Claudia Gerini: “Sto con la Deneuve”

| Si leva anche in Italia una voce fuori dal coro, quella di un’attrice che teme si stia arrivando ad un mondo sessuofobo e finto moralista

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“Che mondo sarebbe, senza le avance maschili?”: è Claudia Gerini, la prima attrice italiana a schierarsi pubblicamente in favore del manifesto pubblicato su “Le Monde” da una gruppo di intellettuali francesi guidato da Catherine Deneuve. Una mossa che in Francia ha scatenato  polemiche roventi, anche se in realtà voleva essere un tentativo di riportare serenità nei rapporti fra i due sessi, incrinati dallo scandalo Weinstein. Parole che hanno scatenato polemiche di rimbalzo anche in Italia, capitanate da una “esterrefatta” Laura Boldrini e seguita da Asia Argento, che la liquidato le cento donne francesi,“Ormai lobotomizzate da una misoginia interiorizzata”.

La bionda attrice romana, protagonista di numerose pellicole di successo e madre di due bambine avute rispettivamente dal finanziare Alessandro Enginoli e da Federico Zampaglione, frontman dei “Tiromancino”, sceglie invece di uscire dal coro, sposando in pieno il senso delle parole della Deneuve: “Noi donne - ha raccontato al “Messaggero” - siamo lusingate dalle attenzioni maschili, se non ci fossero finirebbe il mondo”.

Un’ammissione che nasce da un episodio di qualche giorno fa, quando un amico prima di abbracciarla, scherzando le ha chiesto una “liberatoria” che lo mettesse al riparo da eventuali ripercussioni future.

Una battuta, certo, ma che secondo la Gerini la dice lunga sul clima di diffidenza che ormai è calato nei rapporti fra uomini e donne. “Lo scandalo Weinstein ha avuto il merito di far scoppiare il bubbone degli abusi e dei ricatti sessuali, ma le proteste femminili rischiano di trasformarsi in una caccia alle streghe che paradossalmente indebolisce proprio noi donne. Proclamare la guerra al maschio significa considerarci incapaci di respingere un’avance sgradita. Io stessa, come tutte, ho subito molestie ma ho sempre reagito”.

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