Venaria capitale italiana delle discariche reali?

| Un'area in corso Cuneo, tra il quartiere Gallo Praile e Puccini, venduta ad un'azienda che si occupa di smaltimento dei rifiuti. La vivace protesta dell'opposizione, che promette battaglia

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C'è chi può vantare un formaggio tipico, una strada, un monumento o un palazzo. Perfino Venaria, rivalutata profondamente grazie alla spettacolare Reggia, la "Versaille" italiana che attira ogni anno migliaia di visitatori, sembrava aver svoltato. Invece, si scopre, la città potrebbe un giorno neanche lontano vantare il poco piacevole primato di capitale italiana delle discariche.
Un caso sintomatico, che visto in profondità promette di far scuola, soprattutto perché molto si deve alle scelte della giunta pentastellata, guidata da Roberto Falcone e in carica da due anni. A scovare un paio di grossolane anomalie, fra promesse e realtà, è Salvatore Ippolito, capogruppo del gruppo misto di minoranza in comune, che solo qualche settimana fa aveva scatenato un mezzo putiferio inviando alla procura di Ivrea alcuni esposti sul caso della gara di appalto per 350 mila euro assegnata a Park.it.


Martedì 27, con un'altra interrogazione urgente inviata al Presidente del Consiglio Comunale Andrea Accorsi ed al Sindaco Falcone, Ippolito ha chiesto chiarimenti su quella che promette di diventare un'altra spinosa questione destinata a infuocare i tavoli del Consiglio Comunale: la vendita di un'area comunale in corso Cuneo, fra i quartieri Gallo Praile e Puccini, ad una nota azienda locale di smaltimento dei rifiuti.

"Una vendita del tutto legittima - è il caso di precisarlo - per un milione e quattrocentomila euro, che però politicamente non regge e anzi, rinnega totalmente le promesse elettorali dei 5 Stelle su ambiente, ecologia, acqua pubblica, stop al consumo del territorio e soprattutto rifiuti zero - assicura Ippolito - e questo senza contare che la città della Reggia, alla faccia di ogni possibile valorizzazione turistica, deve già vedersela con un fardello non indifferente di impegni: la discarica ‘La Barricalla', che ogni anno smaltisce oltre 200 mila tonnellate di rifiuti speciali, lo stadio e il centro commerciale ‘La Continassa', la centrale termoelettrica da 400MW, tre linee di alta tensione e la tangenziale. E per tutta risposta, la giunta pentastellata, invece di tutelare, preservare e valorizzare ciò che resta del territorio, cosa fa? Vende un'area, fra l'altro a ridosso di quartieri densamente popolati, ben sapendo che lì sopra nascerà un'altra discarica, e questo malgrado la giunta precedente ne avesse bloccato la vendita. Mi chiedo: con quale coraggio il prossimo inverno il sindaco bloccherà il traffico dei venariesi per limitare le emissioni nocive?".

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