"Ho firmato la tua condanna a morte"

| Sferzante il giudice di Larry Nassar, il medico Usa delle nazionali che ha abusato di decine di atlete. "Da te non manderei nemmeno i miei cani". Chiesti 175 anni di carcere. Lui alle vittime: "Sconvolto dal male che vi ho fatto"

+ Miei preferiti

 "Ho appena firmato la sua condanna a morte" ha detto la giudice Rosemarie Aquilina. Prima di leggere la sentenza, la giudice ha letto una lettera che il medico aveva scritto due mesi fa, dopo essersi dichiarato colpevole. In quella lettera, affermava di non essere stato trattato giustamente perché era un bravo dottore.

"Lei lo ha fatto per il suo piacere e per avere il controllo. Questa lettera mi dice che non ha ancora riconosciuto quello che ha fatto e che crede ancora, in qualche modo, di avere ragione, che è un dottore, che lei era autorizzato, che non deve ascoltare e che ha praticato dei trattamenti medici" ha detto la giudice, aggiungendo: "Non manderei i miei cani da lei, signore". Poi, ha dichiarato che "deve esserci un'indagine imponente sul perché non si sia agito, sul perché ci sia stato silenzio. La giustizia richiede più di quello che posso fare in questo tribunale".

Prima di rivolgersi a Nassar, la giudice aveva voluto pronunciare alcune parole verso le donne che hanno accusato il medico: "Non siete più delle vittime, ne siete uscite vincitrici. Siete forti".

In precedenza, aveva preso la parola Nassar: "Le vostre parole - ha detto, rivolgendosi alle vittime - hanno avuto un effetto emozionale significativo e mi hanno scosso fin nel profondo. Riconosco anche che quello che provo io non è niente in confronto al trauma, al dolore e alla distruzione emotiva che voi tutte state provando". "Non ci sono parole per descrivere quanto sia dispiaciuto per quello che è successo" ha concluso.

Mondo
Fire Island, ragazzini attaccati da squali
Fire Island, ragazzini attaccati da squali
Primo episodio dopo 70 anni di pacifica convivenza, estratto un dente di squalo dalle ferite per risalire alla specie. Spiagge chiuse
Novichok, spie russe sciatte e distratte
Novichok, spie russe sciatte e distratte
Avevano messo il gas nervino in un flacone di profumo ma non erano riusciti a intossicare l'ex spia Skripal e poi abbandonato il contenitore in un parco. Dove l'ha trovato la vittima Dawn Sturges. Russi identificati
La storia bella di Walter Carr
che non voleva perdere il lavoro
La storia bella di Walter Carr<br>che non voleva perdere il lavoro
Parte a piedi di notte da casa per arrivare in tempo a 32 km di distanza, dove l’aspetta il suo primo giorno di lavoro. La vicenda di un ragazzino che sta commuovendo l’America
Quando la lavatrice fa paura
Quando la lavatrice fa paura
L’avventura a lieto fine di una mamma americana, raccontata sui social: la bimba più piccola si infila nella lavatrice e questa inizia il lavaggio
Attacco taleban: 7 poliziotti uccisi
Attacco taleban: 7 poliziotti uccisi
Agguato nelle province orientali in seguito a un raid aereo che aveva causato la morte di 20 miliziani. Azione non rivendicata
Ordigno incendiario legato a un falco
Ordigno incendiario legato a un falco
Orrore in Palestina, secondo il governo israeliano Hamas lancia volatili nei campi per incendiarli: "Pratica crudele e repellente"
LAS VEGAS, MGM DENUNCIA LE VITTIME DELLA STRAGE
LAS VEGAS, MGM DENUNCIA LE VITTIME DELLA STRAGE
I familiari delle 58 vittime del killer di massa Stephen Paddock e le centinaia di feriti citati in giudizio. Avrebbero danneggiato "con le loro pretese di risarcimento" la Security del casinò da cui fu compiuta la strage. Sdegno e rabbia
Si uccidono altri due amici di Miss GB
Si uccidono altri due amici di Miss GB
A pochi giorni dalla morte del fidanzato di Sophie Gradon, l’ex reginetta di bellezza, la polizia riesce a collegare la morte di due fratelli, amici d’infanzia della coppia
Trump attacca l'Europa ma poi si commuove...
Trump attacca l
I media Usa commentano ironici le sue pretese di avere radici europee. La madre nacque in Scozia ma il padre a New York. "Commovente ma il padre Fred non è tedesco". La storia delle origini svedesi. "False anche quelle"
Il modello ucciso per gelosia
Il modello ucciso per gelosia
E' iniziato il processo per la morte di Harry Uzoka, indossatore per grandi firme della moda ucciso lo scorso gennaio da un amico-collega: era invidioso della sua carriera e della fidanzata