Il cacciatore di essenze: "Il profumo rivela la nostra identità"

| Intervista al fondatore della Kaon, il torinese Roberto Drago, che commercializza in tutto il mondo solo produzioni di altissimo livello

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"Editore" sì ma di profumi di alta classe. E' la storia affascinante di un imprenditore torinese, Roberto Drago, specializzato in prodotti di profumeria così sofisticati e unici da diventare un trend.
Roberto Drago, lei ha dichiarato che il suo percorso professionale, come quello di sua moglie,  si è svolto in profumeria, che da lì è nata la sua passione e la conseguente idea di cambiare la propria vita dedicandosi ad un progetto. Qual è stato il suo percorso? Si può ancora creare un'azienda da una passione?

I miei genitori hanno avuto per 20 anni una profumeria a Torino e il mio primo lavoro nel 1986 è stato quello di agente di commercio nel settore, lavoro che ho svolto per 11 anni prima di diventare manager di una multinazionale come Trade Marketing Manager. Il mio percorso è proseguito con la direzione commerciale di un marchio cosmetico, posizione che ho ricoperto per 3 anni. Quindi tanta palestra…Nel 2001 assieme a mia moglie, conosciuta nel mio precedente lavoro, abbiamo fondato la Kaon, una società di distribuzione focalizzata su prodotti di nicchia, da proporre in un settore dove la star era il prodotto e non le condizioni commerciali.

Si può e si dovrebbe sempre creare una azienda per passione. La passione è il motore che ci fa dare quella percentuale di impegno e di creatività in più che può fare la differenza.

Lei è un "editore" di profumi: quando è deciso di avventurarsi nel mondo della distribuzione, aveva un' idea di profumeria artistica,  "di nicchia". Qual è la sua idea di profumo? Il profumo è "donna"?

Non avevo una idea di questo settore tanto è vero che ho dovuto, dopo 15 anni, ricominciare da zero studiando approfonditamente il mondo dei profumi per poter essere in grado di confrontarmi con un universo  che mi parlava un linguaggio talvolta sconosciuto.

Il profumo è un accessorio che ritengo indispensabile, ci presenta, ci rappresenta. Il profumo è di base un odore e la nostra vita è condizionata 24h su 24 dagli odori. Consciamente o incosciamente quindi il profumo, l'odore che noi scegliamo di indossare ha una grande importanza nel descriverci e nel nostro quotidiano, anzi spesso diventa identificativo della persona.

Il profumo non è donna ma è in grado di non far dimenticare una donna.

Con Lei nasce anche "Laboratorio olfattivo",  una factory dove i nasi creano in libertà, è corretto?  

Si, è un progetto che nasce, come idea,  intorno al 2003 ma vede il suo lancio nel novembre 2009. 

L'idea è di far confluire all'interno di un medesimo progetto, l'energia creativa di più creatori di profumi, preferibilmente giovani e indipendenti. Progetto nel quale possano creare, seguendo la mia idea di profumo, in totale libertà senza vincoli di costi e di limiti ad osare. I nostri profumi non nascono mai da leve di marketing ma da ispirazioni personali che vengono poi tradotte in liquidi profumati.

L'azienda, che è molto selettiva, perché usa materie prime pregiate ed ha cura del pubblico, investe nei giovani?

Quasi tutto il nostro staff è molto giovane, sotto i 30 anni. I giovani capaci e competenti generano energia positiva, hanno creatività e voglia di fare, elementi fondamentali per piccole aziende come le nostre che fanno del dinamismo una delle caratteristiche principali.

 Lei non abita a Torino ed ha in suo quartier generale a  Palestrina (Roma), cosa La lega alla nostra città? Torino è una città adatta al suo tipo di settore ?

Mi lega il fatto che dentro le mie vene scorre sangue sabaudo. Scherzo, ma sono nato e ho vissuto a Torino fino a 36 anni. Amo questa città che è stata in grado di cambiare pelle, di proiettarsi al futuro e che, per quanto riguarda il nostro settore è tra le primissime città italiane ed europee.Torino osa, il consumatore torinese è attento, fa ricerca, ama distinguersi dalla massa e inoltre gli imprenditori torinesi eccellono nel nostro settore dato che esistono a Torino più aziende di distribuzione o creazione fragranze di nicchia che in qualsiasi altra città italiana.

Non ci sono grandi pubblicità legate alla Sua azienda, su cosa punta oggi come allora?

Noi, come le altre aziende nostre concorrenti, non abbiamo disponibilità finanziarie per fare investimenti pubblicitari ma la scelta, anche per le piccole risorse che potremmo avere, viene invece investita nella qualità delle materie prime utilizzate. Puntiamo molto a cosa c'è dentro al flacone più che a molti altri aspetti.Per quanto riguarda la comunicazione usiamo investiamo molto nei social network che permettono oggi di entrare in contatto con un vastissimo numero di persone ad un costo unitario molto basso. Cerchiamo poi di creare cultura di prodotto creando eventi nei quali cerchiamo di dare degli strumenti ai consumatori per apprezzare meglio questo genere di prodotti

 

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