Chi è Luca Traini, il "giustiziere" nel nome di Pamela

| "Vado a sparare ai neri", aveva detto agli amici del bar. Raid folle lungo le strade di Macerata. Aveva frequentato Casa Pound. Alle elezioni amministrative si era candidato con la Lega Nord. Zero preferenze

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Vado a sparare ai neri”. Luca Traini, il ventottenne che ha mandato in tilt la sua città sparando da una alfa 147 a persone di colore, era premeditato. Nel 2017 Traini si era candidato per la Lega Nord alle comunali di Corridonia, ottenendo zero preferenze, in passato è stato vicino a Forza Nuova e Casa Pound: “Direi che da una decina d’anni era diventato così, prima aiutava il prossimo, era un buono – ha rivelato Francesco Clerico, titolare della palestra Robbys  che in passato è stato obbligato a cacciare Traini dalla sua struttura – gli hanno inculcato idee sbagliate, è cambiato. Non ci aveva mai dato problemi in palestra. Aveva anche amici di colore. Ho provato tante volte a farlo ragionare. Chi si aspettava questo? Era andato in cura da uno psichiatra, che a quanto diceva lo aveva giudicato ‘border line’. Aveva una situazione familiare disastrosa: il padre se n’era andato quando era piccolo e la madre, anche lei con grossi problemi, lo aveva cacciato più di recente”. Sei i feriti, alcuni proiettili sono stati sparati anche in direzione della sede del Partito Democratico, fino all’arrivo nei pressi del Monumento ai Caduti, dove la sua folle corsa è terminata con l’arresto da parte delle forze dell’ordine, ma non prima di indossare il tricolore sulle spalle e rivolgere il saluto fascista ai carabinieri.

LA CRONACA DI IERI

Attimi di panico a Macerata: questa mattina, intorno alle 11, da un’auto lanciata a folle corsa per le vie della città sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di extracomunitari. Dopo una caccia all'uomo e diversi posti di blocco, l'uomo è stato bloccato in piazza della Vittoria, di fronte al Monumento ai Caduti: ha fermato l'auto, è sceso e prima di essere bloccato dalle forze dell'ordine ha sventolato la bandiera italiana seguita dal saluto fascista, senza opporre alcuna resistenza. Identificato, si chiama Luca Traini, 28 anni, incensurato, originario di Tolentino, era stato candidato nelle liste della Lega Nord alle comunali di Corridonia. Recuperata anche la pistola. Una follle reazione dopo la tragica morte di Pamela, seguita ad alcune minacce e commenti razzisti comparsi sul profilo Facebook della madre della ragazza. Sei le persone ferite, in corso Cairoli, via Velini e via Spalato. Il sindaco della città, Romano Carancini, ha invitato la cittadinanza attraverso i social: “Restate in casa fino a nuova comunicazione”. Il premier Gentiloni ha seguito gli sviluppi della vicenda da Palazzo Chigi, restando a stretto contatto con il Ministro Minniti e il capo della polizia Gabrielli.

Solo dopo che l'uomo è stato assicuratio alla giustizia, il sindaco ha dichiarato il cessate allarme: "Rientrata la situazione di pericolo: l'uomo che girava armato per la città è stato arrestato".

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