Il dissenso deve (sempre) esprimersi in modo legale

| Solidarietà alla forze dell'ordine, la polemica sulla frase di un funzionario usata per nascondere la violenza degli occupanti abusivi

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Un funzionario della polizia, durante le operazioni di sgombero della palazzina di Roma in via Curtatone occupata abusivamente da anni da decine di persone di cui i profughi in maggioranza, senza un piano del Comune su dove sistemarli "dopo", ha detto ai suoi uomini "spezzategli un braccio". Si riferiva alle fasi preliminari dell'operazone, durante la quale gli occupanti hanno scagliato ogni tipo di oggetti contro la forza pubblica, comprese bombole di gas. Non è difficile cogliere il senso della frase, cioè cercate di impedire in ogni modo che qualcuno di noi si faccia male e per davvero. Sarà pure una frase infelice, sarà anche inopportuna in un servizio di ordine pubblico così delicato. Ma è servita ad alcuni media, non tutti in verità, a utilizzare quelle parole come la foglia di fico per nascondere la violenza degli ormai ex occupanti. Il classico sistema per non fare i conti con chi, per affermare le proprie idee, non esita a utilizzare modelli di contrasto fuorilegge. Il capo della polizia, Gabrielli, ha sì stigmatizzato il commento del funzionario ma ha sottolineato il tipo di contesto in cui è avvenuto l'intervento. Là dentro operava il racket degli affitti abusivi, un gruppo di profughi gestiva la palazzina come un albergo clandestino. Con tutte quel che ne consegue. Accade a Torino, con un'altra giunta grillina, nelle case EX Moi, una specie di hotel paura gestito da un comitato che fa il bello e il cattivo tempo, con continui episodi di violenza e di sopraffazione da parte di immigrati nei confronti dei più deboli che non si riesce a sgomberare, sotto il ricatto dei centri sociali dell'autonomia che si sono auto-nominati garanti. E' accaduto nel corso del conflitto NoTav, con una pressochè generale amnistia rispetto alle condotte violente di una parte di quel movimento. E' la somma ipocrisia di certe forze politiche che non riescono ancora a fare i conti con il demagogismo (e la malafede) di un passato non poi così lontano. Solidarietà piena alle forze di polizia.
La Redazione di ItaliaStar
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