Chi voleva incastrare Roger Rabbit-Renzi?

| Le chat tra gli ufficiali del Noe di Napoli e gli investigatori creano un profondo sconcerto. Volevano intercettare anche il comandante generale Del Sette

+ Miei preferiti
"Se è vero, come sembra, quel che è accaduto all'interno dell'Arma, a Napoli, con i depistaggi Noe è arrivato il momento di fermarci e di fare una riflessione". I servizi dei media mainstream rimbalzano da una chat all'altra di centinaia di investigatori italiani. Viene fuori un quadro sconcertante. Due ufficiali del Noe stanno lavorando sulle intercettazioni del caso Consip. Vengono informati che in una trascrizione c'è Renzi che incontra l'imprenditore Romeo, ora in carcere, per la corruzione legata a Consip, ancora presunta. Vogliono, anzi vorrebbero che questo Renzi, Tiziano non Matteo, vada in carcere. Per andarci, però, deve avere a tutti costi avuto contatti con Romeo. Ma la trascrizione, riportata fedelmente dai carabinieri di quel reparto, dice un'altra cosa. A parlare è Italo Bocchino, coinvolto in qualche modo nell'inchiesta e parla di un incontro politico con Renzi. Matteo, non Tiziano. Babbo Renzi non c'entra un tubo, anche se resta indagato per "traffico di influenze". Questi due ufficiali sembrano ignorare del tutto la realtà della trascrizione e premono per l'altra versione; non hanno fiducia nei loro superiori lassù, al comando generale. Vorrebbero intercettare pure il generale Tullio Del Sette, nel segreto del suo ufficio. Quando il falso viene scoperto, si giustificano così: troppo lavoro, confusione nell'ascoltare i nastri, è stato un errore. Ma le chat di uno dei due con i suoi sottoposti lo smentiscono.
Chi trascriveva aveva correttamente ricostruito quella conversazione che andava in direzione opposto ai desideri dei suoi responsabili i quali inserivano nell'informativa finale il testo, diciamo, sbagliato. Un velo di silenzio cade sulla procura di Napoli, e ci si interroga qual'è il senso di una condotta anche ingenua, poichè nel corso dei vari accertamenti di quanto contenuto nelle carte, prima o poi l'errore sarebbe stato scoperto. Allora? Che senso ha la frase "dobbiamo arrestare Tiziano Renzi"? Dobbiamo? Cosa nasconde l'inchiesta di Napoli che, con il trascorrere dei mesi, assume contorni sempre più confusi e inquietanti? Il Noe dei carabinieri di Napoli che ha svolto la funzione di polizia giudiziaria sembrava muoversi su linee autonome, come un corpo di polizia a se stante, con un obiettivo politico da raggiungere. C'è sconcerto tra i carabinieri, adesso. Si domandano perché i pm si sono rivolti a un reparto le cui competenze dovrebbero limitarsi alle questioni ambientali, mentre il tipo di indagini legate a Consip richiederebbero invece la professionalità e il rigore dei reparti operativi dell'Arma, e anche dei Ros. Cosa veramente è successo lo sapremo quando la procura di Roma avrà concluso le indagini. Ma quanto è trapelato sinora getta una luce sinistra su un'indagine su un colossale appalto pubblico che stava per essere oggetto di manovre - pare - correttive. Ma questa è un'altra storia. 


Italia
Dopo babbo Renzi, babbo Di Maio
babbo Boschi ecco babbo Di Battista
Dopo babbo Renzi, babbo Di Maio<br>babbo Boschi ecco babbo Di Battista
L'azienda del padre di "Dibba", lui però è socio, non paga i dipendenti e nemmeno la sorella. Poi debiti con banche, fornitori, lo Stato. Lo scrive Il Giornale. Lui va all'attacco: "Berlusconi, verrò di nuovo ad Arcore"
Quei ragazzi ebrei salvati dalla gente
Quei ragazzi ebrei salvati dalla gente
Un memoriale a Nonantola, Modena, per ricordare l'aiuto della popolazione a 73 ragazzi ebrei salvati dai lager nazisti
Firenze, festa Capodanno ma senza peperoncino
Firenze, festa Capodanno ma senza peperoncino
Dopo gli incidenti in discoteca e a Torino, il sindaco Nardella vieta con un'ordinanza vieta lo spray al peperoncino per la notte del 31 dicembre con Baglioni, Baby K e Renga
M5s, senatore Airola pronto a dimettersi
M5s, senatore Airola pronto a dimettersi
Il senatore NoTav e l'ex senatore Marco Scibona erano stati in prima fila contro il Tav Terzo Valico, ma ora Toninelli ha detto Sì alla grande opera. Accuse e minacce sul web: "Traditori e infami"
Mense, Lodi costretta al dietro-front
Mense, Lodi costretta al dietro-front
Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso delle associazioni e impone al Comune di modificare il regolamento poiché "discriminatorio" nei confronti dei bimbi stranieri
Dal balcone alla delusione
Dal balcone alla delusione
La retromarcia del governo di fronte alla correzione della manovra richiesta da Bruxelles: un taglio di 7,5 miliardi di euro, con taglie a reddito di cittadinanza e quota 100
Spray urticante nelle scuole, una lunga scia di incoscienza
Spray urticante nelle scuole, una lunga scia di incoscienza
Non sono bastati i morti di piazza San Carlo, a Torino, e neanche quelli della discoteca di Corinaldo, per fermare la bravata di spruzzare spray urticante. Tutti gli episodi delle scuole italiane
Antisemitismo, strappate le pietre d'inciampo
Antisemitismo, strappate le pietre d
Gravissimo gesto, sparite le pietre d'inciampo che ricordano la Shoah a Roma, erano dedicate alla famiglia Di Consiglio, sterminata nei lager. Opera dell'artista Deminig, furono installate nel 2012. Segre: "Le rimetteremo"
No Tav a Torino
fare numeri chiamando rinforzi
No Tav a Torino<br>fare numeri chiamando rinforzi
Non potendo rischiare di essere uno in meno dei Sì Tav, la chiamata a raccolta di chiunque in Italia sia contro qualcosa. Alla fine 100mila per i No Tav, 25mila per i conteggi ufficiali
I tre criminali italiani più ricercati nel mondo
I tre criminali italiani più ricercati nel mondo
Dopo l'arresto del capo dell'ndrangheta Giuseppe Pelle, nella lista dei più ricercati del mondo Matteo Messina Denaro, Giovanni Motisi, Marco De Lauro e Attilio Cubeddu