Tav, Tajani contro i grillini

| Il presidente del Parlamento Europeo in visita al cantiere con il presidente della Regione Chiamparino. Ribadita la volontà di proseguire i lavori, ma il movimento del comico genovese resta contrario e vuole chiudere i cantieri

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I grillini non possono dire sì alla Tav, non per le analisi costo-benefici i cui “esperti” potranno affermare tutto e il contrario di tutto, per compiacere il ministro Toninelli, ma prece sconfesserebbero il Fondatore del movimento, il comico Beppe Grillo il quale, tenace sostenitore della causa No Tav, s’è fatto pure condannare per aver violato i sigilli di un presidio sotto sequestro. Dire di si, a prescindere dagli algoritmi che ha  intercettato, come per i vaccini, una parte dell’elettorato grillino contrario alla Tav, è impossibile. Fatta questa premessa, ieri il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha visitato oggi i cantieri della sezione transfrontaliera della linea Torino-Lione in Maurienne e in Val di Susa.Tajani, accompagnato da una delegazione di europarlamentari italiani e francesi, è sceso nella galleria di Saint-Martin-La-Porte (Francia) dove la fresa Federica ha superato il 50% dello scavo dei primi 9 km del tunnel di base del Moncenisio. Presenti anche il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e il rappresentante del Conseil départemental de Savoie, Christian Grange. I vertici di TELT hanno illustrato al presidente l’avanzamento dei lavori per l’opera che fa parte del Corridoio Mediterraneo, una delle 9 dorsali della rete di trasporto ferroviario TEN-T, finanziata dall’Unione Europea.

La delegazione si è poi spostata sul versante italiano, a Chiomonte, dove le maestranze stanno allestendo il cantiere per lo scavo del tunnel di base sul versante italiano. I lavori prevedono inoltre la manutenzione del cunicolo esplorativo, terminato nel febbraio 2017, che sarà utilizzato per il transito dei mezzi che lavoreranno in galleria.

 
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