Continuano i flash mob: "Sgomberare i campi Rom"

| Protestano I residenti dopo gli esiti delle analisi Arpa: giovedì nuova manifestazione

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Dopo l'inquietante silenzio dell'amministrazione alla richiesta di un confronto da parte del sindacato Silpol, sale la protesta dei residenti che protesteranno sabato pomeriggio dopo l'esito delle analisi Arpa. Con questo slogan, "Appendino, se ci sei, batti un colpo", il sindacato dei vigili urbani Silpol attende da giorni una risposta concreta, in merito a terapie di decontaminazione e protocolli sicurezza per gli operatori, dopo la pubblicazione dei dati Arpa - resi noti dalle colonne de La Stampa - sulle aree di Germagnano e dintorni. La zona è inquinata, va bonificata e sgomberata dai residenti che vivono tra i veleni dei campi Rom. Per i vigili urbani del nucleo nomadi di Torino, da anni a contatto con i veleni e i fumi prodotti dai Rom ospiti dei campi di Germagnano, strada Aeroporto e Venaria. I tecnici dell'Arpa hanno completato le analisi dopo le rilevazioni dei giorni scorsi, in un'area già sottoposta a sequestro dalla procura per "disastro ambientale". Dodici vigili che si sono sottoposti all'analisi del capello a cura del centro antidopiung di Orbassano risultano contaminati da metalli pesanti e sostanze pesante in misura molto superiore ai livelli consentiti dalle norme sanitarie. Ci sono due problemi gravissimi: l'inquinamento pregresso, presente da decenni nelle ex aree industriali e quello, appunto, causato dagli ospiti, soliti bruciare rifiuti, plastiche e detriti di cantieri. Intanto i medici che hanno effettuato le prime visite ai vigili urbani hanno informato i responsabili della sicurezza che verranno svolti "ulteriori accertamenti" e sarà realizzato contestualmente un protocollo per tutelare la salute degli operatori impegnati nelle aree a rischio.

Nel report de "La Stampa" risultano in aria e terreni tracce di diossine, pm10, idrocarburi, altre sostanze tossiche e cancerogene. E nei terreni resta il sospetto, nero su bianco, che siano stati sversati illegalmente nel corso degli anni veleni di natura misteriosa. Scrivono i tecnici Arpa: "L'indagine mostra una evidenza di impatto della matrice aria legata alle attività del campo nomadi, combustione e riscaldamento delle unità abitative con valori elevati di particolato e di sostanze cancerogene". Poi: "I monitoraggi indicano concentrazioni elevate di Pm10 (particolato di elevata tossicità per la salute, ndr) metalli e Ipa (idrocarburi policiclici aromatici, cancerogeni, possono inquinare anche le falde acquifere, ndr) in prossimità delle sorgenti costituite dai roghi e dalle fonti di riscaldamento presenti nei campi con scenario compatibile con il contesto meteorologico. Da dicembre a febbraio, con aggiornamenti sino al 22 marzo, ci sono stati elevati sforamenti dei limiti di legge sia nel lato Nord di via Germagnano, sia del lato Sud, sino all'area Amiat, di idrocarburi, zinco, diossina, rame, piombo, benzo(a)pirene". Il sito viene definito "potenzialmente contaminato" e si annuncia un ulteriore "campionamento maggiormente rappresentativo della qualità dei terreni...Le concentrazioni di Ipa all'interno dei campi nomadi sono decisamente più elevate rispetto a quelle misurate in piazza Rebaudengo e permettono di associare questa contaminazione ai diversi fenomeni di combustione in atto sl momento del prelievo, era nettamente percepita la presenza di fumi proveniente principalmente dale studi utilizzati per il riscaldamento elle baracche. Le concentrazioni rilevate sono nello stesso ordine di grandezza di quelle misurate in ambienti industriali ad elevata contaminazione per la fusione di metalli". Riporta il quotidiano di via Lugaro: "La concentrazione di Ipa non può superare 1 ng/m3 (nanogrammo per metro cubo) ma nei campi Rom, a febbraio sono stati riscontrati valori pari a 323, 358 e 288  ng/m3. E' avvenuto il 2 febbraio, in tre campi Rom. Su tutti i lati. Nella classificazione Ipa rientrano Acenaftilene, Fluorene, Antracene, Fenantrene e Pirene e altre sostanze altamente tossiche. Ancora: il livello di particelle di Rame risulta talvolta altissimo, idem Zinco, Nichel, Cromo. Le tabelle dell'Arpa tracciano un quadro drammatico della situazione ambientale. Viene riscontrato che il livello di Pm10, davanti al campo vicino al canile è spesso quasi il triplo dei limiti di legge. Nel suolo di Germagnano i valori di Pcb (policlorobifenili, non devono superare 60ng/kg, hanno  una elevatissima capacità tossica)  hanno raggiunto quota 450ng/kg. Un dato valutato per la prima volta nel 2017. 

dice il segretario Silpol Ferdinando Minello:  "Con estremo rammarico abbiano appreso dall'Arpa che i nostri timori erano assolutamente fondati. Non ci sono dubbi sulla pericolosità della zona con rilevamenti di diossine, pm10, idrocarburi e altre sostanze tossiche e cancerogene. Sempre La Stampa riporta un intervento di Leambiente Torino:"Per anni abbiamo avuto incontri con gli amministratori - dice Carla Paroilero, presidente Legambiente Metropolitano - sollecitando l'intervento di Arpa per poter dimostrare con dati scientifici l'evidenza dell'inquinamento dell'aria a Torino Nord, Borsaro e Venaria, legata alle attività di combustione per riscaldamento prodotto con legna di risulta verniciata e trattata, del campo nomadi e per i quotidiani roghi di rifiuti anche pericolosi, sia di via Germagnano sia di strada Aeroporto e vie limitrofe". Da mesi il Silpol ha chiesto un incontro con il sindaco Appendino. Tuttora senza alcuna risposta.

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