Sharmeena Begum, la jihadista che vuole tornare a casa

| Era una studentessa inglese di origini bengalesi, ma a 15 anni parte per la Siria per unirsi all’Isis. Ora, incinta del terzo figlio, chiede di tornare in Inghilterra, ma senza ripudiare nulla del suo passato

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Sharmeena Begum, classe 1999, studentessa inglese alla “Bethnal Green Academy”, nel dicembre 2014 diventa un caso che fa discutere il Regno Unito. Decide di partire per l’Iraq, con l’idea di unirsi allo Stato islamico: ha 15 anni, è la più giovane adolescente britannica segnalata nelle file dell’Isis. L’anno successivo, due sue compagne di scuola, Amira Base, Shamina Begum e Kadiza Sultana si uniscono a lei.

Ora, a 19 anni, si torna a parlare di lei: è riemersa in un campo profughi siriano e assicura di non rimpiangere la sua decisione di unirsi ai combattenti dell’Isis: “Non ho avuto nessun ribrezzo di fronte alla prima testa mozzata”.

Ma c’è un problema: i suoi primi due figli sono morti di fame e malattia, ma il terzo, che ha in ventre, avrebbe piacere di farlo nascere nel Regno Unito per assicurargli una vita decente insieme a lei. L’adolescente è stata scoperta da una giornalista del “Times” in un campo di rifugiati in fuga dalla battaglia dell’ultima roccaforte dell’ISIS. Ha raccontato di essere stata sposata con un combattente olandese e di aver avuto una vita “normale” fin quando lui si è arreso ai combattenti siriani e probabilmente ucciso. “So cosa pensano di me nel Regno Unito: ho letto tutto quello che è stato scritto su di me, ma voglio solo tornare a casa per avere mio figlio”.

Parlando di quel che l’ha fatta allontanare dal villaggio di Baghuz, Begum si è descritta come “debole” per aver lasciato l’ISIS e ha elogiato coloro che hanno avuto il coraggio di restare. “Alla fine, non sono più riuscita a resistere. Non riuscivo a sopportarlo. Ora tutto quello che voglio fare è tornare a casa, in Gran Bretagna, anche se non più la stessa studentessa quindicenne che quattro anni fa è scappata, e non mi pento di essere venuta qui”.

Begum - che ha usato il passaporto della sorella maggiore per lasciare il Regno Unito - è fuggita con due amiche della Bethnal Green Academy, Kadiza Sultana e Amira Abase, nel febbraio 2015. Le tre ragazze sono volate in Turchia, trovando poi aiuti per attraversare clandestinamente il confine con la Siria. Non sa più nulla delle sue amiche, ma è convinta che Kadiza Sultana sia stata uccisa nel 2016, nel corso di un attacco aereo di Raqqqa.

Immediata la reazione di Ben Wallace, il ministro della sicurezza, che ha messo in guardia dai pericoli del ritorno in patria dei combattenti e dei seguaci dell’ISIS: “Sono induriti dalla guerra, alcuni stanno tornando ma senza aver cambiato idea sul nostro stile di vita e i nostri valori”. Il ministro ricorda poi che è al vaglio del governo un pacchetto di leggi che prevedano per i jihadisti che tornano in Gran Bretagna fino a un decennio di carcere.

Renu, la sorella maggiore di Begum, ha raccontato: “Sono così sollevata che mia sorella è stata trovata sana e salva. Sappiamo che sta cercando di uscire”.

 

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Sharmeena Begum, la jihadista che vuole tornare a casa - immagine 1
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