Nissan IMx Concept, quando il crossover del futuro penserà a tutto

| Guidare, parcheggiare, ricaricarsi, lasciare e tornare a prendere i passeggeri: ecco uno dei buoni motivi per sperare che il futuro arrivi in fretta

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Di Davide Cucinotta

Un giorno, forse neanche così lontano, faremo a meno perfino del volante: sarà sufficiente accomodarsi in macchina per partire, macinando (al momento) 600 km senza alcun bisogno di fermarsi, sempre che qualcuno nel frattempo non risolva il problema delle soste fisiologiche.

È questo, necessità delle soste a parte, il futuro immaginato dai "Nissan Intelligente Mobility", i laboratori genetici del marchio giapponese, che hanno scelto di approfittare del Salone di Tokyo, giocando in casa, per svelare la "IMx", concept che sotto le mentite spoglie di un crossover elettrico nasconde soluzioni da film di fantascienza.

IMx nasce su una nuova piattaforma totalmente piatta, per aumentare lo spazio disponibile e poter sistemare ogni volta le immancabili batterie, creata da Nissan proprio per dare sfogo tanto alla flotta elettrica quanto agli esperimenti da laboratorio. A muovere il crossover che verrà sono due propulsori elettrici da 320 kW e 700 Nm di coppia, sistemati sui due assi per trasformarsi anche in trazione integrale.

Esteticamente, IMx è un crossover dalle linee affilate privo del montante centrale, croce e delizia di tutti i designer, con apertura delle portiere a libro. La firma stilistica di Nissan è la griglia anteriore V Motion, un affascinante incavo che raccoglie e conclude le linee del cofano e quelle che corrono lungo le fiancate.

Non è da meno l'abitacolo, in cui spicca il quadro strumenti Oled, acronimo di "Organic Light Editing Diode", ovvero capace di generare luce propria, che poggia su una parte dell'elegante rivestimento in legno chiaro che si prolunga lungo l'abitacolo. L'affascinante cultura orientale diventa evidente su dettagli come i sedili, realizzati con precisi tagli laser ispirandosi allo stile "Katanagare", così come i poggiatesta particolari, che questa volta richiamano il "Kumiki", un tradizionale e molto popolare puzzle giapponese in legno.

Ma è sulla tecnologia, che IMx vuole stupire: la guida, che si può scegliere anche in modalità totalmente autonoma, si affida alla quarta evoluzione del sistema "ProPilot", che non solo fa sparire il volante all'interno della plancia, ma reclina anche i sedili per offrire un'esperienza di viaggio che diventa un piacere. Ma è sufficiente aver voglia di guidare perché il volante ricompaia e i sedili tornino in posizione. Non è finita: il cuore di IMx è un modulo di intelligenza artificiale che permette di ridurre al minimo sindacale i comandi fisici degli strumenti, affidando quasi tutto alle meraviglie del movimento oculare: si guarda lo strumento e questo si attiva. Neanche il signor Spock poteva tanto.

Calma, perché ci sono altri piccoli, grandi piaceri nascosti sulla IMx: ad esempio il parcheggio in totale autonomia, dopo aver scaricato i passeggeri dove preferiscono e tornare a prenderli allo stesso posto, e quello di cercare il collegamento con la rete elettrica per ricaricarsi quando sente di averne bisogno. Una macchina da sposare, altro che da chiudere in garage.

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