Quando l'auto pagherà il conto

| Un pool di aziende ha collaborato per creare Car eWallet, un sistema di pagamento elettronico gestito direttamente dall'automobile

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Di Davide Cucinotta

Il concetto è chiaro: arriverà un futuro, che ormai sembra sempre più il presente, in cui ai fastidi della guida ci penserà l'automobile, lasciandoci liberi di lavorare, ascoltare musica, guardare film, ammirare il paesaggio o semplicemente chiacchierare con gli altri occupanti. Ma l'auto, quando quel giorno arriverà, probabilmente sarà in grado di fare molto, molto di più.

Una sensazione chiara e limpida, di recente supportata da un progetto chiamato "Car eWallet", voluto da un pool di aziende fra cui IBM, ZF, UBS, Apcoa e ChargePoint. Una partnership che ha trasferito sull'automobile la tecnologia Blockchain, da molti considerata la nuova frontiera delle transazioni attraverso la rete.

Si tratta di un'estensione automobilistica dei pagamenti "on the go", quella che elimina bancomat e carte di credito, ma che stavolta affida direttamente all'auto il compito di saldare il conto, per adesso, dei parking "Apcoa", delle colonnine di ricarica "ChargePoint" e dei pedaggi autostradali in 80 città tedesche. Un portafogli elettronico racchiuso nell'auto da ricaricare come una normalissima prepagata, che al momento si limita a gestire le micro-transazioni, ma promette di mandare in pensione per sempre l'antica idea del denaro contante.

Un passaggio cruciale verso un ecosistema di transazioni sicuro ed economico, visto da molti come rivoluzionario, in grado di modificare e semplificare le abitudini del genere umano.

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