Buste esplosive ai pm anti-terrorismo un "regalo" degli anarchici Fai/Fri

| Due nuovi ordigni ai magistrati Sparagna e Rinaudo. Libertari riuniti dopo anni di polemica. "Sarà un giugno incendiario", attentati su tutto il territorio nazionale e non solo

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Di Germano Longo
La notizia delle due buste esplosive - se fossero scoppiate i danni sarebbero stati gravi - dirette ai pm torinesi Roberto Maria Sparagna e Antonio Rinaudo non sono state una sorpresa per gli analisti e per chi segue le vicende del segmento anarchico della Fai informale. I primi veri segnali di una nuova stagione eversiva erano stati già registrati ai primi di maggio. E' il segnale più evidente di un ricompattamento di tutta l'area anarchica. Sparagna è il pm che si occupa degli Informali, Rinaudo solo degli insurezionalisti e del movimento No Tav. La busta inviata a quest'ultimo è un grazioso dono agli ex disprezzati e derisi insurrezionalisti, accusati a suo tempo di essere "anarchici da operetta", "tenaci inseguitari di consenso attraverso inutili battagle sociali di nessuna efficacia e di zero interesse". La campagna partita dal segmento anarco-insurrezionalista contro le aziende delle società - secondo loro - coinvolte  nell'operazione rimpatrio dei clandestini detenuti nei Cie in attesa delle identificazioni, fa registrare un grave episodio alle Poste di Roma dopo una lunga teoria di attentati in tutta Italia, il più pericoloso avvenuto a Torino, anche se l'ordigno non è esploso per un difetto nel timer, è di nuovo la prova di un graduale riavvicinamento. La guerra contro Cie e rimpatri è un fiore all'occhiello dei "cittadinisti" torinesi. Per le buste ai pm, procedono i carabinieri con la procura di Milano. Potrebbero essere partite da Genova, il falso mittente è un avvocato torinese che, guarda caso, ha firmato i precetti per i risarcimenti imposti ai No Tav in seguito ai processi per gli scontri in ValSusa del 2011. Un fatto tutt'altro che casuale. Il 25 maggio, ad Atene, una busta simile aveva ferito, in un esplosione avvenuta all'interno di un'auto blindata, l'ex premier Lucas Papademos. Prima ancora, una bomba a Roma. Il reato per il quale procede la Procura di Roma in relazione all'esplosione avvenuta  in un parcheggio laterale della Posta di via Marmorata a Roma, è terrorismo. Il fascicolo è affidato al pool di pm che lavorano all'anti-terrorismo coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale. Testimoni raccontano di un boato seguito da  " fiamme altissime".
La novità non è tanto nelle ragioni che spingono gli anarchici  a colpire la compagnia aerea Mistral di proprietà delle Poste, rea di effettuare i rimpatri nei Paesi d'origine degli stranieri senza documenti ma è nella fusione afreddo delle varie componenti eversive dei movimento rosso-bruni, sino all'altro ieri divisi da feroci polemiche. Si tratta di un'unità di intenti ritrovata tra l'anima più movimentista o cittadinista  del movimento con gli Informali, teorici dell'azione diretta e mai di un progetto volto a ottenere consenso dalle masse oppresse dal liberismo. Questo riavvicinamento, purtroppo, è un pessimo segnale perchè coagula forze crescenti. Il vero limite della Fai-infomale Fai/Fri era quello di avere un bacino di militanti-attivisti ridotti all'osso, poche decine a livello nazionale. L'area degli Insurrezionalista di marca trentino-torinese è assai più larga e può contare su almeno 2 o 3 mila adetpti concentrati tra il Piemonte, il Nord Est, il Centro Sud e la Sardegna.
Il processo Scripta Manet, iniziato a Torino, è sullo sfondo degli ultimi invii di ordigni. Le misure di protezione dei pm, già sotto scorta, saranno rinforzate. La sensazione è che il peggio debba ancora venire.
I segnali di un ritorno a casa dei vari segmente in perenne conflitto tra loro si sono già evidenziati mesi fa, quando il sito ufficiale degli Informali, Croce Nera Anarchica, aveva tolto all'improvviso tutti i post critici contro gli Insurrezionalisti. E costoro, in occasione dello sciopero della fame di Cospito e Beniamino, i compagni del Nucleo Olga in carcere per l'attentato al maanager Ansaldo Roberto Adinolfi (maggio 2012) per l'operazione Scripta Manent (attentati esplosivi), non hanno esitato a pubblicare, sul loro sito di riferimento, Informa-Azione.org, una solidarietà non più fornale ma, evidentemente, reale. Per una semplice ragione: solidarietà, per gli Informali, con gli arrestati è solo promuovere "azioni dirette", cioè attentati. Ed è quello che sta avvenendo. 
L’Analisi
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