Georgina Chapman, tradita & risarcita

| L’ormai ex moglie del mogol Harvey Weinstein ha ottenuto un accordo di divorzio decisamente generoso. A lei anche l’affidamento dei loro due figli

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Di Germano Longo

L’aria della mogliettina tradita e disperata non le è mai riuscita granché, ma secondo quanto riporta il “New York Post”, Georgina Chapman è riuscita nell’impresa di monetizzare il dolore. L’ormai ex moglie di Harvey Weinstein, il produttore hollywoodiano travolto dal mega-scandalo senza fine, ha strappato un accordo di divorzio che le permette di guardare al futuro senza troppi rammarichi.

L’indennizzo, chiamiamolo così, ammonterebbe a 300mila dollari all’anno, che diventeranno 400mila dopo dieci anni. Oltre a questo, le spettano la casa di famiglia nel West Village di New York, del valore 15 milioni di dollari, e una agli Hamptons da 12 milioni. A lei anche l’affidamento dei due figli, di quattro e sette anni. 

La separazione fra i due era stata la prima conseguenza caduta sul capo di Weinstein alla metà dello scorso ottobre, all’indomani delle avvisaglie di uno scandalo di cui non si vede ancora oggi la fine: separazione immediata e avvio delle pratiche di divorzio. Una velocità che ha anche a che fare anche con i possibili risarcimenti milionari a cui fra breve potrebbe essere chiamato Weinstein, con un patrimonio personale stimato in 240 milioni di dollari e sui il più ingenuo degli avvocati avrebbe consigliato di mettere mano prima di qualsiasi monetizzazione delle accuse.

Georgia Chapman, inglese di Londra, classe 1976, tenta la carriera dello spettacolo con qualche pellicola, parti che le permettono di diventare giudice in un talent televisivo in cui si fa notare. A metterle gli occhi addosso è proprio Harvey Weinstein, di 24 anni più vecchio di lei. I due si fidanzano nel 2004, salendo sull’altare tre anni dopo.

Georgina, a quel punto, asseconda la sua passione per il mondo del fashion: insieme a Keren Craig fonda la maison “Marchesa”, che da anni veste le più grandi star di Hollywood. All’indomani dello scandalo, anche il marchio finisce nella bufera, con i sospetti che il maritino imponesse le creazioni di Georgina alle stelle del cinema impegnate nei red carpet. La prima ad ammettere pressioni è l’attrice Sienna Miller, seguita da Felicity Huffman. Nessun commento da Renée Zellwegger, Sandra Bullock, Nicole Kidmna, Jennifer Lopez, Jennifer Lawrence, Halle Berry e Cate Blanchett, viste più volte con abiti “Marchesa”.

Harvey Weinstein, aggredito qualche giorno in un ristorante, continua a mantenere un profilo molto basso: è sempre ospite del rehab in Arizona che lo sta curando dalle dipendenze sessuali, e quando esce, ha imparato che deve guardarsi le spalle.

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