Sir Philip Green è il Weinstein britannico

| Nonostante l'ingiunzione del silenzio imposta da un Tribunale, un ex ministro Labour ha rivelato il nome del noto manager in Parlamento. Scoppia così il #MeToo inglese. Già 5 le denunce di dipendenti molestate. Lui nega

+ Miei preferiti

Dopo mesi si gossip e di mezze verità, ora si sa chi è l’Harvey Weinstein britannico: Sir Philip Green, l’importantissimo e stimato uomo d'affari al vertice della società "Arcadia", con 20mila dipendenti, protetto sino a ieri da un’ingiunzione al silenzio legata alle accuse note come "lo scandalo britannico #MeToo", dopo che un parlamentare laburista ha usato un antico diritto per consentirne l’identificazione nella Camera dei Lord.

Il magnate del commercio al dettaglio "Topshop" è stato chiamato in causa in un drammatico intervento dell'ex ministro del governo Peter Hain, dopo giorni di speculazioni sul nome di un misterioso uomo d'affari descritto dal "Daily Telegraph" come responsabile di molteplici molestie sessuali e accuse di bullismo. Green, amico di molti esponenti di rilievo del fronte conservatore, compresi membri del governo May, ”nega categoricamente e completamente di essere colpevole di comportamenti illeciti”.

I giudici della Corte d'appello avevano concesso un'ingiunzione temporanea che bloccava il Daily Telegraph dalla pubblicazione delle accuse di cattiva condotta mosse da cinque dipendenti verso una figura descritta dal quotidiano come "uomo d'affari e leader". Anche le presunte vittime avevano firmato accordi di non divulgazione.

La decisione della corte d'appello ha ribaltato una precedente constatazione della Corte Suprema per cui l'identificazione del super-manager sospetto sarebbe stata una notizia di interesse pubblico. Si pensa che la causa legale sia costata a Green circa 500.000 sterline. Il Telegraph ha detto che "riaccenderà il movimento #MeToo contro il maltrattamento di donne, minoranze e altri da parte di potenti datori di lavoro”. Giovedì scorso, Lord Hain ha confidato ai Lord che aveva deciso di rivelare il nome di Green: "Essendo stato contattato da qualcuno intimamente coinvolto nel caso di un potente uomo d'affari che usa accordi di non divulgazione e pagamenti consistenti per nascondere la verità su gravi e ripetute molestie sessuali, abusi razzisti e bullismo che continua compulsivamente, sento che è mio dovere, in virtù del privilegio parlamentare, nominare Philip Green come individuo in questione, dato che i media sono stati oggetto di un'ingiunzione che impedisce la pubblicazione di tutti i dettagli di una storia che è chiaramente nell'interesse di tutti". Green ha ribadito che non avrebbe commentato alcun procedimento giudiziario o qualsiasi cosa che è stata detta in parlamento, ma ha rilasciato una robusta dichiarazione che nega qualsiasi atto illecito: "Nego categoricamente e completamente queste accuse”. “La società Arcadia impiega più di 20.000 persone e, in comune con molte grandi aziende, riceve talvolta reclami formali da parte dei dipendenti. In alcuni casi questi vengono risolti con l'accordo di tutte le parti e dei loro consulenti legali. Questi accordi sono riservati, quindi non posso commentarli ulteriormente".

Il portavoce di Theresa May ha rifiutato di commentare la questione, ma ha detto che spettava ai singoli parlamentari o colleghi scegliere di esercitare il privilegio parlamentare. "Gli accordi di non divulgazione non possono impedire alle persone di denunciare irregolarità, ma è chiaro che alcuni datori di lavoro li usano in modo non etico", ha concluso la May.

 

Sex scandals
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Il guru del premio Nobel condannato per stupro
Jean-Claude Arnault, l'intellettuale-ombra del Nobel, avrebbe violentato una scrittrice nel 2011, ma altre donne lo accusano. Il premio della letteratura era stato annullato per le dimissioni dei giurati
Scusi, lei è un pedofilo? E Michael Jackson se la ride
Scusi, lei è un pedofilo? E Michael Jackson se la ride
Spunta dagli archivi di uno studio legale un video di 3 ore dove per la prima e unica volta il Re del Pop viene interrogato sugli abusi sessuali. Nervoso ed evasivo, si paragonò a Gesù
Sesso sull'auto-pattuglia, agente e prof licenziati
Sesso sull
Il vice-sceriffo di Indian River aveva dato un passaggio all'insegnante dopo una partita tra studenti ma aveva lasciato una traccia sul sedile dell'auto. I colleghi hanno scoperto che il Dna era il suo. "E' cioccolato bianco", si era difeso
Inizia a maggio il processo a Weinstein
Inizia a maggio il processo a Weinstein
Il 6 maggio, l’ex padrone di Hollywood dovrà comparire in tribunale per rispondere di cinque capi d’accusa. Quasi 100 sono le donne che lo accusano
"Non pagherò per cosa non ho fatto"
"Non pagherò per cosa non ho fatto"
Un sorridente Kevin Spacey sotto scorta in Tribunale per difendersi dalle accuse di molestie sessuali verso un cameriere di Nantucket. Si dichiara "innocente" ma rischia cinque anni di carcere
Spacey obbligato a presentarsi in Tribunale
Spacey obbligato a presentarsi in Tribunale
L'attore, accusato di avere aggredito sessualmente un 18enne a Nantucket nel 2016, aveva chiesto ai giudici di non comparire durante il processo. Richiesta respinta
Kevin Spacey predatore, spunta un video
Kevin Spacey predatore, spunta un video
L'attore avrebbe pesantemente molestato un cameriere 18enne, cercando di convincerlo a seguirlo in albergo. Ma la vittima era riuscita a filmarlo durante l'aggressione. Fra pochi giorni il via al processo in scena a Boston
Scandalo Profumo, la verità nel 2063
Scandalo Profumo, la verità nel 2063
Il governo inglese ha blindato le carte del più clamoroso scandalo sessuale della sua storia, quando si scoprì la relazione tra il ministro Profumo e la 19enne Christine Keeler, amante anche di una spia Urss. L'ex premier Major sa tutto
Kevin Spacey a giudizio per aggressione
Kevin Spacey a giudizio per aggressione
Dovrà rispondere davanti ad un tribunale del Massachusetts di molestie sessuali ai danni di un attore ai tempi minorenne. Ma per la prima volta, l’attore premio Oscar tenta di difendersi con un breve video
9,5 milioni di dollari per molestie
9,5 milioni di dollari per molestie
L’attrice Eliza Dushku ha messo alle corde il canale CBS ottenendo un risarcimento record: era stata esclusa dal cast di un telefilm dopo aver rifiutato le avances di un collega