Sayer, un po' volante, un po' maggiordomo

| Parla, ragiona ed è pronto a svolgere centinaia di funzioni. L'ha immaginato Jaguar, pensando all'auto del 2040

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Di Germano Longo

Non chiamatelo semplicemente "volante", perché potrebbe offendersi e perfino farvelo notare. "Sayer", si chiama così in omaggio a Malcom Sayer, storico designer autore di capolavori come la Jaguar E-Type, è il prototipo del volante del futuro. In realtà, siamo di fronte all'ennesimo passo in avanti verso il traguardo a cui il mondo dell'auto punta con fermezza: il self-driving, ovvero la guida autonoma, ciò a cui affideremo il fastidio di sbrigarsela fra il traffico delle città per portarci a destinazione.

Riprogettato completamente a cominciare dalla forma, Sayer è una delle attrazioni del prossimo "Tech Fest" ospitato dal prestigioso "Central Saint Martins College of Art and Design" di Londra, uno degli istituti dedicato ad arti, scienze e design più prestigiosi al mondo.

Visto nel dettaglio, Sayer racchiude un'anima molto hi-tech basata su un modulo di intelligenza artificiale che lo trasforma in un vero assistente personale ad attivazione vocale pronto a soddisfare centinaia di esigenze del guidatore e dei passeggeri grazie alla sincronizzazione con una piattaforma cloud. Un esempio? In caso di appuntamento, basterà avvisare Sayer che provvederà a svegliare il proprietario per tempo, calcolando il percorso senza dimenticarsi di segnalare qualcosa di bello da vedere durante il viaggio. Ma niente sentimentalismi: Sayer non si legherà a una vettura o un proprietario, sul principio dello "sharing", la condivisione, concetto diventato uno dei fulcri dell'economia quotidiana mondiale.

Sayer, al momento, sarà una delle novità racchiuse da "Future-Type", avveniristico concept Jaguar in fase di ultimazione che sarà presentato a breve.

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