Tav, condannata a una dolce morte

| Opposizione all'attacco: "la Lega ringrazia Di Maio per averlo salvato dal processo Diciotti con il sacrificio della Tav". Ambigua posizione dei leghisti nella votazione della mozione di Forza Italia. Così si perdono i finanziamenti

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Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, vuole la Tav Torino-Lione ma la sua maggioranza è pronta a mandare in fumo cantieri e finanziamenti UE e a pagare le penali per il macanto rispetto degli impegni internazionali. "Tutti i cantieri pubblici già cominciati, quelli che sono stati già oggetto di contratti, di trattati, di accordi internazionali, devono realizzarsi", ha detto ad un giornalista della tv francese riguardo proprio la Torino-Lione, mentre il grillino Di Stefano ribadisce: "E' un'opera che costerebbe a tutti gli italiani sette miliardi a perdere. Per noi è un'opera che va fermata del tutto". Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano interpellato dai cronisti sulla Tav mentre lasciava palazzo Chigi prima che iniziasse il consiglio dei ministri.

    Ma Salvini e la Lega, dopo l’insperato salvataggio dal processo Diciotti grazie a Di Maio e alla Casaleggio Associati, forse per puro caso, voteranno lunedì la mozione che in pratica condanna l’insfrastruttura alla morte per eutanasia.  E poche ore fa Salvini ha detto: "C'è nel contratto e negli accordi che il progetto andava rivisto e poteva essere ridimensionato fino a un taglio di 1 miliardo di opere che potevano essere evitate, per esempio investendo sulla metropolitana di Torino, e così stiamo facendo. Io lavoro per un Paese che va avanti, ci sono anche altre sensibilità al Governo. E se si può tagliare su alcune spese, su costi spropositati, è giusto ragionarci, pur conservando l'opera", ha affermato il vicepremier. Ma la realtà sembra un'altra.

.Ancora blocchi, ancora ritardi, così i cantieri si spegneranno lentamente. E addio promesse al Nord e a tutto il resto, una vera truffa confeziona anche male, con l’ombra del voto di scambio tra gli ex lumbard  e i grillini. "Ridiscutere integralmente il progetto della Torino-Lione, nell'applicazione dell'accordo tra Italia e Francia": rimanda al contratto di governo la mozione sulla Tav, a firma del capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari,in votazione oggi, quando l'Aula di Montecitorio esaminerà anche la mozione sì Tav di Forza Italia. Per il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, approvare il documento significa "mettere una pietra tombale”. Molinari non ci prova nemmeno a rassicurare nessuno, la posizione della Lega, dice, "resta la stessa", ovvero "valutare come realizzare quest'opera nel rispetto degli accordi internazionali". In sostanza, dopo il caso Diciotti, i due partiti di governo hanno deciso per una tregua armata in vista della conclusione della tornata delle elezioni amministrative e delle prossime europee, scrive l’Ansa. 

Ma le opposizioni attaccano: ”Salvini ha ceduto, si palesa lo scambio tra il No alla Tav e la non autorizzazione a procedere sul caso Diciotti", sostiene il parlamentare dem Davide Gariglio, membro della Commissione Traporti alla Camera. Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia, parla di una mozione "incomprensibile e inaccettabile", la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni di "condanna dell'Italia a far parte del terzo mondo". Critico anche il sistema delle imprese, che chiede di ritirare la mozione. "Ridiscutere con la Francia non vuole assolutamente dire bloccare la Tav, ma a Salvini e Molinari chiedo che diano un termine di un mesi", è l'appello di Mino Giachino, ex sottosegretario ai Trasporti e sostenitore della prima ora della Torino-Lione. Domani a Montecitorio prima manifestazione SI Tav, dopo le due di Torino. E presto ne saranno convocate altre.

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