Prescrizione, governo ancora in affanno

| Il ministro grillino Bonafede non "arretra di un millimetro" ma Salvini insiste: "Le riforme non si fanno con gli emendamenti"

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“Ragioniamo pure su un miglioramento del testo ma non ci sono dubbi sul fatto che il Paese non può più aspettare. La prescrizione esiste in mezzo mondo ma quando vado all’estero a spiegare che in Italia c’è un’isola di impunità tutti rimangono increduli – insiste il ministro grillino Bonafede -. Salvini comunque dimostra di avere a cuore il contratto di governo”. E approva gli emendamenti M5S: “la soluzione è quella giusta. La persona assolta e quella condannata dopo il primo grado sono comunque due presunti innocenti. E la mia priorità, grazie anche alle risorse in arrivo, è la celerità del processo. In Italia, per anni, si sono confusi la velocità del processo e la prescrizione e ora dobbiamo intervenire su quest’ultima”. Quanto agli emendamenti della Lega sul disegno di legge anticorruzione che porterebbero, se approvati, alla cancellazione di 8 articoli su 11 del testo il ministro pentastellato osserva: “Sinceramente non comprendo le ragioni di questa valanga di emendamenti presentati dalla Lega. Anche perché il testo è stato ampiamente concordato in Consiglio dei ministri. Devo dire che non ci volevo credere: perché, coprendo le firme dei deputati leghisti, quegli emendamenti sembravano suggeriti da Berlusconi. E infatti, a ben vedere, in quel fascicolo ci sono alcuni emendamenti di Forza Italia che sono la fotocopia di quelli della Lega. Mi fa molto piacere che Salvini confermi il valore di quello che abbiamo scritto nel contratto di governo. Per questo siamo qui in ascolto se si vuole migliorare il testo”.

 
Italia
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