TERRORISMO ISIS L'OMBRA NEL NORD OVEST

| Il filo rosso che collega Marsiglia con Inghilterra, Belgio e Italia. Torino culla dei radicali salafiti

+ Miei preferiti
Un livello di allarme ormai vicino al rosso stabile. L'Intelligence britannica ha passato ai colleghi francesi l'informazione: un attentato pianificato da cellule Isis a Marsiglia, pronte ad agire contro il candidato moderato Fillon. Che qualcosa è cambiato, in Francia, si nota dai dettagli. Le frontiere con l'Italia, anche nei valichi montani, sono tornare ad essere presidiate in forze dalla polizia, mentre pattuglie della Gendarmerie incrociano più numerose nei centri abitati. Sembra essere tornati ai giorni dopo Nizza e il Bataclan, quando si formavano file di auto ai varchi, con i poliziotti intenti a controllare auto, furgoni e camion senza un apparente motivo. Un segnale che non passa inosservato. Ci si chiede se è una situazione circoscritta alla Francia e in che misura tutto ciò coinvolge anche l'Italia e in particolare il Nord Ovest, culla storica dei gruppi salafiti votati alla Jihad, il cui spirito radicale è ora transitato nell'Isis.
"Niente allarmismi ma attenzione alta" 

"Creare allarmismi eccessivi sarebbe un errore - spiega un investigatore dell'Anti-terrorismo -  ma la soglia di attenzione non è mai stata così alta. Non dimentichiamoci che l'attentatore di Nizza aveva saldi legami con l'Italia e la presenza di radicali islamici è comprovata da numerose indagini". E Torino? "Il lavoro svolto negli anni scorsi, compiuto sotto traccia, senza clamori, senza apparenti risultati neppure sotto il profilo mediatico, è in realtà stato molto utile, direi fondamentale. Perché abbiamo ricostruito la rete delle contiguità tra i vari ambienti islamico-radicali, mappato i loro movimenti, completato un data base con identità, collegamenti in Europa, di un numero elevato di persone comunque sospette". Insomma, il messaggio è chiaro: può succedere qualsiasi cosa, da qui in avanti, ma è stato fatto l'umanamente possibile per prevenire azioni terroriste sul nostro territorio. Da quando poi l'attentatore dei mercati natalizi di Berlino, in cui ha trovato la morte anche una giovane italiana, è stato casualmente abbattuto, durante la sua fuga probabilmente verso il Centro Italia, dove il killer aveva contatti personali con alcuni connazionali forse disposti a nasconderlo, dalla polizia italiana, la situazione s'è notevolmente complicata.
Armi ed esplosivo Tapt 

Il ministro francese Mathias Fekl spiega che "l'attentato era stato già organizzato nei minimi particolare, doveva avvenire poche ore dopo l'arresto dei due sospettati. Nella loro abitazione, in un caseggiato di Marsiglia, gli agenti delle forze speciali francesi hanno trovato non solo il video in cui i due, con passaporto francese, prestavano giuramento all'Isis, il consueto addio prima di immolarsi nelle azioni suicide, ma esplosivo Tapt, il triperrosido di acetone utilizzato come un potente - e instabile - esplosivo in particolare dai seguaci di Daesh; una pistola semi-automatico e un mitragliatore Kalshnikov, con relativo munizionamento. Ma l'aspetto più interessante sono i dati acquisiti dall'analisi dei pc e dei telefoni cellulari della coppia di aspiranti kamikaze, con residenza nel Nord della Francia. Sono spuntati nomi e numeri di telefono anche di estremisti residenti in Inghilterra, Belgio ma anche in Italia. Non hanno fatto in tempo a ripulire le memorie digitali, per l'estrema rapidità di intervento della polizia che ha poi isolato  per giorni l'intero condominio, alla ricerca di ulteriori depositi di esplosivo e di armi. Hanno 29 e 23 anni, un passato nelle file più radicali dell'Islam europeo. Trovate anche una bandiera nera dell'Isis, foto di bambini vittime di bombardamenti in Siria e i versetti del Corano che inneggiano alla vendetta, un'altra firma di chi si è deciso a scatenare la rappresaglia contro gli infedeli. Come dimenticare le parole degli assassini, sul palco del Bataclan, mentre sparavano sulla folla inerme: "Voi bombardate e uccidente la nostra gente con gli aerei, noi facciamo lo stesso, il nostro sangue è eguale al vostro ma per voi il nostro è acqua". Tra esaltazione e rabbia.  

Cronaca
Mostro o ex? Lo strano caso Brega-Massone
Mostro o ex? Lo strano caso Brega-Massone
Dall’ergastolo del primo grado ai 15 anni che chiudono il processo bis a carico di Pier Paolo Brega Massone: per i giudici si è trattato di omicidi preterintenzionali
La vita spericolata di Rossi junior
La vita spericolata di Rossi junior
Processo a gennaio per il figlio di Vasco. Alla guida di un'Audi aveva saltato uno stop investendo una Panda con due ragazze a bordo. Poi se n'era andato. Nei guai anche l'amico che voleva sostituirsi a lui
Prete molestatore, la curia lo sospende
Prete molestatore, la curia lo sospende
Scandalo a Gorizia, il sacerdote avrebbe molestato sessualmente una donna in difficoltà. Smascherato dalle Iene
Raffica di condanne per la morte di Hélène Pastor
Raffica di condanne per la morte di Hélène Pastor
La ricchissima ereditiera monegasca fu assassinata quattro anni fa davanti ad un ospedale di Nizza. Le indagini hanno permesso di risalire a tutti i componenti del piano, condannati con pene pesanti dal tribunale
Emilia, scoperto arsenale partigiano
Emilia, scoperto arsenale partigiano
Armi paracadutate durante la guerra civile, conservate in un tubo di cemento poi sepolto in un campo. Sono intervenuti gli artificieri
Coppia investita da gommone-pirata
Coppia investita da gommone-pirata
Erano a bordo di un gozzo a motore quando sono stati investiti da un gommone con tre persone a bordo che, invece di soccorrere i feriti, uno grave, sono fuggiti. Le indagini della Capitaneria. E' accaduto a Posillipo
"Conteso tra moglie e amante
avevo scelto la famiglia"
"Conteso tra moglie e amante<br>avevo scelto la famiglia"
Fabrizio Pasini abbandona la prima versione e spiega perché ha ucciso Manuela Bailo: "Mia moglie mi telefonava, lei urlava, ho perso la testa". Un femminicidio da manuale. Ma l'assassino mente ancora
Modena, forse è un serial killer
Modena, forse è un serial killer
I carabinieri riaprono il fascicolo di una 75enne uccisa a bastonate in un parco, confronto con il Dna di Raffaele Esposito, in cella per avere ucciso una prostituta
Bossetti, ergastolo definitivo
Bossetti, ergastolo definitivo
Il procuratore: "L'ha lasciata morire da sola". Gli avvocati: "Negato un secondo esame del Dna, processo viziato dai media". Il muratore uccise Yara il 26 febbraio 2011. La Cassazione conferma le condanne di 1 e 2 grado
Scontri Val Susa: 30 anni ai No tav
Scontri Val Susa: 30 anni ai No tav
Pene quasi dimezzate rispetto alle richieste del pm: 20 mesi a Nicoletta Dosio. Fuori dal tribunale un presidio, all’interno anche la consigliera regionale M5S Frediani