Povero Higuain, sedotto e abbandonato

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Dalla parte di Higuain. Il povero Gonzalo, che era uno dei giocatori più pagati della seria A italiana, se ne va sconsolato in Premier. L’esperienza felice con la Juventus, finita nel modo più triste possibile: senti, abbiamo preso Ronaldo che è più bravo di te, vai un po’ dove ti pare”, è stata la sintesi dei boss bianconeri, un pallido ricordo. L’approdo al Milan è stato un disastro. Non gli arrivano palloni da giocare e anche Superman, senza rifornimenti, sarebbe un broccolo. Anche Icardi, sulla sponda nerazzurra, è abbandonato al suo destino, ma lì l’atmosfera è ben diversa. Gonzalo invece è costretto ad emigrare per trovare una squadra che lo metta al centro del progetto. Sarri, mister di un Chelsea che non brilla più come all’inizio del Campionato, lo ha fortemente voluto, sperando di replicare i fasti vissuti all'ombra del Vesuvio. Da un punto di vista psicologico, in Italia, il "Pipita" è stato demolito. Fa bene Gattuso a precisare che lui ha fatto il possibile per trattenerlo. Ma il feeling con la squadra rossonera non è mai scattato e Higuain ha bruciato un anno prezioso di una carriera già naturalmente in declino per l’avanzare dell’età. E a chi ama il calcio a prescindere spiace sempre, perdere un campione vero.

L'EDITORIALE