10 Corso Como conquista New York

| Il concept-store milanese delle sorelle Sozzani ha aperto al Seaport District, il nuovo quartiere trendy di Manatthan

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Il “Seaport District” è il posto dove New York diventa una città di mare dal passato mercantile: da lì ci imbarca per i giri in battello intorno a Manatthan, gli alberi delle navi diventano una foto straordinaria contro i grattacieli di Wall Street e il ponte di Brooklyn si lascia fotografare per intero, come nelle carte che avvolgono i chewing-gum. È da sempre l’altro volto di Lower Manatthan, fatto di stradine strette e acciottolate e case basse di mattoni rossi che si perdono a pochi passi dal “New York Stock Exchange”, il posto dove si decidono le sorti economiche del mondo.

Per i turisti, era una tappa obbligata il “Pier 17”, il molo, dal 1985 centro commerciale affollato di negozi e turisti, rinnovato di recente trasformandolo nella punta di diamante del progetto di rinnovamento del “Seaport District”. In alto un rooftop di 6.000 mq per concerti ed eventi, più in basso il ritorno in massa dei marchi che contano, lesti a individuare le zone che stanno per esplodere alla voce “cool”.

Una spremuta di lusso che a pochi passi da lì batte anche bandiera italiana, grazie alla presenza di “10 Corso Como”, la replica del celebre concept-store milanese ideato nel 1991 dalle sorelle Franca e Carla Sozzani, giornaliste, galleriste, influencer prima che nascesse il termine e fashion editor di “Vogue Italia” e di tutte le testate “Condé Nast”. Il primo concept store ad intuire che era possibile fondere l’arte alla moda, fra quadri, sculture, fotografie, scarpe, vestiti, cosmetici e riviste di moda.

Una formula che avrebbe sconvolto i canoni, parlando una lingua trasversale che a New York, l’ombelico del mondo, piace sempre tanto. Dopo Milano e una poco fortunata esperienza a Parigi, ospitato da “Colette”, altro concept store chiuso lo scorso, anno, “10 Corso Como” ha aperto a Shanghai, Pechino, Tokyo e Seoul, sbarcando anche al Seaport District di New York.

Inaugurato lo scorso 7 settembre, il concept store, come tutti gli altri progettato e decorato dall’architetto Kris Ruhs, si estende su un unico piano di 2.800 mq, dove un tempo si estendeva lo storico “Fulton Fish Market”: racchiude un bar, un ristorante, una libreria, un giardino e una galleria d’arte, oltre a griffe conosciute come “Alaïa”, “Comme des Garçons” e “Prada”, ma anche di nicchia, come “A Cold Wall” e “Sies Marjan”.

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