Decreto dignità, a rischio 150 mila posti di lavoro

| In calo le conferme dei rapporti di apprendistato, meno 13 per cento. Aumentano i contratti a tempo indeterminato, più 76,2 per cento. Penalizzati i giovani

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Nel 2018 risultano in contrazione le conferme dei rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (-13,1%): tale flessione può essere ricondotta alla scadenza del triennio formativo degli apprendisti assunti nel 2015, anno in cui, a causa della possibilità di utilizzo dell’esonero triennale, le assunzioni con contratto di apprendistato si erano notevolmente ridimensionate.  Il decreto fortemente voluto da Di Maio e dai grillini penalizza proprio i giovani che un lavoro ce l'avevano. Oltre 431mila occupati invece in più nel 2018 con un contributo dei contratti a tempo indeterminato che tornano a crescere. I contratti a tempo indeterminato registrano un aumento netto di 200mila che si raffronta con la flessione di 146mila contratti dell’anno precedente. Nel corso dell’anno si registra, rispetto al 2017, un importante incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che risultano quasi raddoppiate (da 299.000 a 527.000: +228.000, +76,2%). Il trend di crescita, già elevato fin dai primi mesi dell’anno, evidenzia un’ulteriore accelerazione nell’ultimo bimestre con incrementi tendenziali superiori al 100%. Su un totale di 2.123.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato, i rapporti agevolati risultano pari a 644.000 (poco meno di un terzo), di cui 123.000 dovuti all’esonero strutturale giovani under 35 previsto dalla legge di stabilità 2018. I dati provengono dall'Inps.

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