Bissoli, arte padrona e schiava della materia

| Le straordinarie produzioni dell'artista milanese, un viaggio attraverso i cinque sensi. Lei: "Dare corpo a ciò che corpo non ha". La storia di un successo di critica imprevisto e imprevedibile

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Di Germana Zuffanti
Roberta Bissoli è l’esempio classico d’artista la cui collocazione stilistica è oltre ogni banale classificazione, non la si può definire nell’ambito pittorico e nemmeno in quello scultoreo.  Il critico Alberto Moioli parla di lei sottolineando la profondità e la sensibilità della sua creatività. “L’osservazione attenta di ogni opera è dunque un viaggio all’interno di un mondo nuovo in cui la materia prende corpo elevandosi dalla tela in un ordine armonico creando così nuove visioni, nuovi paesaggi dell’anima”. 

Le sue opere sono particolari. Ci vuole parlare del suo modo di fare arte?

Certamente!  Le mie opere vengono definite “materiche”.  Non solo “Ephemeral World”, opera che rappresenta il planisfero attraverso l’uso dei dollari veri, ma anche opere come “Lovely Words” o “Empty Words” che lasciano deflagrare una straordinaria lirica poetica in cui il silenzio suggerito ci può riportare alle affascinanti atmosfere dell’Estremo Oriente.La pittura e il colore sono al servizio della materia, è la materia stessa che modella, che colora e che dona “spessore” all’opera, dando tridimensionalità alla tela. Le mie opere sono un viaggio attraverso i sensi, le puoi vedere, le puoi toccare, avvicinandoti potrai persino  scoprire che sono profumate infatti  le  paste,  i colori e la tela   profumano di arte.. Il mio obiettivo è dare materia all'immateriale, dare corpo a ciò che corpo non ha,  “emozionare”  e stupire  l’osservatore.

 

E’ stata apprezzata e premiata, ma non è il suo mestiere questo … giusto?

Come spesso accade, è difficile vivere solo di arte ma non nego la mia  speranza di riuscire a realizzare questo sogno. Ho partecipato a molte mostre d’arte in tutta Italia, ho tanti riscontri, ma anche voglia di imparare tecniche nuove e sperimentare orizzonti diversi.

Progetti per il futuro?

Da quest’anno sono stata inserita tra gli artisti dell’Enciclopedia dell’Arte Italiana. In questa pubblicazione si possono trovare artisti affermati ed emergenti  dal novecento ad oggi. Oltre a questo una serie di esposizioni in Italia  e all’estero  sono in fase di definizione.

Pensa che le idee vengano premiate in Italia?

L’Italia è il Bel Paese, io lo amo con tutto il cuore, nessun altro paese è così meraviglioso ! E’ la culla di tutte le civiltà e la patria dell’arte classica, che tutti ci invidiano! In Italia c’è quindi un po’ più di diffidenza nei confronti  dell’arte moderna astratta, al contrario negli altri paesi,  si  dà spazio anche alle idee innovative che rompono con i canoni classici del passato.

Consiglia ai giovani di seguire il proprio estro e le proprie inclinazioni artistiche  o di formarsi in una scuola più adatta a quello che più piace? Quale la sua esperienza?

La scuola è sempre un ottimo luogo di incontro dove confrontarsi , formarsi e far nascere-crescere   nuove  idee.  Ciò detto , mi sento di consigliare  ai giovani di seguire le proprie inclinazioni artistiche , di lasciare libero sfogo al proprio estro e  non avere paura di sperimentare al fine di trovare la propria strada e non essere la copia di maestri antichi.

 

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