'Toffa è morta', ma è una atroce fake

| L'incredibile vicenda di un sito di "informazione" on line che s'è inventato di sana pianta la morte della conduttrice delle Iene. In poche ore ha raccolto migliaia di letture. Un finto servizio dove si esprime anche il "cordoglio"

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"Alla fine il cuore grande di Nadia ha smesso di battere. Dopo una lunga lotta contro una crudele malattia, Nadia Toffa,  (Brescia, 10 giugno1979) è una conduttrice televisivaitaliana, nota per la partecipazione al programma televisivo di Italia 1Le Iene, è morta. Veglie di preghiera erano state organizzate nei giorni scorsi in zona Mercato, dove Nadia era conosciutissima. Tutto inutile. L’annuncio del crudele lutto è stato diffuso sul gruppo Facebook “Noi delle iene”. Notizia, che sta gettando nello sconforto un’intera comunità che non ha smesso mai di pregare per Nadia...In lutto anche l’ex ragazzo Gianni Sellia, che ha ricevuto la notizia mentre era in diretta su Radio Marte. Sellia ha abbandonato la diretta in lacrime, ricordando Nadia. “Il padre è un mio carissimo amico, ha perso un figlia di quarant’anni, una famiglia eccezionale. Una tragedia, mi vengono i singhiozzi...".

Non c'è da preoccuparsi perchè la notizia è falsa. "Grazie mille, questi fake devono sparire dalla circolazione. Fanno danno a tutti, compresi i lettori", ha scritto Toffa su twitter. E l’editrice de La Stampa, quella vera, ha presentato un esposto per bloccare il sito responsabile, reo di copiarne in modo evidente la grafica.

Toffa ha un tumore ed è in terapia, segno che sta combattendo la sua battaglia con l'aiuto dei medici che l'assistono. E continua tranquillamente a lavorare e a vivere una vita normale. Eppure i sedicenti redattori de LaStampatv, una testata che finge di essere l'illustre quotidiano di Torino, tra i più seri ed affidabili di sempre, hanno passato ogni limite conosciuto. ci sono persino i commenti. Viene riportato il post commosso di una certa "Grazia": “Ho appena appreso la notizia della perdita di Nadia Toffa, giovane piena di vita e sempre col sorriso. Era una mia cliente, ma mi chiamava semplicemente Grazia…senza titoli o altro. Insieme abbiamo fatto un bel percorso…ma aveva ancora altri progetti. Avevamo appuntamento in studio quel giorno, non viene e non mi avvisa. La chiamo e mi dice che ha un problema di salute, che non ha proprio la testa per pensare ad altro. Ci sentiamo dopo qualche giorno e mi dice che la stanno curando in ospedale, era positiva, che si é accorto in tempo …e’ un problema di circolazione, mi disse, io contentissima! Mi ero tranquillizzata. Dopo poco apprendo che Nadia é in coma, un brutto male é stato scoperto dentro di lei…quel male che oggi se la portata via. Mi sento triste e ripenso a quel sorriso, a quel suo modo di parlare che ti metteva allegria. E poi penso a quanto siamo stupidi a rammaricarci per niente, a rimanere gli eterni insoddisfatti, a non vivere in pieno la vita che viene strappata a chi invece la vorrebbe vivere disperatamente. Ripenso a Nadia e non ci credo…era giovane, con un futuro brillante…era un cuore buono, davvero una ragazza bravissima. Non amo esternare le mie emozioni pubblicamente, ma poche persone ho conosciuto come Nadia e non meritava di lasciare questo mondo così presto. Se esiste davvero una vita dopo la morte, credimi Nadia, spero proprio di rincontrati. Ciao Nadia, non ho più parole”. Neanche noi. Siamo stati, qui a ISM, in dubbio se riportare o no questa terribile episodio di cattiveria e perfidia gratuite. Ma alla fine abbiamo voluto farlo per denunciare cosa è oggi il web, prezioso veicolo di informazione e conoscenza, ma anche la sentina di tanta malavagità a costo zero. Degli autori non si sa niente, nè la storia della testata. Ogni commento è superfluo.

 

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