Forze di polizia, i sudditi dello Stato

| Blocco degli "straordinari in esubero" anche per chi non può interrompere il servizio. Ma è giusto?

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Ci si chiede come dare dignità ai lavoratori ma, forse troppo spesso, ci si dimentica di chi lavora per lo Stato.



È il caso di chi, obbligato per legge a non interrompere il servizio, si trova a lavorare "gratuitamente", come Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Penitenziaria... che si vedono, annualmente, non retribuite centinaia di ore di straordinario. Perché? Perché mancano i fondi per ripianare l'eccesso di lavoro derivante da una strutturale mancanza organica, oppure perché i dirigenti o gli ufficiali, ormai obbediscono ciecamente a logiche di management tali per cui, ad ogni costo, devono dimostrare di saper gestire il personale con minore esborso di fondi da parte delle amministrazioni, garantendo gli stessi servizi. Come? Non pagando i dipendenti. Già, perché se innumerevoli sentenze di Cassazione, Consiglio di Stato e TAR, danno costantemente ragione a Carabinieri,

polizia e Gdf quando richiedono l'intervento dell'A.G. per risolvere questo tipo di diatribe, le varie amministrazioni si ostinano a non pagare le cosiddette "ore di straordinario  in esubero" rispetto a quelle canoniche prestabilite da vecchie statistiche, che non tengono conto delle attuali esigenze delle forze di polizia, mensilmente, non percepiscono  il pagamento di tutte le ore prestate dai loro dipendenti, ma solo una parte, le restanti vengono rimandate secondo logiche di bilancio annuali che, spesso, non vengono retribuite e, con l'attuale carenza di organico, neppure recuperate con riposi compensativi dagli aventi diritto. Quali sono le conseguenze di queste logiche gestionali? Semplice... i lavoratori non vengono pagati per il lavoro svolto e, spesso, sono costretti a rivolgersi al TAR oppure al Consiglio di Stato per vedere riconosciuti i propri diritti, con conseguenti spese giudiziarie da anticipare (si tratta di lavoratori che percepiscono la media di 1.600 Euro/mese), ma se le amministrazioni condannate al pagamento non pagano perché mancano i fondi? Allora il lavoratore é costretto a richiedere il pignoramento dei beni per il valore dovuto, ma quanto anni trascorrono nel frattempo? E quanto denaro verrà speso dallo stesso richiedente per vedere riconosciuti i suoi diritti di lavoratore? Forse troppi se si considera il valore del lavoro socialmente utile svolto il relazione all'esiguo stipendio percepito.



L'Opinione
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