Effetto Khashoggi, terremoto del governo

| Il re saudita fa saltare molti esponenti del governo in qualche modo collegati al delitto del giornalista ucciso e smembrato a Istanbul. Via anche alti dirigenti dei Servizi e della Security del principe ereditario

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Il Re saudita Salman cambia il governo in seguito all'uccisione di Khashoggi, nominando un nuovo ministro degli esteri e facendo saltare personaggi importanti del suo ex entourage. Se ne va il ministro degli affari esteri Adel, retrocesso a un ruolo minore, e sostituito da un ex ministro delle finanze, Ibrahim Al-Assaf. Il re Salman ha anche nominato il principe Abdullah bin Bandar, figlio del principe Bandar Al Saud, che è stato ambasciatore saudita a Washington. Il nuovo capo della Guardia Nazionale ha annunciato l'assunzione di diversi funzionari dell'intelligence di sicurezza. Al-Jubeir aveva annunciato in precedenza che l'uccisione di Khashoggi è stato un "tremendo errore". In un'intervista a Fox News dello scorso ottobre, ha affermato che la morte del giornalista del Washington Post è il risultato di un'operazione criminale, aggiungendo che il suo governo avrebbe punito i responsabili dell'omicidio".
Gli investigatori turchi e la Procura saudita ritengono che Khashoggi sia stato ucciso e smembrato all'interno del consolato di Istanbul il 2 ottobre da un team di 15 agenti sauditi inviati da Riyadh. La CIA ha concluso in novembre che una missione del genere non avrebbe potuto essere effettuata senza l'autorizzazione del principe ereditario Mohammed bin Salman, erede ufficiale al trono saudita. Ora il Re Salman e suo figlio, bin Salman, tentano di dimostrare che stanno revisionando in modo profondo l'apparato di sicurezza saudita come conseguenza dell'uccisione del Khashoggi.
 
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