Il lupo mannaro di Hollywood

| Una piccola parte delle attrici che lo accusano, hanno scelto di raccontare come e dove sono avvenute molestie e violenze

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Di Germano Longo

E Harvey? A forza di aprire nuovi filoni, quasi ci stavamo scordando di mister Weinstein, il gran visir di tutti gli zozzoni di Hollywood. Uno per cui le donne erano un semplice complemento d’arredo delle stanze da letto o dei sedili di un’auto. Beh, Harvey non se la passa bene, e ora che la diga si è aperta, il suo caso fa segnare uno scatto in più. Prima, all’inizio, le donne abusate si limitavano per lo più ad ammettere qualcosa, mentre ora sulle colline di Hollywood spira il vento della verità e tutte hanno svelato mode e modi delle proprie esperienze con il cinghialone.

Il suo portavoce, che dev’esser ben pagato, per navigare in un mare di roba indicibile, si è affrettato a dire che “Tutte le accuse di sesso non consensuale sono false”. Come a dire, Harvey chiedeva, loro accettavano. Così come “non ci sono mai stati atti di ritorsione”. Dettagli che cozzano con le parole di un piccolo esercito, formato da ben 93 donne, di cui 14 stuprate. 

Daryl Hannah

Durante la promozione di “Kill Bill”, celebre pellicola in due parti di Quentin Tarantino, Weinstein era indemoniato: in più occasioni ha cercato di entrare in camera dell’attrice, riuscendo a farlo in un paio di occasioni, dopo aver ottenuto le chiavi. Durante la tappa italiana del tour promozionale, all’ennesimo rifiuto, Daryl si è ritrovata all’aeroporto con le prenotazioni dei voli annullate.

Annabella Sciorra

L’attrice di origini italiane, fra le protagoniste dei “Soprano”, va sul pesante: nel 1992 fu costretta con la forza a raggiungere Weinstein nella sua casa neworkese, dove fu stuprata.

Mimi Haleyi

Di professione producer, Mimi Haleyi ha rivelato in una conferenza stampa di essere stata violentata da Weinstein nel 2006, dopo un’abbondante antipasto di sesso orale a cui era stata costretta con la forza.

Dominique Huett

A quanto è dato sapere, quello promosso dall’attrice sarebbe il primo procedimento civile nei confronti di Weinstein. Anche lei, secondo i racconti, sarebbe entrata nelle file delle donne stuprate dal produttore hollywoodiano.

Natassia Malthe

L’attrice e modella norvegese, sarebbe stata stuprata da Weinstein in un hotel di Londra dopo la premiazione dei Bafta 2008. Il produttore, tornato a Los Angeles, l’avrebbe poi contattata per organizzare un incontro a tre.

Brit Marling

Attrice e produttrice, sarebbe corsa ad un incontro con Weinstein pensando che la sua vita stesse per cambiare in meglio. Al contrario, si ritrova con Harvey in accappatoio che la invita nella doccia, riesce a divincolarsi e fugge a gambe levate.

Salma Hayek

Con l’attrice messicana, Weinstein si gioca tutte le peggiori carte: dalla tentata violenza al ricatto, fino ad arrivare alle minacce. Lei lo rifiuta più volte e lui la incalza, pretendendo una scena di nudo completo e frontale come condizione per chiudere la produzione di “Frida”, il bioptic sulla pittrice Frida Kahlo.

Lupita Nyong’o

Quand’era ancora una studentesse di recitazione, la futura vincitrice di un premio Oscar (per “12 anni schiavo”) fu invitata da Weinstein nella sua residenza in Connecticut per parlare di cinema, ma si ritrovò con la stessa scena di sempre: doccia e massaggio. Lupita avrebbe reclinato ogni invito allontanandosi in fretta, ma al contrario di altre sue colleghe, Weinstein qualche anno dopo si sarebbe scusato con lei.

Lena Headey

L’abboccamento inizia con uno scambio di tweet fra professionisti del cinema, conclusi con l’idea di vedersi per approfondire i ragionamenti parlandone di persona. All’attrice di “Games of Throne” basta poco per capire che la piega della serata non ha nulla a che fare con il cinema. Costretta a forza cede a Weinstein, pregandolo però di non rivelare mai a nessuno l’episodio. L’ha fatto lei adesso.

Lysette Anthony

L’attacco di Weinstein scatta a Londra nel 1982, “rivoltante e patetico”. E la storia si complica perfino, visto che l’attrice inglese ha raccontato di aver sporto denuncia alla polizia, che interpellata sul caso ha ammesso l’esistenza di un fascicolo per violenza sessuale.

Kate Beckinsale

Aveva solo 17 anni, quando il potente produttore hollywoodiano la invita all’Hotel Savoy di Londra per discutere di carriera. La stupisce un po’, che la riunione sia organizzata nella camera di Weinstein, per lo più in accappatoio, ma è giovane e ingenua da chiedersi se davvero lei potesse rientrare negli appetiti sessuali di un uomo più anziano e poco attraente. Lei rifiuta, cosa che si sarebbe ripetuta più e più volte anni dopo, ben sapendo che la sua carriera non sarebbe mai decollata davvero.

Cara Delevingne

Copione sempre uguale per supermodella londinese prestata al cinema: una camera d’albergo, l’accappatoio e la fuga, inseguita da Weinstein che tenta di baciarla e convincerla a restare. Con grande stupore, Cara racconta di aver ottenuto comunque la parte nel film di cui stavano discutendo, forse per parziale risarcimento del tentativo di violenza.

Lea Seydoux

L’attrice francese ha addirittura preso carta e penna scrivendo un articolo pieno di dettagli per “The Guardian”, raccontando la sua esperienza con Weinstein. Per cominciare, era al corrente di abitudini e modi di fare del produttore, e quindi preparata ad ogni assalto. Questo avviene durante un drink, con Harvey che tenta di baciarla e lei che si scosta per poi allontanarsi. 

Gwyneth Paltrow

Aveva 22 anni e stava per interpretare il ruolo di Jane Austen in un film prodotto da Weinstein, quando il produttore la invita in camera sua iniziando a toccarla. Lei riesce a divincolarsi e racconta tutto al fidanzato di allora, Brad Pitt, che affronta il produttore.

Angelina Jolie

Era in uscita “Scherzi del cuore” (Playing by heart, 1998),  uno dei primi film interpretati, e Angeline trova del tutto normale un invito del produttore per discutere della promozione. Ma le intenzioni di Harvey sono ben altre: lei si alza e se ne va, giurando che non solo non avrebbe mai più lavorato con lui, ma avrebbe fatto l’impossibile per avvisare le sue colleghe delle abitudini di Weinstein.

Ashley Judd

È stata fra le primissime donne a muovere accuse precise verso Weinstein, scatenando il putiferio a Hollywood. Invitata dal produttore per una colazione di lavoro, si ritrova di fronte ad un uomo grasso in accappatoio che vuole fare la doccia insieme a lei. Rifiuta, ed è solo la prima volta di molte altre.

Rose McGowan

È il New York Times a raccontare che la violenza sarebbe andata in scena in un albergo durante il “Sundance Film Festival”. Ma anche che pur di assicurarsi il silenzio, Weinstein avrebbe proposto 100 mila dollari di transizione.

Heather Graham

“Variety” ha raccolto le confessioni dell’attrice americana, che ricorda di aver conosciuto Weinstein nel 2000 per discutere la sua partecipazione in un film che sarebbe partito poco dopo. La chiacchierata finisce in modo quasi grottesco, con Weinstein che le fa capire a chiare lettere: “Per avere la parte dovevo passare la notte insieme a lui”.

Zoe Brock

Nel 1997, durante il Festival di Cannes, Weinstein mette gli occhi sulla modella e attrice neozelandese. Con qualche stratagemma finisce nella sua camera, dove lo trova ad attenderla totalmente nudo. Ci prova, poi chiede di poterla massaggiare: lei sperando di placarlo accetta, e finisce come è facile immaginare.

Asia Argento

L’attrice italiana è fra le prime ad accusare Weinstein, violentata in una stanza d’albergo nel sud della Francia vent’anni fa.

Lucia Stoller

Lei era un’aspirante attrice, bellissima, lui un potente produttore hollywoodiano: lui la violenta in un club di New York, ma neanche questo basta a trasformarla in una vera diva.

Mira Sorvino

Attrice lanciata verso il firmamento di Hollywood, e oggi quasi scomparsa. Tutto si spiegherebbe con alcune pellicole prodotte da Weinstein a cui avrebbe preso parte, tutte seguite da pensati avances, proposte e tentativi di violenza.

Louisette Geiss

Il luogo, il “Sundance Film Festival”, la scena la stessa: un invito per parlare di cinema, l’accappatoio aperto davanti, la masturbazione e infine la fuga dell’attrice e produttrice.

Rosanna Arquette

Ne è convinta: la sua carriera di attrice ha sofferto molto, per le avances di Weinstein, sempre rifiutate.

Kate Winslet

Era una guerra di nervi, quella fra l’attrice di “Titanic” e il produttore della Miramax: lui ci prova decine di volte, lei gli tiene testa, dichiarando di non temerlo per niente. Affrontarlo, ha ammesso l’attrice, era orribile.

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