Ecco "il refettorio sostenibile" di Bottura

| Dopo Cannavacciuolo, arriva il grande Massimo Bottura. Torino al centro dell'interesse degli chef italiani più noti

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Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena, 3 stelle Michelin e secondo ristorante al mondo nel 2017 per il prestigioso '50 Best Restaurants' dopo essere stato primo nel 2016. Ma non aprirà un ristorante collaborerà, attraverso l'associazione no profit Food for soul, fondata dallo stesso Bottura, "allo sviluppo di un refettorio sostenibile nella città di Torino in collaborazione con altre realtà locali impegnate nel sociale". Il nome di Bottura si aggiunge, sia pure in altro contesto ad Cannavacciuolo che ha appena aperto il suo Bistrot in zona pre-collinare e Ferran Adrià che ha studiato il concept del ristorante gourmet "Condividere by Lavazza" che aprirà a inizio 2018 alla 'Nuvola', il nuovo headquarter della storica azienda di caffè.
Insomma, cibo come scelta sociale. A Milano, in nove mesi di sperimentazione, sono quasi mille i pasti consegnati dal ristorante solidale di "Just Eat", iniziativa umanitaria nata dall'impegno dell'omonima azienda, fra le più importanti nel mercato in espansione del food delivery. L'idea, che rientra nella legge di lotta allo spreco alimentare e di aiuto alle fasce più deboli della società, approda per la prima volta anche a Torino, con la collaborazione del Comune, la Caritas Diocesana e il servizio di consegna Ponyzero, coinvolgendo undici ristoranti torinesi: il giapponese Kombu, m2p pasta & pizza, la Piadineria Cuslè, Boccadillo, Rizzelli la vera pasta italiana, Crushi e Crushimi, T-Bone Station, Mister Rooster, Hamburgerie di Eataly, Flower Burger e Taco Bang.

In pratica, una volta al mese alcune famiglie in difficoltà, composte dalle 5 alle 12 persone e individuate dalla Caritas, riceveranno 40 pasti caldi a domicilio preparati con le eccedenze alimentari dei locali e consegnati attraverso due bici e un furgoncino elettrico.

"Non è carità - ha commentato l'assessore al commercio Alberto Sacco - piuttosto il desiderio di regalare un minimo di speranza a chi si trova in cattive acque". Un modo concreto per rispondere alla "povertà grigia", com'è chiamata quella fascia di vulnerabilità sociale che interessa un'ampia fascia semi-invisibile di persone, scivolate nel disagio dopo una vita di normalità. "Un fenomeno in grande e preoccupante crescita", come ha commentato Pierluigi Dovis, direttore della Caritas.

All'iniziativa, si aggiungerà la prossima apertura del "Refettorio Sostenibile", curato dall'associazione no profit "Food for Soul" dell'Osteria Francescana di Massimo Bottura.

   

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