L'auto del futuro: una vera amica

| Tre avveniristici prototipi Toyota racchiudono il senso della mobilità del futuro: controllano, valutano, dialogano, suggeriscono e restituiscono la mobilità ai disabili

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Di Davide Cucinotta
Il futuro sarà bellissimo, quando diventerà presente. Ne sono convinti alla Toyota, uno dei marchi più attivi del pianeta nella ricerca di soluzioni per la mobilità che mettano pace fra il piacere di mettersi al volante e l'idea di salvare quel che resta del nostro pianeta. Ma c'è di più: il futuro sarà davvero roseo se non lascerà indietro nessuno, oppure qualcosa continuerà a non tornare nelle stratificazioni della società. Preambolo necessario per parlare di "Concept-i", un trittico di prototipi che il marchio giapponese sta per presentare al Salone di Tokyo, in programma dal 27 ottobre al 5 novembre prossimi.

Tre veicoli elettrici con guida autonoma, ma questo è il minimo, dotati di moduli di intelligenza artificiale per gestire le comunicazioni con il mondo esterno. Sì, perché ognuno dei tre concept è in grado di dialogare con chiunque incroci sulla sua strada attraverso messaggi luminosi variabili che compaiono sui paraurti, davanti e dietro, tanto per non scontentare nessuno. Ma le belle notizie non sono finite: le tre Concept-i apprendono e capiscono abitudini, passioni e attitudini di chi guida, valutandone di continuo lo stato psicofisico attraverso sensori biometrici, e quando percepiscono segni di stanchezza, invitano il passeggero laterale a prendere i comandi, perché è meglio per tutti.

La Concept-i, la più grande dei tre prototipi, è lunga 4,5 metri, può ospitare quattro persone e portarle in giro per 300 km prima di aver bisogno di una ricarica. Gli altri due, "Concept-i Ride" e "Concept-i Walk", nascono innanzi tutto per colmare un sogno: dare mobilità anche alle persone con problemi motori. La prima, 2,5 metri di lunghezza e 1,3 di larghezza, offre posto a due persone più una sedia a rotelle facilmente carrabile grazie alle portiere ad ali di gabbiano: oltre alla guida autonoma si può controllare anche attraverso un joystick e offre 150 km di autonomia. La seconda, una sorta di evoluzione futuristica del "Segway", è invece una soluzione per la mobilità individuale cittadina: in completa autonomia è in grado di regolare la distanza fra le ruote e di scansionare la strada evitando pericoli e collisioni.

Future
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