TRENTAMILA PROFUGHI PIEMONTE CRISI FINALE

| Nel 2017 rischio raddoppio rispetto all'anno record 2016. Il sistema per ora tiene, ma sino a quando?

+ Miei preferiti
Mentre prosegue la durissima guerra sulle Ong, sul ruolo stesso delle organizzazioni umanitarie, oggetto di molto interessate attenzioni da parte delle formazioni politiche italiane nel segno di una cinica strumentalizzazione a fini elettorali, in Sicilia in particolare con Lampedusa e i centri di prima accoglienza mal tollerati dalla gente, strumentalizzazione tanto evidente quanto squallida, il flusso dei profughi verso l'Italia è aumentato, rispetto al 2016, di quasi il 50 per cento. Chi, tra i politici, strilla di più tace quando si parla invece di trovare una soluzione. La rete d'accoglienza diffusa nei Comuni italiani, grandi o piccoli, da Nord a Sud, potrebbe avvicinarsi presto a un drammatico default. Gli sbarchi proseguono nonostante le ultime iniziative del governo, tra le polemiche di chi dice sempre no e le indagini della magistratura. Nell'ultimo caso, quella della nave tedesca con un agente dello Sco della polizia infiltrato nell'equipaggio, che ha svelto i contatti operativi tra trafficanti e Ong, con tanto di sequestro del natante, potrebbe essere solo la punta dell'iceberg.  Le accuse sono gravi: favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I detective dello Sco, della Squadra Mobile di Trapani e del Nucleo speciale d'intervento della Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro la nave tedesca "Jugend Rettet" intercettata nelle acque territoriali italiane, non distante da Lampedusa, dalle moto-vedette della Guardia Costiera. I responsabili della Ong respingono le accuse, e ritengono corretto il loro comportamento, volto solo a "salvare vite umane". La "Jugend Rettet" fa parte del fronte del No, con Medici senza frontiere, Sea Watch, Sos Mediterranee, Sea Ere, Life boat, Boat refugee. Non vogliono agenti armati a bordo, secondo il protocollo previsto dal Viminale che questa volta è apparso quanto mai deciso ("chi non firma è fuori", ha detto il ministro Minniti) e mani libere quando si tratta di trasferire profughi da una nave all'altra. Il perché è semplice. Il trasbordo consente di non perdere tempo nel recupero delle imbarcazioni dirette verso le coste italiane con il loro carico di disperati a bordo. Non diciamo che è un business per non fare un torto a chi si impegna davvero nelle operazioni di soccorso ma qualche dubbio - francamente - resta. Sullo sfondo di questa interminabile querelle, attentamente monitorata dagli algoritmi dei partiti più digitalizzati, poichè fonte di facili consensi in vista delle elezioni, continuano - appunto - gli sbarchi.

Accoglienza a un passo dal default 

E il sistema di accoglienza è un passo da una crisi terminale anche in Piemonte. Il termometro della situazione è il Centro Fenoglio della Cri di Settimo Torinese, con una media giornaliera di seicento profughi ospiti, ormai da mesi, a volte anche 800 e con un aumento di presenze, rispetto al 2016, vicino al 30 per cento in più in poco meno di 12 mesi. In questi giorni il flusso degli arrivi dal Sud Italia è attestato su valori medio-alti. La macchina organizzativa regge, i richiedenti asilo restano nella tendopoli solo il tempo necessario per essere infine inviati nelle strutture di accoglienza del Piemonte, grazie anche all'impegno della Regione e dell'assessore Monica Cerutti. Il Centro Cri si coordina con successo con le prefetture piemontesi. Per fare funzionare quello che è un hub di fatto gli operatori della Croce Rossa, un centinaio tra dipendenti e volontari, lavorano ogni giorno nella complessa logistica del terminale più importante della regione. I profughi richiedenti asilo provengono per il 76 per cento dal Centro-Africa, il 25 per cento dal Medio Oriente, il resto dall'Asia. Un modello di efficienza a livello europeo. Il problema è la rete di accoglienza che riceve ogni giorno centinaia di persone bisognose di ogni tipo di assistenza, anche legale e medica. Gli spazi si vanno esaurendo. Se la situazione non migliorerà tra settembre e ottobre, la crisi potrebbe degenerare in un disastro.

L’Analisi
Attacco hacker, ma non ci fermeranno
Attacco hacker, ma non ci fermeranno
Sventato un tentativo di bloccare ItaliaStarMagazine con un lungo attacco Dos al sito. Se mai gli autori fossero anarchici, intimidazioni inutili. Il giornale continuerà ad occuparsi di terrorismo. Nuovi attentati in Francia
La strage silenziosa dei disabili
La strage silenziosa dei disabili
Le vittime dei modi a volte violenti della polizia americana sono centinaia ogni anno, ma fra questi si nasconde un altro dato inquietante di cui non si parla affatto: molti di questi erano disabili. Lo dimostrano tre storie emblematiche
Gli avvocati che stanno inguaiando gli Stati Uniti
Gli avvocati che stanno inguaiando gli Stati Uniti
Gordon K. Sattro e Michael Cohen, il primo legale di Jimmy Bennett, l’altro di Donald Trump. Due professionisti che stanno mettendo a dura prova la credibilità di istituzioni e movimenti
QAnon, la cospirazione invade il web
QAnon, la cospirazione invade il web
Dall'ottobre 2017 un misterioso profilo twitter semina odio e paure ancestrali nei social mondiali. Sostiene Trump contro oscure trame, tra circoli pedofili e trust di banchieri e politici perversi. Seguaci Vip. Il video
Italiani maestri di download illegali
Italiani maestri di download illegali
Il 37 per cento scarica contenuti audio-visivi in modo illegale, tutti i dati ufficiali. Segni di miglioramento ma situazione ancora gravi
Dalla Turchia islamizzazione forzata
Dalla Turchia islamizzazione forzata
La politica di Erdogan punta a imporre posizioni sempre più radicali nei Paesi occidentali confinanti ma non solo. Pioggia di finanziamenti per le nuove moschee in Europa. Ma nessuno interviene
La rivolta fantasma contro gli ayatollah iraniani
La rivolta fantasma contro gli ayatollah iraniani
Media occidentali ignorano in modo totale le manifestazioni contro il regime iraniano. Ong e organizzazioni umanitarie si disinteressano del dissenso in Iran, che porta avanti battaglie pericolose e coraggiose
I Promessi Sposi Al Bano e Romina
I Promessi Sposi Al Bano e Romina
Una saga popolare che da 50 anni appassiona il Paese, tra colpi di scena e sviluppi imprevedibili. Aleggia l'ombra delle seconde nozze, auspice la suocera 95enne, ma il cantante-contadino non conferma. Come finirà?
Erdogan, verso una dittatura islamista
Erdogan, verso una dittatura islamista
Analisi dell'attuale situazione politico-militare in Turchia e le possibili conseguenze in Europa. Le provocazioni e la pioggia di finanziamenti alle moschee nel territorio Ue
La Aquarius e altre cose che non vanno
La Aquarius e altre cose che non vanno
Proprio noi italiani, migranti affamati per decenni, passati dalla parte dei razzisti e xenofobi. Un problema che ha radici lontane, mai affrontato veramente da chi ci ha governato per tanto tempo