Il parco che non c'era

| Una vecchia ferrovia degli anni Trenta abbandonata diventa un giardino sospeso che attira artisti, cultura e vita notturna. A proposito: intorno c'è New York, e questo spiega tutto il resto

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Di Davide Cucinotta

Quello che il mondo invidia agli americani non è tanto la gioiosa attitudine all'esagerazione, quanto piuttosto la straordinaria capacità di riadattare il proprio passato con le esigenze del futuro. Piccola e doverosa premessa per raccontare la storia curiosa della "High Line" di New York, ferrovia cittadina soprelevata iniziata nel lontano 1847 per togliere dalle strade della grande mela i rischi dei treni merci, che allora sembravano aver preso gusto a scontrarsi con il numero crescente di automobili. L'abitudine a risolvere in modo drastico la situazione fu appunto la High Line: una ferrovia alta dieci metri dal solo, che tolse alla 10th avenue la nomea di "death avenue", la strada della morte. Correva l'anno 1929, quello della grande depressione, per capirci.

Ma con il tempo e il progresso, il tratto ferroviario è andato perdendo sempre più importanza, visto che i treni non riuscivano a star dietro al trasporto su ruote offerto dai Tir, più veloce, preciso ed efficace. Così, seguendo una parabola discendente, nel 1980 la ferrovia sopraelevata cessa definitivamente la propria attività, lasciando il dubbio su cosa farne: abbattere in diretta tivù e dimenticare, come spesso in America sanno fare, oppure pensare a qualcosa di diverso?

E' a quel punto che viene creato un comitato spontaneo, la "Friends of the High Line", che raccoglie 10mila firme e da allora si batte per salvare il tratto compreso tra Gansevoort e la 30th Street lanciando proposte, progetti e idee a ritmo incessante. Ma alla fine, quella che è riuscita a mettere d'accordo tutti ha preso ispirazione dalla "Promenade Plantée" di Parigi, quattro chilometri e mezzo di parco sopraelevato creati là dove un tempo c'era un viadotto ferroviario abbandonato.

New York si mette al lavoro, e servono dieci anni di progetti e simulazioni, ma soprattutto serve dove scovare i 150 milioni di dollari necessari alla gara internazionale "Design the High Line", per arrivare all'estate di due anni fa, quando 210 specie fra piante e fiori, con centinaia di panchine e sdraio, occupano il primo tratto dell'ex ferrovia, dal Meatpacking District a Chelsea. Dodici mesi appena, e lo scorso anno si tolgono le recinzioni anche alla seconda tranche, compresa fra la 20th e la 30th Street, mentre sono iniziati i lavori per l'ultimo tratto, che darà alla "High Line Park" la lunghezza totale di 2,4 km, con allegato il titolo di parco sospeso più lungo del mondo. Ma la notizia, volendo, non è nemmeno questa, perché il sogno americano torna a farsi vedere proprio adesso, scoprendo che l'"High Line Park" è riuscito ad attirare due milioni di visitatori ogni anno che, a loro volta, spiegano il brulicare di iniziative ed eventi, con corsi e lezioni per i bambini delle scuole al mattino, gente che passeggia e si rilassa al pomeriggio ed happy hour al tramonto, mentre a ritmo incessante intorno nascono musei, alberghi, locali, gallerie d'arte e negozi, trasformando la zona in una delle più cool della penisola di Manhattan. Con la frenesia della metropoli più celebre del mondo da lasciare dieci metri più in basso, guardando lo scorrere dell'Hudson, la cima dell'Empire State Building e la fiaccola di Miss Liberty, la Statua della Libertà, simbolo della città che non dorme mai. Perché sarebbe davvero un peccato stare con gli occhi chiusi.

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