Io parcheggio da sola

| Dal prossimo anno, in un garage di Stoccarda partirà il progetto pilota di parcheggio autonomo: si scende dall'auto arrivando, si risale quando è ora di andar via. Al resto pensa tutto l'auto

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Di Davide Cucinotta

Che bello sarebbe, arrivare all'ingresso di un parcheggio, scendere dalla macchina e andarsene, sapendo che lei stessa cercherà il posto, si sistemerà con cura e sarà pronta a tornare all'uscita premendo un solo tasto. Roba del futuro, da film, cose che neanche i "Transformers" sanno, o forse hanno voglia di fare.

Bene, esiste un garage sotterraneo, per adesso il primo al mondo (da qualche parte bisognava pur iniziare), dove tutto questo non è futuro, ma presente. Succede nel parcheggio del "Museo Mercedes-Benz" di Stoccarda, dove una collaborazione fra Daimler e Bosch ha realmente creato le condizioni per il parcheggio autonomo, ambitissimo traguardo da sogno per gli automobilisti, finalmente liberati da almeno una delle incombenze più stressanti dell'andare in auto.

Tutto, a cominciare dal gennaio 2018, è reso possibile attraverso uno smartphone, con cui si inizia prenotando in anticipo il posto. Da lì in poi, sarà sufficiente arrivare all'ingresso, scendere dall'auto e premere il pulsante virtuale per vedere la propria auto fare ciao ciao con le frecce e avviarsi da sola verso il posto assegnato. E al ritorno, altro tastino che non c'è ed ecco la propria auto tornare docile verso l'uscita. Un sistema reso possibile dall'interazione fra l'infrastruttura intelligente del garage creata da Bosch, disseminato da sensori, di comune accordo con la tecnologia automotive di Daimler, che converte i segnali in manovre di guida ed è capace di bloccarsi in caso di necessità. Il progetto, attualmente in fase di test, è stato supervisionato dalle autorità tedesche per verificare la sicurezza, gli enti che dovranno rilasciare l'approvazione finale per l'apertura al pubblico.

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