Di gran corsa sul grattacielo

| Dal 1979, l’Empire State Building Run-up è il terreno di sfida per centinaia di “tower runners”: 1.576 gradini da percorrere nel minor tempo possibile

+ Miei preferiti
Di Germano Longo
I medici lo consigliano sempre: evitare l’ascensore per fare le scale a piedi è un ottimo modo per mantenersi in forma. Ma ci sono eccezioni: se le scale sono quelle dell’Empire State Building, 1.576 gradini, l’effetto può essere addirittura contrario. Nel senso che senza allenamento, l’infarto è quasi certo, specie se si ha la malaugurata idea di farle di corsa. Malaugurata idea che si ripete puntuale dal 1978, quando a qualcuno viene in mente di organizzare la prima edizione della “Empire State Building Run-up”: una gara a chi sale più in fretta gli 86 piani del grattacielo simbolo di New York City.

Un’impresa amatissima dai “tower runners” che ha anche un record: i 9 minuti e 33 secondi serviti ad un ciclista australiano per partire da terra e arrivare lassù.

Non è una delle tante stramberie avvenute all’interno del palazzone art-déco affacciato fra la Fifth Avenue e la West 34th Street: 443 metri che fra il 1931 e il 1967 gli hanno garantito il titolo di grattacielo più alto del pianeta. Poi costruire all’insù è diventata una gara mondiale, e l’Empire è rimasto al palo, ma senza perdere neanche un grammo di popolarità: ogni anno lo visitano tre milioni di persone, che dalla terrazza all’86esimo piano scrutano la penisola di Manhattan e se sono fortunati perfino Massachusetts, Connecticut, New Jersey e Pennsylvania.

Ogni anno a San Valentino, sull’Empire si danno appuntamento le coppie che hanno deciso di sposarsi, ma nella lunga vita del grattacielo non è sempre andata così bene: dal 1931 ad oggi, trenta persone l’hanno scelto per farla finita, mentre nel 1945 un piccolo aereo da turismo si è schiantato al 79esimo piano uccidendo 14 persone.

Mondo
Maduro, la cena di lusso della vergogna
Maduro, la cena di lusso della vergogna
Il presidente del Venezuela assomiglia sempre di più a Maria Antonietta. Il popolo muore di fame e lui va in uno dei ristoranti più cari di Istanbul. L'opposizione si scatena: "Lui e la first lady si fanno beffe dei venezuelani"
Jaquieline Davis, professione bodyguard
Jaquieline Davis, professione bodyguard
Ha partecipato ad azioni di salvataggio e protezione in tutto il mondo: ora i suoi trent’anni di carriera stanno per diventare un film
#MeToo McDonald's: non siamo nel menu
#MeToo McDonald
I lavoratori Usa del gigante della ristorazione in sciopero gli abusi sessuali. "Non denunciamo perché abbiamo paura di perdere il posto", raccontano i dipendenti. Ma le molestie "accadono ogni giorno"
Medico e fidanzata stupratori seriali
Medico e fidanzata stupratori seriali
Noto medico e la sua complice agganciavano le vittime, forse decine, in bar o feste. Le ubriacavano e poi somministravano droghe e psicofarmaci. Le violenze nel lussuoso alloggio del chirurgo, apparso anche in tv
Ogni cinque secondi muore un bambino
Ogni cinque secondi muore un bambino
Le stime Unicef: nel 2017 morti 6 milioni e 300 mila bambini, la maggior parte nei primi cinque anni di vita. Le percentuali più alte in Africa e nell'area sub-sahariana. Mortalità record in Somalia e Ciad
Abusi, la Chiesa paga 27 milioni di dollari
Abusi, la Chiesa paga 27 milioni di dollari
Risarcimento record a New York per gli abusi subiti da quattro vittime da parte di un insegnante laico di religione, uno dei più ingenti di sempre
Nonno arzillo mette in fuga tre rapinatori
Nonno arzillo mette in fuga tre rapinatori
Accade in Irlanda, un 83enne ha affrontato tre rapinatori in una sala scommesse costringendoli alla fuga, i giovani invece erano fuggiti per la paura
I bimbi dimenticati in obitorio
I bimbi dimenticati in obitorio
La vicenda è avvenuta a Catherine, in Australia: molte famiglie non hanno i soldi per pagare i funerali
Helene Pastor, l'odio l'ha uccisa
Helene Pastor, l
Prima udienza in Tribunale per i dieci accusati del delitto. Sentenza il 19 ottobre. I figli della miliardaria, Gildo e Sylvia, parte civile contro l'ex console polacco. Scambi di accuse tra gli imputati
Ecco la Marijuana Cola
Ecco la Marijuana Cola
La multinazionale pronta a produrre una bevanda con un componente della droga più famosa dai tempi degli hippie. Cambio di filosofia, che ora punta al benessere dei consumatori