Bruci la città (anzi il deserto)

| In realtà, a bruciare è un pupazzo in legno che rappresenta il momento conclusivo di un esperimento di società all'insegna della massima libertà. A parte i quasi 400 dollari dollari di iscrizione

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Metti che ti viene in mente di radunare un po' di amici, circa 70mila, e che ognuno prima di partire carichi in macchina tenda e sacco a pelo. E metti che non sapendo dove andare (in 70mila è oggettivamente difficile fermarsi a mangiare anche solo un panino) si decida di puntare verso il nulla, nel deserto, dove anche se canti, urli, disegni, dipingi, suoni, trapani, batti e accendi falò, non ci sono vicini a urlare basta o chiamo la polizia. Il posto si chiama Black Rock City, più o meno ad un centinaio di km da Reno: una distesa di sabbia battuta dal vento nel mezzo del deserto del Nevada, con una quarantina di gradi nelle ore più calde del giorno, niente acqua, luce e speranze che le tacche del cellulare mostrino segni di vita. Non è un caso se l'impresa, in realtà un mega-raduno, è chiamata "Burning Man", anche se a dirla tutta, il nome è dato dall'evento clou, che chiude ogni edizione: il falò in cui si brucia un enorme fantoccio in legno. Non si tratta del solito happening yankee dove tutti si stordiscono di canne e birre e dopo mezz'ora si accoppiano come ricci, ma una vera e propria festa giovanile che suona un po' come i raduni del "Flower Power" che piacevano ai loro genitori.

Tutto inizia nel 1991, quando Larry Harvey, artista di San Francisco in preda a chissà quale sostanza, si veglia una mattina con l'idea di organizzare un esperimento radicale di comunità capace di tornare a contatto con quella natura che tante erbe buone sa donare all'uomo, e anche alla donna, individuando la sabbia ardente di Black Rock City il luogo ideale. Per otto giorni, tutti sono liberi di organizzare esibizioni, performance, workshop, giochi e mostre d'arte, mentre ogni sera si chiude con un concerto che non vuole saperne di star e celebrità della musica. Ai partecipanti, oltre a 400 dollari a testa di iscrizione, con ingresso rigorosamente vietato ai bambini (vai a capire il perché), è richiesto di portarsi l'attrezzatura da campeggio, compresi i generatori per l'elettricità, cibo e acqua a sufficienza, perché il più vicino emporio vende caffè, torta di mele e guardando bene forse qualche galletta avanzata dall'anno precedente.

Quest'anno in programma dal 26 agosto al 3 settembre, il Burning Man è sempre più una delle mete preferite dallo star & stuyle system: Paris Hilton, Katy Perry, Cara Delevingne e Heidi Klum non mancano mai.

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