Ron Jeremy, il pornodivo nei guai

| Basso, grasso e peloso per sua stessa ammissione, ma proprio per questo famosissimo, uno dei re dell’hard è stato denunciato per violenza da una fan che voleva farsi autografare il seno

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Nel mondo dell’hard, Ron Jeremy è conosciuto con due soprannomi: “The Hedgehog” e “Baobab man”, il primo significa porcospino, il secondo non ha bisogno di molte spiegazioni, se non di misure: 25 centimetri, ampiamente certificati.

The Hedgehog è un’eccezione: nell’industria del sesso, dove il fisico da macho è il minimo sindacale dei pornodivi, la sua cifra è mantenersi da sempre così come mamma l’ha fatto: “basso, grasso e peloso”. Considerando le 52 pellicole interpretate dal 1980 a oggi, probabilmente ha ragione lui: identificarsi con qualcuno fisicamente più simile al maschio medio, tutto pancia e niente bellezza, è più semplice.

A 63 anni suonati, Roy è ancora un impenitente ragazzone dai modi sbrigativi che nel tempo si è cacciato in qualche pasticcio. Tre sue colleghe, ad esempio, Danica Dane, Jennifer Steel e Jay Taylor, qualche tempo fa avevano svelato qualche abitudine un po’ sopra le righe di Ron: semplici segnalazioni, senza nessuna denuncia. Ma adesso, ha svelato “PasgeSix” in queste ore, la situazione per il porcospino si fa più complicata: a inguaiarlo ci sarebbe una denuncia di violenza sessuale e molestie presentata da una donna di cui sono state diffuse soltanto le iniziali, K.B.

Per di più accuse che non risalirebbero al giurassico, com’è diventata usanza nei meandri del caso Weinstein, ma recenti, addirittura avvenute lo scorso anno. K.B. avrebbe avvicinato l’attore per farsi autografare il seno - nulla di vietato, ma certo ben diverso dal chiedere una stretta di mano - e Roy, dopo averla accontentata, ha preferito verificarne di persona la consistenza, ripetendo poi l’operazione sulle natiche per finire l’analisi alle parti intime, dove giocherellando con un dito le avrebbe sussurrato languidamente: “Ti ho fatto venire la pelle d’oca?”.

Qualche mese di pensieri, poi K.B. avrebbe deciso di sporgere denuncia. Ron il porcospino si difende: “Non ho mai violentato nessuno, questo è quello che faccio per vivere. Ma se qualcuno si è sentito a disagio mi dispiace profondamente”.

All’anagrafe Ronald Jeremy Hyatt, newyorkese del Queens, classe 1953, è figlio di un fisico e di una curatrice di progetti editoriali: la pecora nera della famiglia era lo zio, malavitoso ben conosciuto dalla polizia e membro di una banda che aveva avuto rapporti d’affari con il gangster Bugsy Siegel.

Terminati gli studi, Roy trova lavoro come insegnante supplente, fino all’esordio nel mondo del porno, nel 1979, dove si fa conoscere per la curiosa tecnica dell’autofellatio. È l’inizio di una carriera lunghissima che lo porterà a girare film in tutto il mondo, Italia compresa (uno per tutti “Cicciolina e Moana Mondiali”, 1990). Consulente tecnico di pellicole come “9 settimane e mezzo” e “Boogie Nights”, scopritore di talenti, nel 2003 è stato votato come miglior attore porno di tutti i tempi.

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