Ronaldo, spuntano altre due violenze

| L'avvocato di Katryn Mayorga ha ricevuto due nuove segnalazioni, per ora anonime, di donne aggredite. Il premier del Portogallo lo difende: "Uomo integro". Le carte del Der Siegel: "Lei diceva no ma era consenziente"

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L’avvocato Leslie Stovall, 65 anni, di Las Vegas, che tutela l’ex modella Kathryn Mayorga, ha trasmesso alla polizia i dati relativi a un presunto secondo episodio violenza commessa da Cristiano Ronaldo nei confronti di un’altra donna. Stovall non ha voluto dire il nome della donna e fa capire che ci potrebbe essere un terzo caso, mentre si appresta “a sentire altre ex fidanzate e amiche del calciatore portoghese” che incassa però la difesa del premier del Portogallo. Lo ha definito “un uomo integro, simbolo del suo Paese”. Antonio Costa ha definito CR7 "straordinario" sottolineando che l'asso della Juventus, 33 anni, deve ancora essere giudicato colpevole di qualsiasi crimine. Gli avvocati di Ronaldo sono pronti alla controffensiva: hanno minacciato di citare in giudizio Der Spiegel - che per primo ha rivelato le accuse della ex modella americana - ritenendo il dossier "palesemente illegale” e protetto dalle leggi sulla privacy, essendo l’accordo legalo un atto privato tra le parti e non un atto pubblico

LE CARTE DELLO SPIEGEL 

Un accordo extragiudiziale, un'informativa di polizia. "Questi sono alcuni documenti chiave nel caso Mayorga contro Ronaldo, mentre il calciatore respinge le accuse di stupro", osservano i giornalisti di Der Spiegel che hanno in mano le carte giudiziali. Solo loro, Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga, sanno davvero cosa è successo la notte del 13 giugno 2009 a Las Vegas, nella suite del "Palms Beach". La stella del calcio della Juventus spiega di aver fatto sesso consensuale con la giovane americana. Mayorga, d'altra parte, afferma di essere stata costretta "ad un rapporto anale senza profilattico", anche se lei aveva detto più volte “No".

Se Ronaldo è colpevole o meno di stupro dovrà essere stabilito dalle autorità investigative statunitensi. Entrambe le parti, nei documenti, non negano, tuttavia, di aver raggiunto un accordo extragiudiziale pochi mesi dopo l’incidente. "Non vi è motivo di dubitare dell'autenticità dei documenti. Anche gli avvocati di Ronaldo non l'hanno fatto", si tutela lo Spiegel.

Mayorga e il suo avvocato firmarono l’accordo: dall’altra parte della scrivania i tre avvocati di Ronaldo. Nell’atto finale, in vece di Ronaldo firma il suo avvocato, Carlos Osório de Castro. Mayorga si era impegnata a distruggere le prove e al silenzio, pena pesanti penali finanziarie. Gli avvocati di Ronaldo le avevano permesso di scrivere una lettera al campione portoghese in cui ribadiva la sua opinione su quanto accaduto, pretendendo inoltre un certificato medico che attestasse la sua negatività all'Hiv.

Nel gennaio 2010, Ronaldo e Mayorga si accordano infine su una somma di 375.000 dollari in un'udienza extragiudiziale. La donna dichiara di rinunciare alle accuse penali e si impegna a non parlare del caso, ma non è chiaro per quale motivo Mayorga alla fine decide di rompere l’accordo, coinvolgendo di nuovo la polizia di Las Vegas. I soldi li ha incassati, e il campione portoghese le aveva dato soddisfazione riconoscendo la veridicità, almeno parziale, delle sue accuse. Sembrava un accordo blindato. Facile pensare che qualcuno le potrebbe avere suggerito di riaprire il caso per ottenere ulteriori risarcimenti o per scrivere un libro sulla vicenda, su cui sarebbero già in corso contatti avanzati con un’editrice americana. Lo fa sapere un insider dell’entourage di Mayorga che ha assistito all’evoluzione degli altri sex-scandali e in particolare del #MeToo.

Anche Stormy Daniels e una coniglietta di Play Boy avevano stipulato un accordo in cambio di denaro, per tacere una presunta relazione con Trump, ma entrambe hanno violato i termini in vista di guadagni superiori sfruttando al meglio quanto accaduto. L’ex modella di Las Vegas è pronta a fare altrettanto anche se, da un punto di vista legale, la sua strada è in salita: la polizia ha smarrito i reperti di quella notte controversa e il processo penale rischia di chiudersi prima ancora di iniziare.

L'elaborazione delle carte era stata curata da un team di esperti in tutela dell'immagine di Vip, compresi un investigatore privato, uno studio legale londinese e alcuni broker finanziari per gli aspetti legati al risarcimento. Mayorga, all'epoca, sembrava soddisfatta della soluzione raggiunta, non senza una lunga trattativa poichè il suo avvocato aveva chiesto una somma quasi tripla, cioè un milione di dollari. Con il senno di poi, se Ronaldo avesse pagato il milione, forse il caso non sarebbe riesploso. Forse.

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