L’ex fidanzata di Lelandais:
era un uomo meraviglioso

| Adeline, il suo primo amore, in un’intervista televisiva dipinge come gentile e comprensivo l’uomo sospettato di essere il serial killer della Savoia

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Dopo tante accuse e sospetti, la strenua difesa di Nordahl Lelandais, l’ex militare indagato per la scomparsa della piccola Maelys, fa registrare un piccolo punto a proprio favore. A lanciare la scialuppa di salvataggio in un mare in tempesta è Adeline (il cognome non è stato rivelato), il primo amore di Nordahl Lelandais, oggi una donna che ha accettato di raccontare la loro storia davanti alle telecamere di “Sept à Huit”, seguitissima trasmissione del canale televisivo “TF1”.

Adeline, al contrario dell’immagine di un uomo dall’indole contorta che emergerebbe dalle indagini, ricorda l’ex militare come un ragazzo “sensibile, gentile e comprensivo”. Dal loro incontro quando lei aveva 14 anni e lui 16, nasce una storia durata quattro anni: “Era una bella persona e sapeva farmi ridere, uscivamo con  la nostra cerchia di amici, andavano al lago e fare delle lunghe passeggiate, un rapporto meraviglioso - ricorda Adeline - era un ragazzo dal carattere forte, ma mai aggressivo: non ha mai alzato le mani su di me e nemmeno ricordo che mi abbia mai insultato. Il Nordahl che è stato descritto ultimamente non è per niente il ragazzo che conoscevo io”.

Non sono state dello stesso avviso altre ex fidanzate di Lelandais in tempi più recenti, che l’avevano dipinto con toni molto più oscuri: un uomo violento, portato all’intimidazione che costringeva le sue donne a fare certe cose e a filmarle anche senza il loro consenso. Una delle sue ex mogli, ha raccontato di essere stata portata in un bosco per chiarirsi quando lei aveva deciso di lasciarlo: “Ho pensato fosse arrivata la mia fine”, ha aggiunto.

La posizione di Nordahl Lelandais non è affatto semplice: oltre alla sparizione della piccola Maelys e del caporale Arthur Noyer, la polizia indaga su almeno altri 11 casi irrisolti di persone scomparse o ritrovate morte nella regione: sparizioni in qualche modo riconducibili alla presenza nella stessa zona dell’ex militare, sempre più sospettato di essere uno spietato serial killer, forse uno dei peggiori nella storia francese.

Il caso Maelys
A giugno i funerali della piccola Maelys
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"Maelys brutta, assassino grande uomo"
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Nella vita dei killer tracce di altri omicidi
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"Quel mostro che ha preso la tua vita..."
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"Nono" implicato in un'altra misteriosa sparizione
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Un uomo aveva dedicato un profilo Fb a Nordahl Lelandais: "Una grande persona da ammirare" e insulti alle sue vittime. Segnalato da internauti, arrestato dalla polizia
Scomparsi e uccisi un solo serial killer
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Vertice a Lione tra le famiglie di uomini e donne spariti per chiedere nuove indagini su Nordhal Lelandais, già reo confesso dei primi due omicidi. Riaperte le prime inchieste dall'unità Ariane della Gendarmerie
Le vittime del serial-killer vivono ancora nei social
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I genitori di Maelys e Arthur, uccisi da Nordhal Lelandais, affidano a Facebook immagini e messaggi commoventi rivolti ai loro cari. E la solidarietà diventa virale. I familiari dell'assassino: "E' malato". L'avvocato tace
"Non volevo uccidere Maelys"
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Concluso l'interrogatorio a Grenoble dell'assassino che ha risposto per 6 ore alle domande dei procuratori. Nordhal Lelandais ha ribadito che fu "un incidente". Gli investigatori non gli credono. L'avvocato non parla