Venaria, via dal Consiglio un altro grillino dopo la capogruppo ecco il quinto addio

| Già persi cinque consiglieri. Dura lettera di dimissioni della consigliera. A giugno c'era stato il primo abbandono della giunta del sindaco Roberto Falcone, fedelissimo di Di Maio

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Raffaella Cantella, Stefano Balocco, Sara Napoletano e Viviana Andreotti, che ora fa parte del gruppo dei Moderati. La maggioranza grillina che governa il Comune di Venaria ha già perso per strada cinque consiglieri. Perchè anche il consigliere Salvatore Cicirello ha presentato la lettere di dimissioni. L'addio più doloroso è quello della capogruppo M5s Raffaella Cantella. Lo fa con una lettera dai toni severi, nei confronti di tutto il movimento (la riportiamo integrale in allegato). Scrive tra l'altro: "Mi sono lasciata affascinare dal Movimento 5 Stelle perché porta avanti molte delle idee che ho avuto da quando ho cominciato a pensare. Ed è per questo che mi sono avvicinata a coloro che si definivano il Movimento 5 Stelle di Venaria: speravo di arrivare ad applicare il concetto che ho pensato durante la mia candidatura, ovvero un sindaco che si identificasse con un vero cambiamento, che mettesse i cittadini al primo posto, che spendesse sacrifici e lavoro per rendere loro la possibilità di vivere in una Venaria più decorosa... Avrei voluto un sindaco che stesse in mezzo ai cittadini, uno di loro, senza dimenticare mai di essere prima di tutto un cittadino. Una persona disposta ad ascoltare tutte le loro esigenze, che si facesse portavoce delle esigenze comuni a tanti di loro. Una persona in grado di anteporre i fatti concreti alle parole, conscio della grave e grande responsabilità che i cittadini, attraverso il voto, gli hanno affidato. Una responsabilità, non un potere, perché il potere deve restare ai cittadini. Un sindaco che condividesse le problematiche cittadine con il suo gruppo, che amministrasse la città insieme al gruppo, scegliendo insieme al gruppo che lo ha portato alla carica... Non posso continuare a sostenerlo: non ha mai voluto instaurare un rapporto di collaborazione, e non mi ha mai chiesto di incontrarci se non per riportare cose che già erano state messe in moto. Senza se e senza ma, preferisco non essere partecipe, né complice di decisioni che non condivido, nella loro maggior parte, ormai da tempo... Ho reso note queste mie decisioni, dettagliandone i motivi, al Movimento, perché ho sempre preferito muovermi correttamente. E ora le comunico agli altri".
Dunque, un vero j'accuse contro il sindaco Roberto Falcone, che fa parte della cordata di Di Maio, eletto nelle primaria come il candidato-premier del movimento, e che cadono in un momento assai delicato. Antonio Nocerino, manager di una partecipata Veraservizi del Comune, è stato dimesso dopo poche ore dalla nomina dalla stessa amministrazione. Nocerino non intende restare inerte e sta studiando, con i suoi avvocati, le mosse da affrontare per capire quanto è accaduto dopo la sua nomina.

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