I wanna be Elvis

| Parkes, un piccolo centro dell’Australia, ospita dal 1992 quello che è diventato uno dei più celebri raduni del mondo dedicato al King of Rock’n’Roll

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Ogni anno dal 1992, i quasi 10mila abitanti di Parkes, New South Wales, Australia, si aspettano la fiumana di gente strana assai. La cittadina, per il resto dell’anno resa celebre da un osservatorio astronomico, ogni anno diventa la meta di un coloratissimo raduno: il “Parkes Elvis Festival”. Centinaia di sosia, o meglio, di appassionati vestiti come Elvis, si raccolgono lì per celebrare la data di nascita del Re del Rock’n’Roll. Che in realtà sarebbe nato a qualche migliaio di km, nel cuore del Tennessee, ma è un dettaglio.

Cosa c’entri Parker, Australia, con Elvis, Memphis, è difficile dirlo: a parte la somiglianza del nome della città con quello del colonnello Parker, lo storico manager del ragazzo di Tupelo, anche sforzandosi non si trova altro. Elvis da qui non ci è mai passato, e forse non sapeva neanche esistesse, per la verità.

Dandola per buona, il primo raduno autogestito del 1992 era stata semplicemente una sorta di notte bianca organizzata al “Graceland Restaurant” dedicata al compleanno del Re, che comunque aveva attirato 300 persone. Da allora l’evento è cresciuto diventando un vero e proprio festival della durata di cinque giorni, con centinaia di concerti, sfilate, cortei, concorsi e mangiate che ogni anno attirano una media di 30mila persone.

Nel gennaio del 2006, l’appuntamento di Parkes era ormai diventato qualcosa di imperdibile anche per gli abitanti di Parker, che ogni vedevano l’economia locale muoversi di 8 milioni di dollari.

Quest’anno, il Parkes Elvis Festival è in programma dal 9 al 13 gennaio, con 150 eventi a tema unico, e un giro d’affari che ormai sfiora i 28 milioni di dollari. Considerato uno dei più grandi tributi del mondo alla memoria di Presley, il festival è anche un brulicare di laboratori in cui imparare le mosse, la pettinatura, la voce, gli sguardi e gli abiti di Elvis. Oltre all’elezione del sosia di Elvis più somigliante, anche quello di “Miss Priscilla”, in onore dell’unica moglie mai avuta dal re, madre di Lisa Marie, la figlia a cui Elvis aveva dedicato perfino il suo aereo personale.

Tradizionalmente, il festival inizia con l’arrivo dell’Elvis Express, il treno carico di sosia che parte da Sydney e dopo tre ora di viaggio arriva a Parkes, la città di Elvis. Dove Elvis non c’è mai stato.

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