sistema Mercurio, il Grande Fratello è con noi

| Dati, immagini, video in tempo reale per gli agenti della polizia di Stato: basta un tablet

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Grazie alla positiva esperienza maturata con il «Sistema Mercurio», installato in quattro Regioni del Sud Italia con fondi europei, il Servizio Controllo del Territorio del Ministero dell'Interno ha avviato un progetto che, nell'ottica della sicurezza partecipata, si propone di promuovere partnership con selezionati finanziatori privati, in grado di porre a disposizione le risorse necessarie a dotare le autovetture degli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato (Squadre Volanti), che operano nelle regioni del centro nord, di apparecchi tablet che consentano agli equipaggi di interrogare le Banche Dati delle FF.PP. direttamente dall'autovettura di servizio, di essere geolocalizzati dalla Centrale Operativa e di scambiare file multimediali. 

 

Installando gli opportuni applicativi (di derivazione "Sistema Mercurio"), si ottiene in primo luogo la localizzazione cartografica in Sala Operativa delle pattuglie dotate di tablet. Tale positiva innovazione consente alla Sala Operativa di meglio organizzare l'attività di prevenzione generale, secondo criteri di efficacia e di capillare distribuzione delle Squadre Volanti sul territorio, garantendo parallelamente una maggiore possibilità di coordinamento degli equipaggi, in funzione delle richieste provenienti dall'utenza ai numeri di pronto intervento e di soccorso pubblico. 

 

Inoltre, i controlli in Banca Dati, effettuati a mezzo degli apparati tablet, godono a loro volta della geolocalizzazione, consentendo all'archivio interforze di memorizzare i dati relativi al controllo (generalità di persone, targhe ecc.), associandoli alle coordinate gps del luogo di esecuzione. Tali elementi garantiscono l'acquisizione di una serie di dati, statistici ed investigativi, utili ad orientare le strategie del controllo del territorio. 

 

Ulteriormente, grazie ad un'area appositamente creata sul portale del Servizio Controllo del Territorio, accessibile in mobilità remota attraverso gli apparati tablet, gli equipaggi di Squadra Volante accedono ad apposite check-list, per l'esecuzione dei controlli amministrativi a particolari tipologie di esercizi commerciali (sale giochi, compro oro, circoli privati e discoteche, money transfer…), con la possibilità di stampare direttamente la documentazione predisposta, per le eventuali contestazioni degli illeciti rilevati. 

 

Infine, grazie all'opportuna interazione tra le applicazioni degli apparati tablet e la tecnologia allocata presso la Centrale Operativa, risulta possibile lo scambio di documenti informatici e la trasmissione di immagini. In particolare, la disponibilità degli apparati tablet a 

bordo delle vetture costituisce, da un lato un ulteriore canale di comunicazione di emergenza riservato, dall'altro un terminale per inviare/ricevere informazioni indispensabili per la maggiore efficacia del servizio (es. fotografie di soggetti scomparsi da ricercare o di persone pericolose da localizzare); infine consente, in situazioni critiche, la registrazione e la trasmissione in presa diretta di immagini utili ad indirizzare le scelte di coordinamento della Sala Operativa, in un'ottica di positivo incremento del livello di sicurezza per l'utenza e per gli stessi operatori di Polizia. 

 

La trasmissione dei dati, in via informatica, avviene grazie a schede telefoniche all'uopo acquistate e fornite dal Ministero dell'Interno, con onere economico di gestione a carico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. 

 

In questo quadro si inserisce la cessione in comodato d'uso gratuito di 65 apparati tablet da parte di Confartigianato alla Questura di Torino. 

 

Così le parole di Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino, che ha dichiarato: "Questa donazione vuole essere un segno di solidarietà concreta alle forze dell'ordine. Il nostro auspicio è che, anche grazie a questi tablet, il loro lavoro per la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori possa essere più rapido ed efficace, soprattutto per quanto riguarda le identificazioni tramite accesso dalle autovetture alle banche dati. Si tratta dell'ufficializzazione simbolica di un patto sulla sicurezza che vede Confartigianato Torino in prima linea, a causa della crescita dei furti che colpiscono le botteghe degli artigiani e i commercianti, soprattutto nelle zone di periferia dove le "spaccate" sono all'ordine del giorno. Anche nei momenti di crisi economica, le attività di vicinato, dove resistono, aiutano la coesione sociale e alimentano il tessuto di legalità e presidio del territorio. Siamo grati alle forze dell'ordine per il loro quotidiano impegno, sappiamo come le risorse pubbliche nel comparto sicurezza siano insufficienti, e per questo abbiamo voluto dare un piccolo, ma concreto segnale di solidarietà e collaborazione". 

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