Segre senatrice a vita, vide l'orrore di Auschwitz-Birkenau

| Provvedimento motu proprio del presidente Sergio Mattarella. La tragica storia di Liliana Segre deportata nei campi di sterminio quando aveva solo 15 anni, dove perse il padre. Numero di matricola 75190, le fu tatuato su un braccio

+ Miei preferiti

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha nominato senatrice a vita, ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione, Liliana Segre “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale”.Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni. Il segretario generale della presidenza della Repubblica, consigliere Ugo Zampetti provvederà alla consegna al presidente del Senato, Pietro Grasso, del decreto di nomina. Il presidente della Repubblica ha informato telefonicamente la neo-senatrice a vita della nomina che è la prima del settennato Mattarella.

Liliana Segre è nata a Milano il 10 settembre 1930 da Alberto Segre e Lucia Foligno. Persa la madre in tenera età, quando non aveva ancora compiuto un anno, ha vissuto con il padre e i nonni paterni. Vedova di Alfredo Belli Paci, sposato nel 1951, e madre di tre figli, attualmente risiede a Milano. Segre rimase vittima delle leggi razziali del fascismo all’età di 8 anni, quando nel settembre del 1938 fu costretta ad abbandonare la scuola elementare, iniziando l’esperienza dolorosa e terribile della persecuzione. Il 7 dicembre 1943, con il padre e i 2 cugini, cercò invano, con l’aiuto di alcuni contrabbandieri, di riparare in Svizzera. Venne tuttavia catturata dai gendarmi del Canton Ticino e rispedita in Italia dove, il giorno successivo, fu arrestata a Selvetta di Viggiù (VA). Dopo sei giorni nel carcere di Varese venne trasferita dapprima a Como e alla fine a Milano-San Vittore, dove rimase detenuta per 40 giorni.

Il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre in Germania, partendo dal “Binario 21” della Stazione Centrale di Milano.

Raggiunto il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz, fu internata nella sezione femminile. Non rivedrà mai più il padre, che morirà ad Auschwitz il 27 aprile 1944. Anche i suoi nonni paterni, arrestati a Inverigo (CO) il 18 maggio 1944, furono deportati ad Auschwitz, ove furono uccisi il giorno stesso del loro arrivo, il 30 giugno dello stesso anno. Alla selezione, le venne imposto e tatuato sull’avambraccio il numero di matricola 75190. Durante la sua permanenza nel campo di concentramento fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni “Union”, di proprietà della Siemens, lavoro che svolse per circa un anno.

Il 27 gennaio 1945, sgomberato il campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz per sfuggire all’avanzata dell’Armata Rossa, i nazisti trasferirono 56.000 prigionieri, tra cui anche Liliana Segre, a piedi, attraverso la Polonia, verso nord. Non ancora 15enne, fu condotta nel campo femminile di Ravensbrück e in seguito trasferita nel sotto campo di Malchow, nel nord della Germania. Fu liberata il primo maggio 1945, con gli altri prigionieri, dopo l’occupazione del campo di Malchow da parte dei russi. Tornò a Milano nell’agosto 1945.

Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di concentramento di Auschwitz. Nel 1990, dopo 45 anni di silenzio si rese per la prima volta disponibile a partecipare ad alcuni incontri con gli studenti delle scuole di Milano, portando la sua testimonianza di ex deportata.

È stata insignita dell’onorificenza di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli con motu proprio del presidente Carlo Azeglio Ciampi il 29 novembre 2004. Della Medaglia d’oro della riconoscenza della provincia di Milano, assegnatagli nel 2005.Il 27 novembre 2008 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Giurisprudenza dall’università degli Studi di Trieste, mentre il 15 dicembre 2010 l’università degli Studi di Verona le ha conferito la Laurea honoris causa in Scienze pedagogiche.

Italia
Chiusa l’inchiesta sui depistaggi del caso Cucchi
Chiusa l’inchiesta sui depistaggi del caso Cucchi
Otto ufficiali dei carabinieri accusati di vari reati, fra cui la manomissione della nota sullo stato di salute del giovane geometra romano. Soddisfazione della sorella Ilaria
Grillo (la ministra) e grillini NI VAX
Grillo (la ministra) e grillini NI VAX
Oggi in vigore la legge Lorenzin che impone l'obbligo dei vaccini a scolari e studenti, ma Grillo minaccia una nuova legge all'insegna "della scelta senza imposizioni". Puoi ammette: "C'è un'epidemia di morbillo"
La Tav è morta, viva la Tav
La Tav è morta, viva la Tav
Si rimanda a data da destinarsi, come da prassi, vietando a Telt di bloccare i capitolati di gara ma al tempo stesso autorizzandola a emettere avvisi per 2,3 miliardi di euro
Donne, quanto cammino ancora da fare
Donne, quanto cammino ancora da fare
Oggi la giornata dedicata alle donne, tempo di bilanci. Intervista al giurista Vincenzo Maltese. Dai conflitti familiari alle violenze di genere. Ancora discriminazioni
Elezioni Vercelli, l'ora del 'Lone Ranger'
Elezioni Vercelli, l
Luca Pedrale, candidato per una lista civica, ha commissionato un sondaggio alla Ghisleri con un risultato sorprendente: sbaraglierebbe gli avversati di tutte le formazioni. Scenari possibili anche a livello nazionale?
TAV, CONTE FA L'ARBITRO
TAV, CONTE FA L
Mentre a Roma Conte riunisce i suoi vice per un vertice (“non risolutivo”) sull’Alta Velocità, la Torino che vuole la Tav fa sentire la propria voce. Intervista a Fabrizio Ricca della Lega e Mino Giachino, promotore dei comitati Sì Tav
Orune, agguato in armi alla cisterna
Orune, agguato in armi alla cisterna
Uomini incappucciati bloccano autocisterna e, sotto la minaccia delle armi, costringono l'autista a versare il latte in strada. Dieci pastori denunciati per blocchi stradali. Tensione nel giorno delle elezioni
Sanità, Formigoni va in carcere
Sanità, Formigoni va in carcere
Dopo la condanna in giudicato di 5 anni e 10 mesi, il provvedimento eseguito dai carabinieri. L'ex governatore della Lombardia, il cui sistema sanitario è tra i migliori d'Europa, accusato di aver favorito aziende in cambio di favori
Condannato il figlio di Giovanni Rana
Condannato il figlio di Giovanni Rana
La Cassazione ha ribadito la condanna al risarcimento di un ex manager omosessuale definito “finocchio” sul posto di lavoro
"Nord Corea 007? Non c'entriamo nulla"
"Nord Corea 007? Non c
La figlia del diplomatico in fuga avrebbe scelto volontariamente di rientrare in patria per "vedere i nonni". Salvini non risponderà alle interrogazioni del