Torino Film Festival, e la guest director è Asia Argento

| Al via la 25a edizione tra nuove e vecchie glorie, inizia venerdì e si conclude il 2 dicembre. E' diretta da Emanuela Martini, una dedica particolare al mondo dei felini

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Se fra le mani avete un programma della 35a edizione del TFF noterete un felino fare capolino dalla copertina: Emanuela Martini, direttrice del TFF e "gattara" cinéphile, rende omaggio ai suoi amati felini inaugurando la sezione "Non dire gatto…", che conta 6 film e si collega alla mostra attualmente in scena al Museo Nazionale del Cinema, "Bestiale! Animal Film Stars". Nella copertina Cagliostro, il siamese con occhi azzurri e poteri magici di Una strega in Paradiso; tra i film della sezione campeggiano Alice nel paese delle meraviglie, film per il simbolismo barocco ben lontano dalla versione disneyana, e un thriller gotico ispirato ad una storia di Edgar Allan Poe, Black Cat.

 I film presentati quest'anno al TFF sono 169, fra cui 40 opere prime e seconde, 36 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 4 anteprime europee e 59 anteprime italiane. 

"Torino35" è la sezione più attesa e competitiva del festival, impreziosita quest'anno da Pablo Larraín (regista di Jackie e Neruda) come presidente di giuria. Come sempre incentrata sul cinema "giovane", la selezione porta alla scoperta talenti innovativi che esprimono le migliori tendenze del cinema indipendente. "Festa Mobile" invece porta al festival i film più attesi della produzione mondiale inedita in Italia. Appartengono a questa sezione i film di apertura e chiusura del festival; apre la rassegna Finding your Feet/Ricomincio da me di Richard Loncraine, commedia musicale dai toni agrodolci sulla possibilità di ricominciare una nuova vita. Chiude il festival la proiezione di The Florida Project di Sean Baker, che mette in scena un gruppo di ragazzi che vivono in un motel ai margini della Disneyland - "il posto più felice sulla Terra" - di Orlando; Baker torna al TFF con gente ferita che, nonostante i colori scrostati, può e sa sopravvivere.

Dal programma si evince la predilezione per i film italiani. L'altrove più vicino di Elisabetta Sgarbi mostra un suggestivo viaggio in un paese a due passi dal nostro, la Slovenia; Amori che non sanno stare al mondo di Cristina Comencini rappresenta la nevrosi di una donna che deve andare oltre dopo una delusione sentimentale; la commedia è nevrotica e i due sessi conoscono un diverso percorso. Balon di Pasquale Scimeca racconta cosa succede ai migranti prima delle loro fughe sui barconi, in una sorta di moderna Odissea, che li porta a conoscere altre violenze ma anche altre solidarietà. In scena anche l'attesissimo Smetto quando voglio - Ad honorem, ultimo capitolo della fortunata trilogia di Sydney Sibilia, dove la banda di ricercatori-inventori di una droga sintetica legale, diventati poi collaboratori della polizia, tornano all'Università dove tutto è iniziato. In anteprima anche Riccardo va all'Inferno di Roberta Torre con Massimo Ranieri, rilettura in chiave psichedelica e dark del Riccardo III di Shakespeare.

Asia Argento è la guest director di "AmeriKana" e responsabile della scelta dei 5 film della sezione; la figlia di Dario Argento ha scelto qui di raccontare un'altra America: non quella di New York e Los Angeles, ma quella desolante fatta di motel e franchising del sud degli Stati Uniti. In scena, fra gli altri, lo sterile paesaggio di Paris, Texas di Wim Wenders - Palma d'oro a Cannes - e la rabbia senza possibilità di illusioni di Out of the Blue di Dennis Hopper.

Interessante la retrospettiva su Brian de Palma, regista cult che ha saputo dar forma agli incubi del Novecento, ai fantasmi dell'inconscio, alle nostre fantasie più noir e recondite, sempre affiancando una raffinata regia. E il Gran Premio Torino quest'anno è consegnato proprio al musicista Pino Donaggio (ancora attivo nelle colonne sonore: ora al cinema con Dove non ho mai abitato, di Paolo Franchi), che con De Palma ha collaborato per anni.

Per chi volesse fruire di queste e molte altre opere, come sempre in vendita biglietti singoli e abbonamenti, anche giornalieri. Ospitano i film il cinema Massimo e il Reposi, peccato l'estromissione quest'anno del cinema Lux; mentre al Cinema Classico avranno luogo le proiezioni riservate alla stampa. Per chi li dovesse mancare, il 3 dicembre al Massimo avranno luogo le repliche dei film vincitori.

Dunque non resta che aspettare, e nell'attesa sfogliare curiosi il programma.

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