Tutti contro la Deneuve

| Il manifesto che tentava di gettare un salvagente ai rapporti ormi molto compromessi fra uomini e donne, è diventato il bersaglio di attacchi provenienti da più fronti, compresa una voce dell’Eliseo

+ Miei preferiti
Di Germano Longo

Neanche 24 ore, per gustarsi la prima, strenua difesa tentata da Catherine Deneuve verso i meccanismi che regolano i rapporti uomo/donna da quando Dio ha inventato prima uomo e poi l’altra. Catherine se n’era uscite sulle pagine di “Le Monde”, insieme ad un drappello di altre donne acculturate, lanciando una sorta di manifesto contro il neo-puritanesimo che sembra essere la vera eredità dello scandalo Weinstein: se andiamo avanti così, nessun uomo sarà più disposto a corteggiarci. Il tutto, ovviamente, facendo netta e chiara distinzione con la violenza, perché quella è un’altra storia e va punita come merita.

Un giorno appena, come accennato, e dalla Francia compatta si è alzato un muro, con interventi anche piuttosto rumorosi. Ha iniziato Marlène Schiappa, segretaria di Stato alla Parità e donna forte del governo Macron, che da buona professionista della politica ha giocato di fioretto con il manifesto Deneuve: “Ci sono cose interessanti, per esempio la volontà delle donne di non essere ridotte sempre al ruolo di vittime. Ma è estremamente pericoloso minimizzare le aggressioni sessuali”. Passano pochi minuti e al coro di proteste si unisce un’altra voce che conta, quella di Carole De Hass, accesa attivista femminista, che per rispondere allo stesso modo ha radunato una trentina di donne, sminuzzando anche a nome loro ai microfoni di “France Info” l’appello della Deneuve: “Le firmatarie sono per la maggior parte recidive in materia di difese pedo-criminali e di apologia dello stupro. Appena si prova a fare un passo in avanti verso l’eguaglianza, delle anime pure ci avvisano che rischiamo di cadere nell’eccesso, quando in realtà nell’eccesso ci siamo in pieno”.

E questo per non parlare dell’altare sacrificale rappresentato dai canali social di tutto il mondo, dove Deneuve & C. sono state bersagliate di insulti, improperi e invettive: “Chi vuole molestare, violentare, toccare sedere e seni di Catherine Deneuve si senta libero di farlo: probabilmente non le darà alcun fastidio”.

Sex scandals
I peggiori sette mesi di Hollywood
I peggiori sette mesi di Hollywood
È il tempo trascorso da quando due testate americane hanno pubblicato le primissime accuse verso il megaproduttore Harvey Weinstein. Uno scandalo che poco dopo si sarebbe esteso a macchia d’olio in tutto il mondo, Italia compresa
VENDETTA #METOO, WEINSTEIN
IN CELLA PER DUE STUPRI
VENDETTA #METOO, WEINSTEIN<br>IN CELLA PER DUE STUPRI
L'attrice Rose Mc Gowan: "Eravamo ventenni con la speranza di diventare attrici, stuprate e terrorizzate dalla sue rete di complicità". Inchieste anche a Londra e Los Angeles. L'avvocato: "solo e triste". Cauzione da 10 milioni
Nuove accuse per Mario Batali
Nuove accuse per Mario Batali
La polizia ha aperto un altro fascicolo d’inchiesta, mentre una trasmissione tivù ospita alcune ex dipendenti violentate dallo chef, ex socio di Joe Bastianich
Luc Besson accusato di stupro
Luc Besson accusato di stupro
Un’attrice e modella di 27 anni ha sporto denuncia per un abuso risalente a pochi giorni. Immediata la replica del regista: “Non ho violentato nessuno”
Asia Argento: "Stuprata da Weinstein a Cannes"
Asia Argento: "Stuprata da Weinstein a Cannes"
L'attrice italiana lo ha detto durante la cerimonia di premiazione a Cannes, augurandosi che il produttore Usa "sparisca per sempre"
Stormy e Christie, nuove bufere su Trump
Stormy e Christie, nuove bufere su Trump
L'avvocato che tutela la pornostar fotografato con l'ex moglie di Billy Joel, Christie Brinkley. Avrebbe subito anni fa un tentativo di approccio ma lei lo avrebbe "rimbalzato"
Polanski non ci sta: “Denuncio l’Academy”
Polanski non ci sta: “Denuncio l’Academy”
Espulso dall’associazione che assegna gli Oscar, il regista polacco minaccia azioni legali perché non gli è stata concessa la possibilità di difendersi
Minetti, sesso libero in libero Stato
Minetti, sesso libero in libero Stato
Il Tribunale di Milano conferma le pene ma si apre un dibattito sui comportamenti sessuali. Una scelta di libertà per gli imputati e le imputati dei vari processi Ruby. Giudici confermano le pene
"Film perversi? Mai come tu hai cantato l'inno"
"Film perversi? Mai come tu hai cantato l
Scambio di tweet al vetriolo tra Stormy Daniels e la presentatrice tv Usa Roseanne Barr. La pornostar che accusa Trump smentisce le allusioni della rivale, nota per avere storpiato The Star Spangled Banner
Cosby e Polansky cacciati dall'Academy
Cosby e Polansky cacciati dall
Giudicati incompatibili a causa delle inchieste sulle aggressioni sessuali, mentre anche l'attrice australiana Cate Blanchett si unisce alla lista delle donne molestate da Weinstein