Champions, negli atti della Commissione una lunga serie di incredibili leggerezze

| Auspicabili le dimissioni di sindaco e giunta se emergeranno anche responsabilità penali e civili ma l'opposizione è divisa

+ Miei preferiti
"Provvedere al più presto a un incisivo riordino della struttura organizzativa, nell'ambito della gestione degli eventi promossi dalla Città di Torino, e delle procedure legate all'incolumità dei partecipanti". Così, a pagina 6, la relazione finale della commissione d'indagine sugli incidenti di piazza San Carlo dello scorso 3 giugno. Il documento non è stato approvato dalla commissione, presieduta dal consigliere Pd Enzo Lavolta, che si è chiusa con un nulla di fatto, tra le polemiche fra dem e M5S. Dalla numerosa documentazione raccolta emergono comunque "gravi carenze" nell'organizzazione "di un momento che doveva rappresentare una festa" e che "si è drammaticamente e inspiegabilmente trasformato in tragedia". Le minoranze annunciano l'intenzione di portare le conclusioni della commissione in Consiglio, mentre il M5S parla di "processo mediatico" con l'intento di "colpire Chiara Appendino e sovvertire il voto".
 Le incredibili leggerezze delle notte Champions

L'Ansa riassume la situazione politica sulla notte Champions. Grillini silenziosi e pronti a gridare al complotto, dem all'attacco. Centro destra in ordine sparso, con poche idee e quelle poche confuse. Restano però un paio di brevi riflessioni da fare su quanto è accaduto in quei giorni in cui avrebbe dovuto celebrarsi una specie di comunione spirituale tra vecchi e nuovi poteri. Da una parte il sindaco Chiara Appendino, con il suo aperto tifo bianconero, il suo passato di lavoro proprio nella Juventus, dall'altra le istituzioni.  Era apparso evidente, anche a chi di ordine pubblico non capisce un tubo, che concentrare migliaia di persone davanti a un maxischermo montato in una piazza non proprio di enormi dimensioni avrebbe comportato gravi rischi; c'è poi l'aggravante di non avere nemmeno tentato un minimo di analisi sociologica su "chi" avrebbe raccolto l'invito, rivolto ai fans di tutta Italia, di venire a festeggiare la finale a Torino. Non si trattava infatti di appassionati di musica classica in gita per sentire un concerto di Mozart ma anche ultras tra i più pericolosi e imprevedibili d'Europa, confusi tra famiglie con bimbi al seguito; infine la sconcertante mancanza di coordinamento tra chi, materialmente, doveva assicurare l'ordinato svolgersi della manifestazione. In questo quadro, le responsabilità di prefetto e questura, appaiono francamente le meno gravi. C'è un Comune che decide di affidare una piazza del centro agli organizzatori della festosa (sic) notte Champions, i permessi ci sono e in più aleggia un diktat non detto ma ben evidente: non ci mettete i bastoni tra le ruote. Lo sforzo maggiore, secondo la logica, avrebbe dovuto gravare sulla polizia locale, la cui delega era nelle mani del sindaco che però era a Cardiff per vedere in diretta la sua Juventus affrontare il Real Madrid. Invece è stato caos. Al netto delle eventuali responsabilità penali e civili, ammesso che ci siano, resta il segno di una incredibile superficialità che è costata la vita a una giovane donna e centinaia di feriti (alcuni gravi) che riporteranno lesioni permanenti. Le dimissioni di sindaco e giunta sarebbero state un bel gesto. Bello e impossibile.

L'Opinione
Antisemitismo di oggi, diverso ed eguale a ieri
Antisemitismo di oggi, diverso ed eguale a ieri
Nel '38 le vergognose e infamanti leggi razziali imposte dal regime di Mussolini ma anche oggi, specie in Medio Oriente, sopravvivono le stesse ideologie nazi-fasciste. Obiettivo, distruggere Israele
Troppa tolleranza, quanti 11 settembre ancora?
Troppa tolleranza, quanti 11 settembre ancora?
Riflessioni amare dopo l'11 settembre, anche in Europa dal '98 a oggi un fiume di sangue innocente, 713 morti e 5939 ferite. Una parte della società non nasconde le sue simpatie o comprensione per i terroristi
Gli 11 settembre intorno a noi
Gli 11 settembre intorno a noi
Ogni anno, il clamore verso il più sconvolgente atto terroristico della storia, rischia di offuscare un futuro in cui altre date tragiche potrebbero arrivare
Di Maio, il ministro del (non) lavoro
Di Maio, il ministro del (non) lavoro
Il vicepremier grillino vuole chiudere cantieri già aperti, non aprirne di nuovi, vuole le chiusure domenicali con perdita di migliaia di posti di lavoro, il Decreto Dignità idem. Ma vuole dare lo stipendio a chi non lavora. Ma è possibile?
Attacco a Iblid, l'ultima roccaforte Isis
Attacco a Iblid, l
Scontro durissimo tra Usa, Russia, Iran, Turchia e paesi arabi alla vigilia dell'attacco finale alla città dove ci sono ancora tre milioni di civili. Ma Assad vuole riconquistare l'integrità territoriale. Difficili equilibri
Salone del libro, la star è chi li censura
Salone del libro, la star è chi li censura
Perplessità sulla scelta di dedicare il Salone del Libro di Torino all'Iran, il cui regime censura e incarcera scrittori e intellettuali dissidenti. Una singolare forma di sottomissione, non solo psicologica
La favoletta grillina sul ponte che non crolla
La favoletta grillina sul ponte che non crolla
Spunta da un documento del 2013 la posizione del comitato No Gronda appoggiato dai grillini, contrari ai lavori del passante che avrebbe alleggerito il traffico sul ponte. E Toninelli aveva inserito l'opera fra quelle "da verificare"
L'Austria (di destra) protegge Israele
L
Il premier Kurtz ammonisce l'Iran: "Il diritto all'esistenza di Israele non può essere messo in discussione". Imbarazzo delle cancellerie europee, alle prese con la real politik e dalla tutela di interessi strategici
Tobagi, ricordo di un uomo solo
nell'ombra i complici dei killer
Tobagi, ricordo di un uomo solo<br>nell
Il 28 maggio del 1980 fu ucciso da brigatisti rossi di famiglie "bene" il giornalista Walter Tobago
Dalla parte dei palestinesi, mai dei radicali
Dalla parte dei palestinesi, mai dei radicali
Hamas non vuole la pace ma distruggere Israele, centinaia di giovani inviati contro i confini per trasformarli in martiri. Contro i radicali che governano Gaza uccidendo le libertà fondamentali dell'uomo