QAnon, la cospirazione invade il web

| Dall'ottobre 2017 un misterioso profilo twitter semina odio e paure ancestrali nei social mondiali. Sostiene Trump contro oscure trame, tra circoli pedofili e trust di banchieri e politici perversi. Seguaci Vip. Il video

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A cura de L’Ateniese*

QAnon. All’inizio questo account twitter che si aggancia ai siti 4chan e 8chan, era stato oggetto, negli Usa, di ironie e anche di dileggio. Con il trascorrere dei mesi, è diventato un problema assai serio. Perché molte delle teorie che QAnon diffonde hanno cominciato a creare una platea di seguaci ampia e variegata. Perchè, tra chi accetta e diffonde le tesi del (non troppo) anonimo internauta e del piccolo gruppo che ha accesso alle password per twittare o per i social più seguiti, ci sono anche noti personaggi dei media e dello spettacolo Usa. Come Roseanne Barr, la celebre intrattenitrice-attrice recentemente licenziata da un programma seguito da milioni di persone per alcune frasi razziste.

TRUMP, IL CAVALIERE DEL BENE 

QAnon ritiene che Trump sia l’unico uomo in grado di sconfiggere il “Deep State”, lo strato più profondo del potere mondiale, costituito da super-banchieri, ex presidenti non solo Usa, tycoon di ogni settore, miliardari connessi agli affari più innovativi, scienziati corrotti, medici di fama, industriali farmaceutici, fabbricanti di armi, attori, artisti e quant’altro, senza escludere le organizzazioni religiose più potenti e diffuse. Trump ha l’innocenza di essere, alla fine, un agente immobiliare che ha conosciuto “quel mondo” e che ha deciso di combatterlo con tutte le armi a disposizione. I video di QAnon, che passano indenni attraverso gli algoritmi di YouTube,  fanno registrare migliaia e migliaia di visualizzazioni. Tra le teorie più bizzarre, il fatto che Kim, il dittatore Nord Coreano, altro non è che un “fantoccio della Cia”, e che un potentissimo super-club di pedofili, rapisce, stupra e uccide i bambini di tutto il mondo, con la complicità del “Deep State”; la pedofilia, dunque, come simbolo di un potere sconfinato e criminale. A Trump non vengono risparmiati dubbi e sospetti, però i cospiratori interpretano a modo loro le mosse del presidente. Per esempio, l’avvicinamento a Putin, il passato fatto di contatti non chiarissimi, sarebbero solo una tattica per “stanarlo”, per mostrare al mondo chi è veramente. Le teorie di QAnon sembrano in parte provenire dai circoli religiosi protestanti più radicali, più legati alle visioni catastrofiche e profetiche della Bibbia.

LA PEDOFILIA ARMA LETALE

Scrive Julia Carrie Wong, corrispondente a San Francisco per l’edizione Usa di “The Guardian”: "Se vi è capitato di guardare i video di YouTube e siete stati colpiti dalla voglia di fare il check-in su una delle star del cinema più amate d'America, avreste fatto una brutta sorpresa…'Sarah Ruth Ashcraft dice che Tom Hanks è un pedofilo'…Infatti, i primi cinque risultati, e otto dei primi 14, sono state variazioni sul tema pedofilia, intervallati con gli hashtag #QAnon, #Pizzagate e #Pedogate”. Hanks sarebbe  uno “schiavo sessuale”, vicino al mondo della pedofilia". Sempre più persone credono che QAnon sia un’organizzazione tipo Wikileaks, in grado di avere accesso a informazioni in possesso dei governi occidentali ma tenute accuratamente nascoste dai “potenti”. Riguardano le abitudini sessuali della fascia più alta, socialmente, della popolazione e le loro incursioni nelle decisioni più importanti. Nell’ottobre 2017, Q, il nuovo Julian Assange lascia credere nel post “Calm Before The Storm” di essere un insider nei palazzi presidenziali e un giorno postò una foto, non molto chiara, che riproduceva mare e isole scattata da un oblò di un aereo, nientemeno che l’Air Force One.

FLESSIBILITA' E SUGGESTIONE

Ma in cosa crede l’esercito dei seguaci di QAnon? Si domanda Wong. “È difficile da dire - spiega -  La teoria della cospirazione è generalmente pro-Trump e anti-"deep state", ma non è esattamente coerente, e abbastanza flessibile da adattarsi a qualsiasi nuovo sviluppo che potrebbe smentirla. Immaginate un mix volatile di Pizzagate, InfoWars e il panico satanico degli anni ottanta, moltiplicato per la potenza di internet e con una credibilità certificata da parte di un pugno di celebrità conservatrici…”.

Prima di essere licenziata dalla sua sitcom per il suo tweet razzista su Valerie Jarrett, Roseanne Barr ha lasciato intendere, con una serie di tweet poi cancellata di ritenersi una vittima del “Deep State”, in onore alle teorie riprese dai canali 4chan e 8chan, firmate da QAnon. Barr, che potrebbe essere paragonata a una Mara Venier, per quanto riguarda il livello di celebrità, più politicizzata e più provocatrice, ha persino avvalorato la tesi della pedofilia, in particolare a Hollywood, con Trump nella parte di un “cavaliere solitario” deciso a fare pulizia. Wong individua in un popolarissimo sportivo Usa, Curt Schilling, ex lanciatore della Major League Baseball, un altro fervente sostenitore. Ma l’elenco è lungo. Uno dei capisaldi  delle teorie di Q è l’attacco del Deep State contro Trump, condotto attraverso Cia, Fbi, i grandi media mainstream. 

SISTEMA WEINSTEIN

Lo scandalo Weinstein ha portato altra legna per il fuoco di QAnon. La gente ha visto demolire una della cattedrali del cinema trascinata in un mare di fango. Perché dunque non dovrebbe essere vero che la corruzione morale e materiale non abbia investito anche le istituzioni mondiali? Tom Hanks è un attore progressista che si è speso contro le politiche anti-immigrazione di Trump, dunque è abbastanza normale che sia “un pedofilo”. La tutela dei bambini è un valore condiviso da tutti, per cui un’accusa del genere consente di trovare subito un fronte opposto e coeso contro il soggetto assimilato ai circoli satanici che governano il traffico di bambini. Distrutto lui, distrutte anche le posizioni politiche di cui è paladino. E’ un meccanismo semplice, ma terribilmente efficace. Lo dimostrano le infiltrazioni dei servizi segreti russi nel corso dell’ultima campagna elettorale presidenziale. Creando profili falsi sui social più diffusi, hanno condizionato l’opinione pubblica con una campagna diffamatoria contro Clinton devastante e micidiale, mischiando sovranismo, sessuofobia, cospirazionismo e fake news spalmando il tutto su milioni di profili di cittadini ignari e condizionabili.

QAnon è la fase due. Molto più pervasivo e convincente. Chi li manovra sa come aggirare gli algoritmi di controllo dei social, si infila nelle pieghe delle rete con straordinario tempismo e con una attenta monitorizzazione dei temi più controversi. E’ chiaro che il valore della sua influenza non può essere quantificato in modo esatto. Ma il vecchio detto “Calunnia, calunnia…qualcosa resterà”, non è mai stato così attuale.

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*L’Ateniese è lo pseudonimo di un esperto internazionale di terrorismo, di cyber-difesa, di investigazioni a vasto raggio

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