Solidarietà bipartisan per Askanews

| Lungo elenco di politici e sindacalisti a difesa dell'agenzia Askanewsi. L'editore aveva promesso che entro marzo saranno definiti i crediti. Cauti sindacati e lavoratori: "Aspettiamo fatti concreti"

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 "Non vi preoccupate, non chiuderà". Così il ministro con delega per l'Editoria Luca Lotti a margine della presentazione delle liste del Pd al teatro Eliseo a Roma, interrogato sulla vicenda dell'agenzia di stampa Askanews, da anni sottoposta ad ammortizzatori sociali (ora in cassa integrazione) e per il momento rimasta esclusa dalla gara per l'assegnazione dei servizi in convenzione con palazzo Chigi."Oltre 130 famiglie, tra giornalisti e poligrafici, subiscono il comportamento dell'azienda, controllata dall'azionista di riferimento Luigi Abete, che non garantisce il pagamento degli stipendi", avevano scritto i redattori nella lettera aperta. "In piena campagna elettorale, con continui allarmi sulle fake news, la nostra agenzia, che da quasi 50 anni assicura un notiziario completo, credibile e indipendente, vede in bilico la sua sopravvivenza e lancia un appello al governo, alle forze politiche, alle istituzioni e alle parti sociali. Le mosse unilaterali dell'azienda rilanciano dubbi e domande sulla gestione, attuale e passata di Askanews, guidata prima dallo stesso editore Abete e attualmente dall'amministratore delegato Daniele Pelli". 

La presidente della Camera Laura Boldrini ha twittato: ‘La mia solidarietà alla redazione di Askanews, oggi in sciopero. Serve ogni sforzo per scongiurare la crisi di una agenzia autorevole e di una voce essenziale al pluralismo informativo. #saveAskanews’.

Michele Anzaldi, deputato del Pd, ha dichiarato: ‘Ai giornalisti e poligrafici di Askanews va la massima solidarietà. E’ opportuno che l’editore non soltanto rispetti le norme sul pagamento degli stipendi, ma risponda anche alle domande avanzate dalla redazione su investimenti e utilizzo delle risorse dell’azienda. E’ opportuno inoltre – ha proseguito Anzaldi – che le autorità di controllo, l’Ispettorato del Lavoro, l’Ordine dei giornalisti, verifichino cosa sta accadendo in una delle più grandi agenzie di stampa italiane, così come anche la Fnsi farebbe bene a valutare iniziative. E’ inaccettabile che l’azienda pensi di vincolare il dovuto pagamento degli stipendi all’eventuale ottenimento dei lotti governativi.

‘Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle giornaliste, ai giornalisti e a tutti i lavoratori dell’agenzia di stampa Askanews, oggi in sciopero per protestare contro la decisione dell’editore di non pagare gli stipendi di gennaio, ha dichiarato in una nota Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico. ‘È una decisione di inaudita gravità e che non può essere giustificata con la mancata assegnazione dei lotti alle agenzie di stampa. In questo modo – ha sottolineato la deputata Dem – si fanno pagare ai lavoratori errori attribuibili, invece, alla gestione aziendale. Giornalisti e poligrafici in questi anni hanno contribuito a mantenere in vita l’agenzia attraverso accordi di solidarietà, cassa integrazione e prepensionamenti, e ora l’azienda chiede, ancora una volta, che a pagare siano loro. È necessario non solo salvaguardare i posti di lavoro che, voglio ricordarlo, coinvolgono 130 famiglie, ma – ha concluso Di Salvo – anche preservare un organo di informazione che ha sempre fornito un servizio importante ed ha rappresentato una voce libera.

Sostegno anche da Forza Italia. ‘Solidarietà Gruppo Forza Italia Camera ai giornalisti e ai poligrafici dell’agenzia Askanews, oggi in sciopero. Azienda dia risposte a loro condivisibili rivendicazioni, governo e ministro Lotti non sottovalutino delicata situazione. Si trovi al più presto una soluzione #saveaskanews’, ha scritto ieri su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

‘Leggiamo con preoccupazione l’allarme lanciato dai giornalisti e poligrafici dell’agenzia Askanews circa il loro futuro occupazionale. Ci auguriamo che si possa trovare quanto prima una soluzione che consenta di salvaguardare i posti di lavoro e di tutelare la piena operatività di un’agenzia che costituisce una realtà importante nel panorama dell’informazione italiana, ha dichiarato la deputata di FI Annagrazia Calabria.

‘In un panorama mediatico insidiato da false notizie e troppe suggestioni, l’informazione di qualità va tutelata. Per questo, ci auguriamo che la situazione denunciata dai giornalisti di Askanews trovi presto soluzione, ha aggiunto il collega forzista Francesco Paolo Sisto. ‘Il racconto puntuale dell’attualità politica, sociale e della cronaca offerto da Askanews è un servizio irrinunciabile. La mia solidarietà ai lavoratori dell’agenzia, ha concluso.

‘Solidarietà ai lavoratori di Askanews per una situazione preoccupante. Ci auguriamo che tutte le parti in causa collaborino alla ricerca di una soluzione condivisa che tuteli i posti di lavoro e la validità dell’offerta informativa da sempre garantita dall’agenzia, ha dichiarato il senatore di Forza Italia Andrea Mandelli. ‘Solidarietà ai 130 lavoratori dell’agenzia di stampa #Askanews, oggi in sciopero. Con l’augurio che questa vertenza possa risolversi al più presto, tutelando la professionalità di giornalisti e poligrafici, ha twittato Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia sulla vertenza.

‘Piena solidarietà ai giornalisti e ai poligrafici dell’agenzia di stampa Askanews, oggi in sciopero perché l’editore ha deciso di non pagare gli stipendi del mese di gennaio. Auspichiamo un intervento immediato del governo e del ministro Lotti affinché venga risolto il problema al più presto. In ballo ci sono non solo 130 posti di lavoro, ma il ruolo stesso dell’informazione, fondamentale garanzia di democrazia del nostro paese, ha affermato in una nota il deputato di Forza Italia Rocco Palese.

‘Esprimo tutta la mia solidarietà alla redazione di Askanews e a tutti i giornalisti di cui, negli anni, ho imparato a conoscere ed apprezzare la professionalità. Auspico una rapida soluzione di questa vertenza, per mantenere una voce autorevole della nostra informazione. #saveaskanew’, ha affermato il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato.

Sempre dalla Lega, Jonny Crosio senatore e componente della Commissione telecomunicazioni di Palazzo Madama, ha dichiarato: ‘È sacrosanta la scelta di giornalisti e poligrafici dell’agenzia di stampa Askanews di scioperare. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà: purtroppo a rischio ci sono 130 famiglie di lavoratori che in questi anni hanno già fatto enormi sacrifici per tenere in piedi l’agenzia e che ora si trovano a non ricevere lo stipendio di gennaio. Il governo accolga subito la richiesta di un incontro fatta dai redattori. Questo paese ha bisogno più che mai di voci libere e pluraliste come quella di Askanews’.

‘Difendiamo il pluralismo dell’informazione: esprimo solidarietà e vicinanza ai giornalisti di Askanews che è una delle più importanti agenzie di stampa del nostro Paese. Stiamo dalla parte dei giornalisti e di tutti i 130 lavoratori. Auspichiamo che si possa presto giungere a una soluzione positiva della vicenda, ha affermato il deputato Udc Paola Binetti.

‘Esprimo la mia solidarietà nei confronti dei giornalisti dell’agenzia Askanews, che oggi sono in sciopero. Si tratta di colleghi ai quali è stato comunicato che non riceveranno lo stipendio di gennaio. Come purtroppo avviene in tutte le professioni, i problemi economici congiunturali – legati alla pessima riforma Lotti – dell’azienda ricadono sui dipendenti. In questo caso, i redattori e i dipendenti poligrafici dell’agenzia. Mi auguro davvero che questa vicenda si concluda in modo positivo perché il nostro Paese ha un enorme bisogno di pluralismo e di un’informazione libera e seria, ha affermato l’ex direttore di Skytg24 Emilio Carelli, candidato del MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche.

‘Ancora una volta il lavoro viene mortificato. Questa volta ‘tocca’ ad Askanews subire i capricci di un editore che ha deciso di non voler pagare gli stipendi entro la data del 27 a 130 dipendenti tra giornalisti e poligrafici che già da qualche anno, manifestando forte senso di responsabilità, si sono fatti carico, tramite contratti di solidarietà, cassa integrazione e prepensionamenti, di tenere viva la loro azienda. Questo tipo di comportamenti sono a dir poco offensivi verso la persona umana.

Ad affermarlo è Nello Formisano, deputato di Articolo 1-Mdp, il quale ha aggiunto: ‘Il governo batta un colpo, risponda alla richiesta di incontro e dia un segnale forte, Askanews è una voce imparziale e autorevole. Il sol pensiero che dovesse chiudere rappresenterebbe una sconfitta per tutti. Ai lavoratori e alle loro famiglie la mia personale solidarietà’.

‘La mia solidarietà ai giornalisti di Askanews: sono con voi! #saveAskanews’: è il tweet di Guido Crosetto. ‘Esprimo vicinanza e piena solidarietà ai giornalisti dell’agenzia askanews, presidio di informazione e correttezza, in sciopero contro l’editore per i mancati stipendi. Mi auguro che le istanze dei lavoratori vengano accolte e che il Governo si impegni a garantire situazione di stabilità’, così in una nota Federico Mollicone, responsabile nazionale Comunicazione FdI.

‘La decisione dell’editore di non pagare gli stipendi di gennaio ai lavoratori – giornalisti e poligrafici – ricorda atteggiamenti padronali del secolo scorso e sono assolutamente inaccettabili. Non si possono infatti concepire comportamenti di questa natura alla luce delle grandi professionalità che si sono sacrificate per l’azienda, e per l’evoluzione stessa del sistema editoriale. Il Governo intervenga per mediare tra le parti in questa fase di crisi aziendale e in un periodo in cui l’autorevolezza della dell’informazione è lo strumento migliore per combattere la cattiva informazione, tema al centro del dibattito mondiale. E’ quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati Fabio Rampelli esprimendo solidarietà ai lavoratori dell’agenzia di stampa Askanews.

‘Esprimiamo solidarietà ai giornalisti di Askanews in sciopero per protestare contro la decisione dell’editore di non pagare gli stipendi di gennaio. E’ inaccettabile far ricadere sui giornalisti e sui poligrafici errori di gestione. Oltre 130 tra giornalisti e lavoratori rischiano ora il posto di lavoro dopo aver accettato in questi anni accordi di solidarietà, cassa integrazione e prepensionamenti. Il sottosegretario Lotti e il governo pongano rimedio ad una situazione che rischia di portare al licenziamento di decine di lavoratori e alla chiusura di una parte rilevante del sistema informativo del nostro Paese.

Askanews non deve chiudere, hanno dichiarato i capigruppo di Sinistra Italiana Giulio Marcon e Loredana De Petris, esponenti di Liberi e Uguali.

‘Il Governo intervenga immediatamente nella vicenda dei giornalisti e poligrafici di askanews, in sciopero perché l’editore ha deciso di non pagare gli stipendi di gennaio. Non solo per la tutela dei diritti dei lavoratori, ma anche per la difesa e la tutela stessa del ruolo dell’informazione nella nostra società. Senza una pluralità di voci, la nostra non sarebbe una democrazia. Il settore dell’editoria, come tutto il mondo del lavoro, attraversa, ormai da tempo, una crisi che non viene affrontata in maniera adeguata. Ai 130 lavoratori e alle loro famiglie va la mia solidarietà’, la dichiarazione del senatore d’Ambrosio Lettieri (NcI).

‘Solidarietà ai giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews, che hanno deciso una giornata di sciopero per protestare contro l’annuncio dell’editore di non pagare gli stipendi del mese di gennaio. Non si possono far ricadere sui 130 lavoratori e sulle loro famiglie, che già da anni sono sottoposti ai sacrifici degli accordi di solidarietà e di cassa integrazione, gli oneri dell’editore e degli azionisti, ha dichiarato in una nota Federico Fornaro, senatore di Articolo 1 Mdp – Liberi e Uguali.

‘Chiediamo al governo di accettare quanto prima la richiesta di incontro avanzata dalle rappresentanze sindacali dei giornalisti e dal Cdr di Askanews. In un momento in cui le fake news sono al centro del dibattito politico, bisogna tutelare la pluralità dell’informazione e il lavoro di chi ogni giorno contribuisce a garantire la fonte primaria delle notizie, ha concluso Fornaro.

‘Piena solidarietà ai giornalisti ed ai poligrafici dell’agenzia di stampa Askanews oggi in sciopero.

Il tema del pluralismo dell’informazione è fondamentale per una democrazia, ancora di più quando essa è impegnata nel rinnovo dei suoi organi rappresentativi. Il silenzio a cui oggi l’agenzia Askanews si è costretta, è una grave ferita per chi come me ha sempre ritenuto il pluralismo informativo condizione essenziale per garantire il libero esercizio del proprio pensiero. Oltre a ribadire la vicinanza ai lavoratori ed alle loro famiglie, spero che questo sciopero possa essere l’occasione affinchè si apra un confronto tra azienda e lavoratori. E mi auguro che in questa campagna elettorale, purtroppo finora invasa dalle paranoie ed i deliri leghisti riguardanti la razza bianca o i ‘no ai vaccini’, si possa discutere e porre tra le priorità il tema della tutela dei livelli occupazionali all’interno del mondo dei media, troppo spesso lasciato ai margini del dibattito politico. Lo ha dichiarato la senatrice di Civica popolare Laura Bianconi.

‘Esprimo vicinanza e solidarietà ai colleghi giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews, che oggi scioperano per protesta contro il proprio editore che ha deciso di non pagare gli stipendi di questo mese. Si tratta di professionisti che hanno sempre dimostrato, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, grande dedizione e capacità lavorativa. Auspico dunque che ognuno faccia la propria parte affinché questa vicenda si concluda positivamente e il prima possibile per tutti i lavoratori dell’Askanews, vista anche l’epoca storica che stiamo vivendo in cui la serietà dell’informazione va difesa e rafforzata contro il continuo bombardamento di fake news’, ha affermato l’onorevole Luca d’Alessandro di Ala.

‘Solidarietà mia e di ‘Idea’ a giornalisti e poligrafici dell’agenzia Askanews. L’auspicio è una rapida soluzione che dia a lavoratori e famiglie la giusta serenità e consenta a una voce importante e autorevole dell’informazione italiana di vivere.

#saveAskanews’, ha scritto su Twitter il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea.

‘Solidarietà ai giornalisti ed ai lavoratori dell’agenzia di stampa Askanews, una risorsa importante nel panorama dell’informazione. Auspichiamo e una conclusione positiva della vicenda, nel rispetto della professionalità dei tanti giornalisti che fanno di questa agenzia una voce autorevole, ha dichiarato il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio.

‘Voglio esprimere la nostra solidarietà ai giornalisti dell’agenzia di stampa Askanews che hanno proclamato sciopero – ha affermato Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato di Potere al popolo -. Oltre 130 lavoratori hanno saputo che non riceveranno lo stipendio e per questo deciso la mobilitazione. A loro il nostro sostegno, ci auguriamo che questa vertenza si concluda in modo positivo per i giornalisti e che si tuteli il diritto all’informazione dei cittadini.

‘Solidarietà ai 130 lavoratori di @askanews_ita e alle loro famiglie che attendono il pagamento degli stipendi e non hanno certezze sul loro futuro occupazionale. Auspico una positiva risoluzione della vertenza a tutela del pluralismo dell’informazione, ha twittato Rosetta D’Amelio, Presidente del Consiglio regionale della Campania.

Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia ed esponente di Noi con l’Italia, ha commentato: ‘Piena solidarietà alla redazione dell’agenzia Askanews, nell’auspicio che si risolva positivamente questo momento di difficoltà perché nel contesto attuale è necessario continuare a garantire il pluralismo dell’informazione e il lavoro delle voci indipendent’i.

Solidarietà anche dal Gruppo Pd all’Assemblea regionale siciliana: ‘I giornalisti dell’ufficio stampa del PD all’Assemblea Regionale Siciliana sono vicini ai colleghi di Askanews, impegnati in una difficile vertenza per difendere il loro presente e futuro lavorativo #saveaskanews’. Tweet di solidarietà anche dalla sindaca di Roma Virginia Raggi: ‘Solidarietà ai 130 lavoratori di @askanews_ita e alle loro famiglie che attendono il pagamento dei loro stipendi. La difesa dell’informazione passa attraverso il rispetto del lavoro e delle persone.

E dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris: ‘Solidarietà e vicinanza alle lavoratrici ed ai lavoratori di Askanews – giornalisti e poligrafici – in lotta per i diritti costituzionali e le rivendicazioni salariali’.

‘Solidarietà ai giornalisti di Askanews. Inaccettabile scaricare su 130 lavoratori i problemi di gestione aziendale. In ballo oltre al futuro dei giornalisti e delle loro famiglie, c’è anche la sopravvivenza di una delle più importanti agenzie del nostro Paese. Così su Twitter il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

‘Forte solidarietà ai giornalisti e ai poligrafici di Askanews ai quali non sono stati corrisposti gli stipendi di gennaio ed un fermo invito all’editore ad onorare i propri obblighi nei confronti dei lavoratori e a salvaguardare questa importante realtà giornalistica, ha affermato il Coordinatore regionale campano del Mns e Coordinatore nazionale del Filp, Salvatore Ronghi.

‘Il mondo dell’informazione, così come tutto il mondo del lavoro, attraversa una fase critica, fatta di mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, che è alimentata dalle politiche di sinistra e da leggi che hanno sottratto diritti fondamentali – ha concluso – per il quale ‘Askanews, così come tutto il settore dell’informazione, va difesa e tutelata nelle proprie professionalità e nell’importanza del ruolo che essa svolge per l’informazione, per la conoscenza e per la trasparenza.

 

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