Belmont, la smart city di Bill Gates

| Il filantropico milionario americano ha appena acquistato un territorio desertico in Arizona. L'idea? Costruire dal nulla una città perfetta

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Di Davide Cucinotta
Perché dannarsi l'anima cercando di risolvere il problema del traffico nelle grandi città? La soluzione c'è: basta comprarsi un bel pezzo di terra incolta e costruire una nuova metropoli dal nulla, creata fin dall'inizio per non prevedere mezzi di locomozione che non siano eco-rispettosi. È esattamente quel che ha in mente di fare Bill Gates, fondatore del colosso Microsoft e secondo le classifiche di Forbes e Bloomberg, uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio personale di 89,1 milioni di dollari. Bill, che non ha mai nascosto un'indole da filantropo, sembra che abbia staccato un assegno da 80 milioni di dollari per assicurarsi diecimila ettari di deserto a circa 45 km da Phoenix, in Arizona.

Proprio in quell'area, al momento inospitale, sorgerà "Belmont", la sua città: l'avamposto di smart city del futuro in piena regola, tecnologicamente avanzatissima e aperta soltanto al traffico di veicoli elettrici o comunque a zero emissioni. Il progetto iniziale prevede la realizzazione di 80mila appartamenti di varie metrature, con 1.500 ettari riservati a uffici e spazi commerciali, più 200 circa per scuole ed uffici pubblici. Il tutto per accogliere come si deve 160mila abitanti.

Ma guai a pensare ad un mondo a sé, chiuso a doppia mandata con il resto del pianeta: un'autostrada, la Interstate 11, già prevista, collegherà comodamente Belmont con Las Vegas.

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