L'informatico che racconta disperate solitudini

| Claudio Secci spiega il tema del suo ultimo libro "A piedi nudi" (ed. Leucotea), storia di una 14enne vittima di tristi ma in un certo non rare sfortune. L'abbandono dopo la morte del padre la spinge alla ribellione

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Di Germana Zuffanti
Un informatico che tira fuori dal cassetto la passione per i racconti con la sensibilità di chi scrive con il cuore. Nella vita è un informatico che ama viaggiare e scoprire posti nuovi. Claudio Secci, autore del libro " A piedi nudi" edito da Leucotea",  ha iniziato a pubblicare libri che teneva nel cassetto da vent'anni ed opere nuove, di genere sempre diverso. Adesso scrive e pubblica un libro all'anno dal 2009, una passione che si sta intensificando nel tempo e comincia a prendere seriamente piede nella sua vita. Il viaggio, seconda sua passione, condivisa con la moglie, gli consente di trarre ispirazione da nuovi ambienti e culture sparse per il mondo.

Claudio, parlaci del tuo ultimo libro " A piedi nudi"...


Gisèle è un vortice che attrae tutte le difficoltà che una ragazza orfana e di limitata cultura può incontrare. Il racconto vede in questa ragazza di quattordici anni una donna cresciuta troppo in fretta. Il mio personaggio perno non deve solo pagare il prezzo di essere sola ed abbandonata, schivando pericoli e difficoltà che le stanno attorno, ma anche quello di essere particolarmente curiosa ed abile nel risolvere enigmi e dare risposte a misteri che la riguardano da vicino. La spensieratezza e la genuinità di un’anima che si è fatta letteralmente le ossa da sola, dopo la perdita del padre, si mescolano ad un discontinuo bagaglio di conoscenze, consapevolezze, paure. Gisèle è tenace e molto astuta, tanto da riuscire a colmare più di una volta le sue lacune culturali e la sua selvaggia esperienza accumulata durante lo stato di abbandono. Ruota tutto attorno ad un unico punto fermo: la voglia di ribellarsi al mondo per tutte le crudeltà vissute dalla nascita. Una storia che racchiude tutti i quotidiani disagi esistenziali che una ragazza di cruda bellezza, a cavallo della sua adolescenza, assorbe in scenari diversi

L'idea ispiratrice del libro ? 

Questo romanzo è prima di tutto una mia necessità interiore, legata al personaggio ed alla sua voglia di libertà. Da tempo avevo in mente di raccontare una storia che avesse come protagonista una ragazza con i tratti somatici di Gisèle. Lei è una ragazza rude, selvaggia, abbandonata e sballottata da tutti. Il suo disagio sociale la porta ad essere una ragazza ingestibile, ma i pochi che la conoscono sul serio finiscono per adorarla. Lei, naturalmente schiva e diffidente a causa delle disgrazie subite, non parla dal giorno in cui il padre è morto per un incidente stradale di cui si sente colpevole, evento che l'ha traumatizzata al punto da renderla muta. La sua limitata cultura presenta spesso delle lacune di conoscenza che la disorientano e la portano ad essere ingenua nelle sue scelte. Il racconto è volutamente denso di drammi e momenti concitati che non permettono di rilassarsi un attimo. Le sensazioni che ho ragionato per il lettore sono suspense e commozione continue. La curiosità di Gisèle la spinge continuamente a cacciarsi nei guai, ma forse non per caso. Grazie infatti a queste sue escursioni notturne riuscirà ad addentrarsi con determinazione nel mistero che ruota attorno alla morte del padre e a dare soluzione ad un caso che per la polizia sembrava già chiuso.

Tu sei un giovane scrittore: pensi che ci sia spazio per i giovani nell'editoria italiana?

L'editoria del nostro paese è diventata qualcosa di irriconoscibile e la liquefazione, così come la definisco io, della letteratura italiana è dovuta anche alla scarsa selezione e cura degli elaborati stessi. Dieci anni fa, quando iniziai a pubblicare, portare ai lettori un proprio libro non era semplice come adesso: lo si faceva con sacrificio, studio, dedizione e ricerca, con una grande attenzione all'editing ed alla qualità dell'intreccio. La proliferazione di case editrici e agenzie letterarie nate per sopravvivere e senza una vera passione tematica, col solo scopo di guadagnare a scapito della qualità del prodotto narrativo, ha portato alla luce libri di autori talvolta senza una minima selezione o accuratezza. Esistono giovani autori che sono degli autentici talenti, spesso però per essere scoperti ed essere messi in luce è ancora necessario il colpo di fortuna. Credo che le metodologie di scouting degli editori italiani, soprattutto nelle major, dovrebbe evolversi e migliorare. Intestardirsi sull'usato sicuro con autori che vendono grazie ad un nome non è una carta vincente che può garantire un'innovazione del nostro prodotto. Si, perché ricordiamoci che una grossa componente, oltre quella stilistica, la fa sempre e comunque la creatività e la capacità di coinvolgere il lettore nel raccontare, e questo per fortuna non può ancora venderlo nessuno.


 Prossimi progetti?

Attualmente sono impegnato nella pubblicazione di un romanzo di fantascienza per il quale sto cercando la vetrina migliore. Un lavoro davvero estenuante per il quale ho collaborato con l'Associazione Astrofili Segusini che mi hanno permesso di girare il trailer nel loro osservatorio astronomico del Castello della Contessa Adelaide di Susa. Sempre per quanto riguarda la fantascienza, ho donato un racconto dal titolo "Palladio" ad una rivista di fantascienza molto nota che lo pubblicherà nel mese di Agosto. Sto inoltre collaborando con degli inserti ad un libro contro le mafie di Riccardo Gorrieri, libro che vedrà la luce nel mese di aprile. Attualmente sono in tournèe con il mio ultimo nato, "A piedi nudi" e toccheremo molte località italiane da qui ad ottobre. 
 
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